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22 nov 2023

Cipro - Day 4: Salamis & Famagosta

Larnaca - Acquedotto di Kamares, anche detto di Bekir Pasha,

15 settembre
Oggi è il giorno in cui Google Maps ci ha fatto costeggiare l'acquedotto, come potete vedere dalla foto, ma, a parte questo, oggi è il giorno in cui andiamo nella parte turca dell'isola. 

20 nov 2023

Cipro - Day 3: Paphos
(o Pafos, o Pafo, oppure - in turco - Baf)

14 Settembre.
Oggi ci aspetta una tappa abbastanza lunga, perché abbiamo deciso di andare a Paphos (o come volete chiamarla, che c'è solo l'imbarazzo della scelta), a visitare due aree archeologiche abbastanza importanti. Da Larnaca sono circa 130km, quasi tutti in autostrada. Tra l'altro le autostrade a Cipro sono gratuite, quindi si viaggia benissimo praticamente in tutta l'isola. 

15 nov 2023

Cipro - Day 2: Lefkara e Nicosia

 

Lefkara

13 Settembre.
Ci svegliamo fresche e riposate come dei bocciuoli, facciamo colazione con Nescafé (portato dall'Italia) e biscotti e partiamo per il nostro primo giro.
Abbiamo preparato un itinerario di massima con le cose principali da vedere, e oggi, se avessimo seguito pedissequamente il programma, avremmo dovuto raggiungere Paphos, ma abbiamo pensato che, essendo il primo giorno (ok, in realtà il secondo, ma fa lo stesso), potevamo iniziare con una tappa più soft a livello di chilometri, e così abbiamo deciso di raggiungere Nicosia, la capitale, facendo una deviazione di percorso per visitare il villaggio di Lefkara.

13 nov 2023

Cipro? Ci pro(vo) - Day 1

Proviamo a scrivere il resoconto del viaggio a Cipro, dai.

Chiesa di San Lazzaro - Larnaca

Chi mi segue su Instagram, e segue anche la mia socia, avrà sicuramente notato che a Settembre, dal 12 al 19 siamo state a Cipro per una settimana. Ovviamente c'era anche Sua Bionditudine, ma lei è meno social di noi. 

Parto col dire che una settimana per visitare l'isola è un po' pochina. 10 giorni sarebbero perfetti, ma, ahimè, i voli sono settimanali. Avremmo potuto benissimo fare due settimane, ma, un matrimonio a cui dovevo assolutamente partecipare complicava la faccenda e abbiamo dovuto accontentarci di una settimana, breve ma abbastanza intensa. Faremo base a Larnaca, dove abbiamo affittato, sempre tramite Booking, un piccolo appartamento con balcone e parcheggio, e da lì ogni giorno ci sposteremo per le varie escursioni sull'isola. 

Dezo Luxury Town Apartment, Larnaca

8 nov 2023

Agosto a Wroclaw. Dove? A Breslavia.


Sono un po' indietro con l'aggiornamento del blog... quindi, essendo arrivati a novembre, mi sembra giunto il momento di parlarvi del "viaggetto" di agosto. Non sono mai andata in vacanza ad agosto, ma, da qualche anno a questa parte, la società che mi paga ha deciso, per motivi a me ignoti, di chiudere per ferie nel peggio periodo ever: le due settimane centrali di agosto. Lo so, lo fanno in tantissimi, ma per una che è stata abituata a lavorare ad agosto, dover sprecare 10 giorni di ferie per scelta altrui resta una cosa parecchio antipatica. Ovviamente come per tutte le cose me ne sono fatta una ragione, e ho pensato che se ne poteva approfittare in qualche modo.
Siccome il viaggetto con la Simo sta diventando una piacevole e consolidata abitudine, in tempi non sospetti (era maggio), in un pomeriggio di sano cazzeggio davanti ad una birretta, abbiamo visto che Ryanair offriva un volo per Wroclaw, che nessuna delle due aveva mai sentito nominare. Dopo aver scoperto che si trova in Polonia e che il nome italiano è Breslavia, la situazione non è cambiata. Ma, dopo aver guardato un paio di foto, abbiamo deciso che si poteva fare! Ovviamente non esiste una guida turistica, ma in nostro aiuto troviamo il sito www.breslaviamo.it  che ci fornisce un sacco di info. Dopo aver acquistato il volo ad un prezzo conveniente, abbiamo prenotato un hotel e anche un taxi che dall'aeroporto ci portasse comode comode in albergo, perché il volo sarà anche stato conveniente, ma la partenza era alle 22.30 con arrivo alle 0.15, e quindi sbattersi a cercare un bus a quell'ora ci sembrava evitabile (a posteriori, visto che il volo è partito con quasi 2 ore di ritardo e siamo arrivate in hotel alle 3 di notte, la scelta del taxi si è rivelata perfetta). 

7 set 2023

Portami a Porto

Siccome quest'anno - per motivi indipendenti dalla mia volontà -  non sono riuscita ad organizzare nessun viaggio "serio", mi sono dedicata ad alcuni giri mordi e fuggi qua e là. Per viaggio "serio" intendo un viaggio che duri ALMENO due settimane. Dopo la delusione di Alicante, io e la bionda siamo andate sul sicuro e, a metà luglio, ci siamo concesse un week end lungo (venerdì-lunedì) a Porto, approfittando del fatto che il signor raianeir ci ha messo un volo comodo comodo da Torino.  A Porto io e la bionda eravamo state taaaaaaaaaaaaanti anni fa, nel nostro primo viaggio assieme, quindi siamo tornate per festeggiare una specie di anniversario. Per fare le cose come si deve avremmo dovuto farlo l'anno scorso, per celebrare 30 anni di viaggi in coppia, e invece lo abbiamo fatto quest'anno, esattamente 31 anni dopo. Immagino che nessuno avrà da ridire, anche perché non fregherà niente a nessuno.  

(Ma, tra l'altro, ci sarà ancora qualcuno che legge i blog nel 2023?) 


6 set 2023

Una settimana in Giordania

Questo è un post abbastanza inutile, in quanto sono stata in Giordania, sì, ma con un viaggio organizzato. Eh, signora mia, bei tempi quelli in cui la Poison si organizzava i viaggi da sola.. adesso è vecchia e rincoglionita, e se ne va in giro con la gita delle pentole.

No, vabbè, non esageriamo. Le pentole non le ho comprate, e non sono ancora (del tutto) rincoglionita. Sul "vecchia" sto iniziando un percorso di accettazione, ma ci devo lavorare meglio. 

In ogni caso questo è un post doppiamente inutile, in quanto in Giordania ci sono stata ad inizio giugno…  sono passati due mesi e non ho la più pallida idea di come sia la vita in Giordania, né di quanto possa costare un pacchetto di sigarette, perché abbiamo vissuto in questa bolla ovattata che è la caratteristica (a mio parere peggiore) del viaggio organizzato, ma tant'è, ormai è fatta. Quello che mi ha invogliato è che il mio CRAL (Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori) la offriva ad un prezzo più che vantaggioso, e quindi, dopo aver coinvolto Sua Bionditudine, siamo partite da Malpensa, in un caldo mezzogiorno di inizio giugno, con appena mezz'ora di ritardo. Il viaggio è un tour abbastanza classico, che, va detto, fa un giro un po' della minchia, con una tappa sul Mar Rosso totalmente inutile, anche perché, diciamolo, se uno vuole andare in Mar Rosso non va certo in Giordania, che ha un affaccio sul mare di appena 20km. Però questo c'era e questo ho preso. Col famoso senno del poi avrei potuto scegliere meglio, ma torniamo sempre al punto di partenza. Quindi, di seguito troverete un (inutile l'ho già detto?) sunto.

Quale giorno migliore per arrivare in Giordania se non quello del matrimonio del principe ereditario? Risultato: aeroporto praticamente deserto, ci hanno requisito i passaporti per il visto, che, in occasione del giorno speciale, riporta il timbro del matrimonio reale (io vado pazza per queste cose) e poi abbiamo iniziato il viaggio della speranza verso l'hotel. Bandiere e foto della coppia reale ovunque e traffico impazzito. Roba che se per arrivare ad Amman dall'aeroporto ci si mette mezz'ora, noi ci abbiamo impiegato un'ora e mezza.

22 mag 2023

Alacant, la millor terreta del món

 O, per quelli come me che non sanno lo spagnolo, Alicante, la miglior terra del mondo. 

Quindi, per farla breve, ho trascorso 4 giorni ad Alicante. Perché, vi chiederete voi? Bella domanda, in effetti. Perché non c'ero mai stata (e col famosissimo senno del poi direi che non mi ero persa chissà che) e perché il signor raianeir  ha pensato bene di mettere un volo diretto da Torino, e quindi, perché no?
Ma andiamo per ordine. I voli avevano degli orari perfetti: andata alle 09.55, ritorno alle 19.45. All'andata, grazie ad uno sciopero dei controllori di volo francesi, ci hanno imbarcato in perfetto orario, e poi siamo rimasti un'ora sulla pista in attesa che qualcuno ci autorizzasse al decollo. Alla fine, se consideri che lo sciopero durava 35 ore, ci è andata pure di lusso. Al ritorno io e sua bionditudine eravamo comodamente sedute a farci i fatti nostri, quando, guardando il telefono mi appare "Ultima chiamata per il volo XYZecc.". In che senso ultima chiamata? Guardo l'ora e dico "oh, perdincibacco!" Insomma, siamo arrivate al gate al limite. E nessun altoparlante si è degnato di avvisarci. Ovviamente non ho detto perdincibacco, e ho taciuto sull'ansia mista a figura di melma nell'arrivare all'ultimo momento al gate. So che c'è stata gente che ha montato su una tarantella social per lo stesso motivo, quando, in questi casi, se te la devi prendere con qualcuno, puoi farlo solo con te stessa e con il tuo rincoglionimento progressivo e inarrestabile.   

4 ott 2021

We are all born ignorant, but one must work hard to remain stupid.

Come state?
Da queste parti tutto bene. Nel senso che non posso lamentarmi, continuo ad avere una casa, un lavoro, un gatto una gatta (tonta) e gli amici. 
Ho anche ripreso a fare qualche viaggio: a giugno sono stata una settimana a Procida (splendida), a luglio sono stata un giorno a Roma (per lavoro) e ne ho approfittato per visitare la mostra di Banksy al Chiostro del Bramante, che unire il dilettevole (mio) all'utile (di qualcun altro) è sempre cosa buona e giusta. 
E, di ritorno dalle mie consuete ferie di settembre, posso dire che è successa una cosa insolita: sono andata in vacanza (anche) ad Agosto. 
E' stata un'esperienza non dico mistica, ma di sicuro indimenticabile.
Ma andiamo per ordine.
Come forse avevo già accennato, la pandemia ha fatto in modo che io e Simona - che già ci conoscevamo e frequentavamo sporadicamente - diventassimo più amiche, al punto che, quando a fine giugno F dice "io vado ad Alonnisos dove ho la casa, venite a trovarmi che vi posso ospitare", scopriamo che Volotea vola a Skiathos da Torino, e decidiamo, senza pensarci nemmeno troppo, che sì, si può fare.

12 nov 2019

L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso.

E niente. 
Sono tornata dal Botswana, con una toccata e fuga anche in Zimbabwe ed in Zambia. 
Ma non riesco ancora a scriverne, perché è un posto di una bellezza che mi ha devastato il cuore.
Voi per adesso credetemi, ed io, prima o poi, ne parlerò.
Forse. 



19 ago 2019

Una settimana in Uzbekistan e/o a volte ritorna(no)...

Nonostante la preparazione di un viaggio sia una delle attività che mi appassiona maggiormente, capitano periodi in cui non hai né tempo né testa  per programmare e pianificare tutto quanto. 
Il 2019 è uno di quegli anni in cui né io ne Sua Bionditudine abbiamo trovato il tempo per organizzarci, e quindi, ebbene sì, abbiamo partecipato ad un viaggio organizzato.
E, con il tempismo che mi contraddistingue, ve ne parlo adesso, a 3 mesi di distanza.
Son proprio brava per essere una che ha un blog di viaggi, non trovate anche voi?

18 set 2018

La riviera del Conero ed altri posti che ho visto in questo inizio di settembre

Ho deciso di mettere in stand by il resoconto delle mie vacanze scozzesi per parlarvi della mia settimana di ferie settembrina in giro per il centro italia. 
Vi vedo un po' affranti alla notizia, in effetti. 
Comunque, il week end l'abbiamo trascorso in Umbria, in occasione dell'ormai consolidato incontro annuale a "casa" dell'Armellini. Quest'anno purtroppo il soggiorno nel sempre incantevole agriturismo è stato un po' penalizzato dal cattivo tempo, e ho potuto "spalmarmi" a bordo piscina giusto una mezz'ora, poi è arrivata la bora ed ho desistito.

24 lug 2018

Scozia 2018 - la partenza (e l'arrivo, ecc.ecc.)

Siamo partite lunedì (2 luglio) perché i voli della domenica erano troppo cari. Se sei low cost e poi mi costi più di BA tanto vale, no?

Il nostro volo è partito in orario, e altrettanto in orario siamo arrivate ad Edimburgo. Peccato che poi abbiamo perso tempo al controllo passaporti. Manco questi fossero usciti dall'Europa. Ah no, aspetta, effettivamente, per quanto gli scozzesi non ne avessero intenzione, sono effettivamente usciti dall'Europa. Dopo un po' di coda siamo finalmente uscite dall'aeroporto. Per ritirare l'auto a noleggio devi camminare, camminare, camminare, camminare e arrivare in un edificio dove sono raggruppate tutti i banchi delle compagnie. Data l'ora (erano le 8 di sera) non c'era molta gente.

20 lug 2018

Scozia 2018 - l'organizzazione del viaggio

Da amante di paesaggi esotici e spiagge bianche, dove si viaggia in infradito e canotta h24, e un plateau royal ti costa come un cornetto algida, la meta di quest'anno è stata la Scozia.
Come? La Scozia non è un paese esotico e con i soldi di un plateau royal forse riesci a comprare un cornetto algida? 
Forse avete ragione.
In ogni caso sono andata in Scozia ugualmente. 
E a luglio, cosa per me abbastanza insolita.
Il problema - se di problema possiamo parlare - è che i voli intercontinentali mi sfiniscono, all'arrivo sono rincoglionita per una settimana e al ritorno rimango rintronata per due. Quindi dovrei prendermi una settimana di ferie quando arrivo e due quando torno. E, siccome non sono Chiara Ferragni, la cosa è alquanto complicata. 

* * *
Itinerario iniziale

19 lug 2018

Praga all'improvviso

Verso la fine di maggio mi scrive su whatsup Sua Bionditudine: "che ne dici di un week end a Praga a metà giugno?" 
La mia risposta, dovuta in parte alla formazione classica, in parte all'educazione elisabettiana, è stata: "Minchia sì!"
Eravamo state a Praga nel 1992. 
Mi ricordavo una città bellissima, e, siccome era marzo o giù di lì, anche un freddo maiale. 
Posso confermare che la città è tuttora bellissima, ma, complice l'assenza del freddo maiale - siamo pur sempre a giugno - è piena di gente. Quando dico PIENA, intendo TROPPO PIENA. Quando dico gente intendo BRUTTA GENTE. 
Lo so, non è un atteggiamento di pace e tolleranza il mio, anzi, diciamolo, sembro una fottutissima snob con la puzza sotto il naso. Ma è più forte di me, non ci posso fare niente. La gente è brutta. E non mi piace. E, che si sappia, sono effettivamente una fottutissima snob di merda. Perché le cose prima o poi bisogna pur dirle.

27 giu 2018

Un week end napoletano

Siccome questo in teoria dovrebbe essere un blog di viaggi, ho deciso di raccontarvi un week end trascorso a Napoli, circa... sei/sette... mesi fa.
Ha senso scrivere un post dopo così tanto tempo?
La risposta è NO, considerato che non ricordo nemmeno cosa ho fatto ieri, ma, visto che sono comunque un'inguaribile ottimista, diciamo PROBABILMENTE NO, perché, in fondo, ci potrebbe sempre essere qualche informazione che torna utile a qualcuno, fosse anche un alieno che si è perso.
Dopo tutto Napoli mica si sposta.





22 mag 2017

Una settimana a Nosy-Be (Madagascar)

Essere in vacanza significa non avere niente da fare e avere tutto il giorno per farlo.
Avevo bisogno di riprendermi dallo stress del trasloco, e ho deciso che una breve vacanza era quello che faceva al caso mio.
A dirla tutta io e la bionda abbiamo prenotato a metà gennaio, quando la casa era ancora un cantiere e il trasloco una vaga idea, e, mentre la bionda mi chiedeva "ma sarai a posto per quella data?", io, pervasa dal pensiero positivo rispondevo che una settimana di ferie non avrebbe cambiato nulla, in ogni caso. Poi, come ormai sanno anche i sassi, ho traslocato il 7 aprile, mi sono accampata più o meno sistemata e il 10 maggio io e la bionda siamo uscite dall'ufficio alle 17.00 per andare a Malpensa.
Considerato che il volo partiva alle 22.00 abbiamo deciso di cenare allo Spazio Ferrari, evitando così la sontuosa cena aerea. E per fortuna, perché in volo hanno servito dei gnocchi morti di stenti a causa del loro prolungato soggiorno nel microonde, roba  che definirli immangiabili è riduttivo e non riesce a descrivere il disgusto, ma, per darvi un'idea, succhiarli crudi dal banco frigo del supermercato avrebbe dato più soddisfazione.  
Come sempre in aereo, nonostante l'aiuto della chimica, non ho dormito un cazzo ho dormito pochissimo e mi sono annoiata parecchio. Ma sono sopravvissuta.
All'arrivo all'aereoporto di Nosy-be il caldo mi ha accolto in tutta la sua umidità, e ho avuto un attimo di shock termico. Ci hanno recuperato con il pulmino e, dopo un'ora di viaggio su strade per lo più sterrate, siamo arrivate al villaggio, con tanto di drink di benvenuto e balletto con canzoni indigene. Mi sono ricordata immediatamente il motivo per cui la vacanza in villaggio non fa per me, e ho fatto finta di niente.
L'assegnazione delle camere è stata relativamente veloce, e in pochissimo tempo abbiamo preso possesso della nostra stanza. Che era enorme con bagno spaziosissimo. Meno male, perchè conservo ancora il ricordo di una stanza di albergo di Brisbane dove in piedi in due non ci potevi stare, così quando una si alzava l'altra doveva sedersi sul letto. Allucinante!
Il tempo di posare le valigie ed eravamo già in costume, pronte a spalmarci in spiaggia dove, a parte due piccole escursioni, siamo rimaste praticamente per tutto il tempo. Per la cronaca, mi sono abituata al caldo tempo zero, e devo dire che si stava benissimo. Anche l'acqua del mare (che poi è Oceano) aveva una temperatura deliziosa. Anzi, a dirla tutta, i primi due giorni era fin troppo calda.
Peccato che il sole in questa stagione tramonti presto, e quindi verso le 6, dopo aver ammirato il tramonto, ci toccava trasferirci al bar a bere.
E lo so, a volte la vita è davvero dura.


23 dic 2016

ricapitolando

E' ora di tirare le somme, visto che il 2016 sta per finire... non credo che quest'anno avrò tempo/voglia di cimentarmi in classifiche di vario genere, anche se non si può mai dire e mi resta ancora una manciata di giorni per cambiare idea.
Per cosa ricorderemo questo 2016?
Se escludiamo l'ecatombe di personaggi più o meno famosi che ci hanno lasciato, che sembrava l'epidemia di spagnola del 1920, terremoti, attentati, la Brexit, la  vittoria di Trump e altre tragedie più o meno epocali, verrebbe da pensare che l'anno che sta per concludersi non lasci niente di bello da tramandare ai posteri. E, per quanto mi sforzi, a livello globale non mi viene davvero in mente una beata minchia che sia degna di essere ricordata nei secoli a venire. 
Ma, siccome questo è pur sempre il mio blog, cercherò di fare un riassunto di quello che è successo a me nel 2016, e che vale la pena di ricordare scrivo qua, così potrò rileggerlo quando verrò colta da demenza senile, anche se probabilmente non ci riuscirò, in quanto avrò smarrito le password.
In ogni modo.

G e n n a i o :
Ho visto la mostra fotografica di Vivian Maier allo Spazio Forma Meravigli a Milano.  Lo Spazio Forma mi piaceva molto di più nella sua sede storica di Piazza T.L.Caro, ma non si può aver tutto dalla vita.
Ho visto la mia rossa preferita di passaggio in città, ho aspettato inutilmente e per la terza volta gli omini dell'italgas per la sostituzione del contatore e poi, dopo averci pensato forse troppo, ho deciso che era ora di abbandonare Poisonville per trasferirmi in città e ho messo in vendita la casa in cui vivo da 20 anni.
Mi sono quindi buttata nel magico mondo degli annunci immobiliari, ovviamente in modo contemplativo, visto che la poraccitudine che mi contraddistingue mi impone di dover vendere l'unica casa che possiedo, prima di poterne comprare un'altra.

F e b b r a i o :
A inizio mese sono stata per l'ultima volta in ospedale per la visita di controllo relativa all'intervento subito il 26 novembre 2015. Mi hanno detto che va tutto bene e di non farmi più vedere. 
Nonostante a nessuno interessasse vedere casa mia, ho continuato imperterrita a visitare appartamenti in giro per la città. Uno, che veniva spacciato come "attico" (gli agenti immobiliari potrebbero tranquillamente scrivere le sceneggiature a Wes Anderson, o forse, a ben pensarci, potrebbero essere quelli che scrivono le famigerate sinossi del TorinoFilmFestival) aveva un balcone sgarrupatissimo e un'infelice puzza di stalla che aleggiava in tutta casa. Che, per un appartamento al 5° piano del centro cittadino è quanto meno bizzarro. Alla mia pacata osservazione "che cazzo è 'sta puzza?" l'agente mi rispondeva, ancor più pacatamente "i proprietari erano fumatori". 
Adesso, caro il mio agente immobiliare, pure io sono fumatrice, ma, ti assicuro, che un odore del genere a casa mia si sente soltanto quando concimano i prati del circondario. Quindi, a meno che i proprietari si fumassero letame essiccato - come usa fare in alcune zone dell'India e del Nepal - e lo stoccassero nel corridoio, posso assicurarvi che la puzza di fumo è diversa, e che tu mi stai prendendo per il culo. Depennato l'appartamento da un'ipotetica lista di case acquistabili, febbraio si è concluso in maniera assolutamente indolore.


M a r z o : 
Per ricordarmi che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo, ad inizio mese qualcuno si impossessava della mia carta di credo per comprare su PayPal abbigliamento sportivo in un negozio di Baltimora (Maryland) e del cibo per animali in un negozio di Oakland (California).
Bestemmia fortissimo, telefona a PayPal, bestemmia ancora un po', telefona alla banca e blocca la carta di credito. Aspetta invano che ti arrivi, bestemmia inutilmente, dopodiché parti per New York SENZA la carta di credito. 
Sì, perché a marzo sono stata a New York per la terza volta. E sì, New York ha sempre il suo porco perchè. Anche trovare per due mattine consecutive Javier Bardem a fare colazione nello stesso nostro bar ha il suo porco perchè. Javier Bardem ne ha tantissimi, di porchi perchè. 
In ogni caso, essendo priva di carta di credito mi sentivo povera come la piccola fiammiferaia, e ho ridotto gli acquisti al minimo. 
Ovviamente al mio ritorno a casa la carta di credito nuova fiammante mi attendeva nella buca delle lettere e i signori di PayPal mi hanno riaccreditato tutto nel giro di pochissimo tempo. 


A p r i l e : 
... è il più crudele dei mesi, genera
lillà da terra morta, confondendo
memoria e desiderio, risvegliando
le radici sopite con la pioggia della primavera.
a parte questa botta di ottimismo, ad aprile non è successo nulla (negli altri mesi, invece...!) a parte che i fottutissimi omini dell'italgas, dopo aver fissato l'ennesimo appuntamento per la sostituzione del contatore, per l'ennesima volta non si sono presentati. Io so che il male non si augura a nessuno perchè non sta bene, e poi il karma e bla bla bla, ma spero che il cagotto a spruzzo li abbia colpiti nel momento più inopportuno, tutto lì.
Siccome casa mia continua a non interessare a nessuno ho smesso di andare in giro a vedere appartamenti. Metti mai che trovo la casa dei miei sogni e poi ci rimango male. 

M a g g i o :
A maggio sono andata in "gita" al santuario di Vicoforte per la salita alla cupola, che è, per dimensioni, la cupola ellittica più grande al mondo (dicono) e la quinta cupola al mondo per dimensini (dicono). In ogni modo è stato interessante (dicono).
Poi una domenica mattina ho deciso di andare a Milano per vedere la mostra di Herb Ritts al Palazzo della Ragione, prima che chiudesse. 
Herb Ritts, per quelle più giovani di voi che all'epoca non c'erano o erano troppo piccole per accorgersene, è stato un fotografo che mi ha regalato cose bellissime, tipo "Fred with tires" o il video del pezzo più strappamutande della storia della musica recente. 


G i u g n o :
Dopo tantissimi anni sono tornata a Roma, approfittando del ponte del 2 giugno. Così ho potuto vedere la mostra di Banksy, e, già che c'ero Tattoo Forever al Macro Testaccio. Ho camminato senza meta, e, se la memoria non mi inganna, credo di essermi anche ubriacata abbastanza.
E non c'è niente da fare, Roma, per un turista, ha sempre il suo fascino. Anche da sobri.
A cinque mesi dall'annuncio l'agente immobiliare ha portato una coppia a vedere la casa. 
Ho rivisto con grande piacere i Ford(s) al completo, e siccome il 24 giugno a Torino (e Genova, Firenze, ecc.ecc.) è festa, ne ho approfittato per scendere in Riviera ospite della mia rossa preferita (sì, sempre la stessa), passando il tempo a mangiare (bene) bere (parecchio), parlare (molto) e camminare sul bagnasciuga come le anziane. Che bello.

L u g l i o :
A inizio mese sono stata una settimana in Sicilia, dove faceva molto caldo e mi sono abbronzata tantissimo senza mai stare al sole. Che per una alta e bionda con gli occhi azzurri come me è davvero molto strano. 
A fine mese mi sono regalata un week end in Valtellina a trovare un'amica e, dopo anni sono finalmente riuscita a fare il giro sul Trenino Rosso del Bernina.
Per non smentirmi ho mangiato e bevuto molto. E bene.  


A g o s t o :
Ci tenevo molto a farvi sapere che, all'ennesimo appuntamento per la sostituzione del contatore del gas non si è presentato nessuno. Come ho già detto in passato, se devo farmi prendere per il culo decido io quando e decido io come. Questa volta ho preso il telefono e fatto una tamurriata all'impiegata, dicendo che il cambio del contatore è un problema loro, che io non l'ho richiesto e che per quanto mi riguarda il contatore che c'è adesso funziona benissimo. 
A parte questo ho festeggiato come ogni anno il mio compleanno andando a cena in un ristorante cittadino molto interessante, ho passato ferragosto in montagna mentre il 16 sono andata a Milano a vedere la mostra di Escher a Palazzo Reale. Fra le altre cose, se siete a Milano e non l'avete ancora vista, potete farlo fino al 22 gennaio. Ovviamente il 16 agosto Milano era semideserta e Palazzo Reale ancora di più. Che è la condizione ideale per visitare una mostra. Bellissima tra l'altro.
La coppia che era venuta a giugno a vedere la casa è tornata per un secondo sopralluogo e mi ha fatto un'offerta. Che - se fossi ricca sfondata - avrei potuto rifiutare. E invece. 

S e t t e m b r e :
... andiamo, è tempo di migrare... 
e infatti con un po' di gente a inizio mese ci siamo ritrovati per un week end in umbria in occasione di un "raduno/festa/compleanno/chissenefrega" del Buio in sala, e poi, per non perdere l'abitudine, sono partita per due settimane in Andalusia, ma di entrambe le cose ho già parlato nel blog all'epoca, quindi non mi ripeterò.

O t t o b r e :
Ho visto un appartamento bellissimo, vicino all'ufficio (troppo vicino all'ufficio), finemente ristrutturato, materiali di pregio ecc. ecc. Il problema è che in quella che avrebbe dovuto essere la camera da letto, se ci mettevo il letto non ci stava l'armadio. E viceversa. In quella che era la "zona giorno" non c'era la possibilità di mettere un tavolo da pranzo. E quindi il pensiero di vivere lì per il resto della mia vita mi metteva ansia.
Come (quasi) ogni anno sono andata alla Fiera del Marrone a Cuneo. E non ho assaggiato un marrone manco per sbaglio. Mi sono molto avvilita.
E poi, incredibilmente, il 21 ottobre ho trovato la casa. Un appartamento che mi hanno proposto da un'agenzia, e che io sono andata a vedere con lo stesso entusiasmo di Hillary Clinton il 9 novembre. E invece, alle volte.
E poi è morto Caprotti, è ha lasciato settantacinquemilionidieuro due spicci alla segretaria. Che non sono io.

N o v e m b r e:
Sono stata colta dall'ansia.
Nella casa in cui vivo, che è ENORME, c'è una quantità di rumenta da buttar via che non so da che parte girarmi. Passo i sabati mattina all'eco-centro a smaltire ogni tipo di rifiuto. E, ad occhio e croce, anche i sabati dei mesi che verranno li impegnerò in questo divertentissimo modo.
Sono anche andata al Torino Film Festival, come sempre. Anche se, come ho già detto, o forse no, quest'anno mi è sembrato che il livello fosse inferiore rispetto al solito.

D i c e m b r e :
Il 16 dicembre ho venduto casa. Sono sempre preda dell'ansia, ma un po' meno rispetto al mese scorso. I signori che hanno comprato casa mia sembrano molto gentili. Il fatto che mi facciano stare lì fino a quando non avrò finito di ristrutturare la casa che - mentre sto scrivendo - non ho ancora comprato mi sembra davvero tanta roba.
E, anche se la parola "trasloco" mi fa venire le bolle, l'idea di trasferirmi sta iniziando a piacermi. E molto.
Ecco. Questo è stato il mio 2016. Se siete arrivati a leggere fin qua, beh, a questo punto mi sembra doveroso farvi tantissimi auguri, se al grido di "sti cazzi" avete abbandonato a febbraio... beh, sti cazzi davvero.

11 ott 2016

wake me up when september ends

Dice che settembre è già finito. 
Da un pezzo pure.
Sì, me ne sono accorta. Perché ho dovuto rimettere le calze. E le scarpe chiuse. E abbandonare i sandali, che devo ancora pulire e ritirare, ma forse c'è tempo, tanto non vanno da nessuna parte. Devo fare il cambio degli armadi. Ovviamente non ne ho voglia. E penso a tutti quelli che "oh, finalmente è arrivato il freddo, la pioggia, le foglie marce per terra, a nascondere le merde umide di cane, che beeeeello!". Ho sempre pensato che a noi, nati in estate, l'autunno si addica poco, come una giacca troppo larga o un paio di scarpe troppo strette. Non ne sentiamo il bisogno, non vediamo l'ora di togliercelo da dosso, per rimetterci comodi, per stare bene, per stare meglio. E aspettiamo con ansia, o forse terrore, il cambio dell'ora, quell'ora solare che di solare ha solo il nome, perché usciremo di casa che è ancora buio e torneremo a casa che è già buio. Mi chiedo cosa ci sia di bello in tutto questo, io, che torno a casa la sera, mangio qualcosa aprendo il frigo e poi mi metto sul divano con la copertina di pile pelosa e la gatta (pelosa anche lei) a dispensare fusa e leccate sul naso. 
Chi mi segue su Instagram e su FB si sarà accorto anche che sono stata in ferie, in Andalusia, con toccata e fuga a Valencia (da cui partiva il nostro volo).
Abbiamo fatto - per fortuna - pochi km (2000) su una scomodissima Panda, e questo è stato l'itinerario: 
- da Valencia a Cordoba 
- da Cordoba a Siviglia
- da Siviglia a Tarifa passando per Cadice
- da Tarifa a Malaga passando per Ronda
- da Malaga a Granada passando per Nerja e Firigliana,
- da Granada a Valencia


Posso partire con le banalità? 
L'Andalusia è bellissima, il clima fantastico, la birra ghiacciata ed economica, il cibo ottimo e la gente splendida.
Mi sono innamorata di Siviglia, dove potrei andare a vivere la settimana prossima, e ho sviluppato una dipendenza per le Berenjenas Fritas con Miel de Caña, che sono sicura piacerebbero anche alla Tiz nonostante la sua avversione nei confronti delle melanzane. A dirla tutta nemmeno io ne vado pazza, e pensavo che la loro unica ragione di esistere fosse nella parmigiana. E invece. 
A parte le melanzane, che sono una specialità andalusa che non ci siamo fatte mancare praticamente mai, abbiamo mangiato bene direi ovnque. Dalle degustazioni di tonno del Restaurante El Ancla (per non parlare della loro strepitosa crema catalana) al menu "alla cieca" di Casa Maria a Ronda, dove tu dici soltanto se c'è qualcosa che non mangi e/o a cui sei allergico e poi ci pensa (benissimo) lo chef, alle porzioni "generose" di Granada, dove due volte siamo andate a cena e due volte siamo tornate in camera con la doggy bag. Aver scelto di soggiornare in un piccolo appartamento con cucina è stato assolutamente provvidenziale! 

Mirador Parasol - Sevilla

Ho.adorato la Mezquita de Cordoba, l'Alcazar di Siviglia e, ovviamente, l'Alhambra a Granada, anche se, a dirla proprio tutta, probabilmente l'Alcazar, che se la tira meno e non devi comprare i biglietti di ingresso con mesi di anticipo mi è piaciuto di più.

Mezquita - Cordoba
Alcazar  -  Sevilla
Alhambra - Granada (dai giardini del Generalife)
I posti in cui abbiamo dormito - tutti scelti su Booking - erano dignitosamente carini. La stanzetta a Tarifa (Hostal el Levante)  - fuori dal centro, sulla statale Carretera Nacional 340 - aveva una piccola veranda su un grande giardino, e, soprattutto, il parcheggio gratuito e un bar che offriva colazioni spartane ed economiche e che, a differenza dei locali in paese, apriva prestissimo!
A Tarifa abbiamo avuto la fortuna di trovare un paio di giorni senza troppo vento, approfittandone per stare in spiaggia. Il primo giorno a Playa de Bolonia, dove, oltre alla duna di sabbia alta 30 metri, su cui noi naturalmente siamo salite per ammirare il tramonto, si trovano le rovine della città romana di Baelo Claudia, da visitare assolutamente, anche perchè i cittadini UE entrano gratis (non che altrimenti ci si sveni, dato che il biglietto costa solo 1.50€).

Duna de Playa de Bolonia

Baelo Claudia

La.mattina in cui siamo ripartite abbiamo avuto un problema con scomodissimapanda. Nel senso che la chiave ha smesso di funzionare e noi siamo rimaste chiuse fuori, con sua bionditudine che diceva "sono cose che capitano" e io che bestemmiavo in andaluso, perché a me non sono mai capitate. La gentilissima proprietaria dell'hostal ci ha accompagnate in un negozio di ferramenta in paese, dove il gestore ha smontato la chiave, totalmente ossidata (qualcuno ci ha sicuramente fatto il bagno, non vedo altre spiegazioni), l'ha pulita, ha sostituito la pila e ce l'ha riconsegnata. Siamo tornate al Levante incrociando le dita. Dopo un paio di tentativi andati a vuoto la chiave ha ripreso a funzionare - non benissimo - e noi abbiamo potuto ripartire, evitando, da quel momento, di chiudere scomodissimapanda per evitare di rimanere nuovamente chiuse fuori come due imbecilli. 
Nel tragitto da Malaga a Granada ci siamo fermate a Nerja, che a sapere che c'era un'acqua così trasparente ci saremmo attrezzate col costume, quindi a Firigliana un delizioso paesino arroccato nell'interno, dove ci siamo fermate a pranzo in un ristorantino in cui, dopo poco, il dehor è stato invaso da un tamarrissimo matrimonio inglese, con gli sposi arrivati su una porsche carrera cabrio, gli invitati abbigliati in maniera imbarazzante, e... la banda! che, per carità, suonava benissimo, ma signori miei, la sofferenza! E pensare che noi avevamo scelto quel locale proprio perché era un po' lontano dal centro, in una bellissima piazzetta deserta! Siamo uscite con le orecchie a pezzi e ci siamo rimesse in marcia... 
Ovviamente siamo salite su tutte le torri/campanili possibili immaginabili, perché ci piace sempre arrampicarci - faticosamente - da qualche parte per osservare il panorama dall'alto, Abbiamo camminato tantissimo: il contapassi installato di default sul telefono ha stabilito una media di 13km al giorno. Spero sempre che da grande mi vengano le chiappe sode come il marmo, va a sapere! 

Nerja

Nerja
Che altro aggiungere?
Che il viaggio in quelle zone della Spagna era in stand by da un sacco di tempo, e finalmente ce l'ho fatta, e sono molto molto soddisfatta, perché - casomai non si fosse capito - a parte scomodissimapanda, sono stata/siamo state davvero bene. E, viaggiando con Ryanair e bagaglio a mano, mi sono pure dovuta limitare nello shopping sfrenato. 

5 set 2016

Quando il gioco si fa duro buio...

...i lettori de Il Buio in sala iniziano a giocare.

Panorama umbro con lago Trasimeno sullo sfondo
Se non conoscete il buio in sala, e no, Leo Ortolani non c'entra, che dire? Mi dispiace per voi, ecco. Ma potete sempre porre rimedio alle vostre lacune. Oppure continuare a vivere nell'ignoranza. 
Resta il fatto che Giuseppe, il "padrone" del blog, (e se non conoscete neppure lui, vabbè, allora ciao) verso la fine di luglio ipotizzò di radunare, in un luogo X e una data Y (o Z), con il pretesto del suo compleanno appena passato un "raduno" a cui tutti i suoi lettori, fissi e occasionali, non necessariamente cinefili, avrebbero potuto partecipare. Insomma, il più classico dei blog-raduni tanto in voga negli anni passati, . 
Che tra te e te pensi "cazzo poison, c'hai un'età che anche basta con ste robe", che mi ricordo ancora un raduno in spiaggia a Ravenna - nel senso che in spiaggia ci si dormiva pure - il 14 e 15 di agosto, e io che, per tornare a Torino (il 16 avrei lavorato) ho pensato bene di accompagnare a casa degli amici di Padova e sulla strada del ritorno le due corsie dell'autostrada stavano iniziando a diventare quattro...  Questa volta non ci sono state bizzarre quanto improponibili deviazioni di percorso perché a farmi compagnia nel lungo viaggio verso l'Umbria, con me c'erano altri 3 torinesi conosciuti proprio in occasione di questo incontro. 
Siamo partiti all'alba di sabato, e devo ringraziare Roberto che è stato abbastanza puntuale per fare in modo che la partenza non avvenisse all'alba del giorno dopo (Ah. Ah. Ah). Vi ho mai detto che sono una fine umorista cialtrona col botto? Scherzi a parte il viaggio è filato liscio e i miei compagni di avventura mi sono piaciuti molto. Abbiamo in mente di riprovarci. Soprattutto perché l'agriturismo (con piscina) in cui ci ha piazzato Giuseppe è di una bellezza quasi irreale, nascosto tra colline e ulivi. Non ci fossero gli insetti, che ho passato il viaggio di ritorno a tentare di grattarmi strofinando la schiena sul sedile, roba che l'orso di revenant mi fa una pippa, sarebbe un posto perfetto. Ma già così non scherza.



Siccome ho un navigatore poratcho, quando siamo arrivati al paese non abbiamo trovato il numero civico, in compenso abbiamo trovato Aldo, un 97enne meraviglioso, che dimostrava 20anni in meno, lucido, sveglio, spiritoso e gentile. Ci ha raggiunti la mamma di Giuseppe e ci ha scortati lungo strade sterrate che per la prima volta in vita mia avrei voluto avere un pandino 4x4.
Dopo i vari ooooooooooooh, aaaaaaaaaaaaaaah, uuuuuuuuuuuuuuuuh abbiamo preso possesso del nostro appartamentino, abbiamo fatto conoscenza di un po' di gente che è riuscita ad arrivare di venerdì, e siamo tornati in paese a nutrirci (con moderazione). Il paesino, un borgo medievale inserito tra i "borghi più belli d'Italia" è, che ve lo dico a fare, delizioso. Abbiamo pranzato (in una macelleria) con un paio di taglieri accompagnati dalla torta al testo. Quando è stato il momento di andare in bagno siamo andati in Comune, e io questa cosa la trovo semplicemente bellissima.  



Siamo quindi tornati all'agriturismo, e ci siamo piazzati (quasi tutti) a bordo piscina per un paio d'ore. All'ora X siamo saliti in auto e abbiamo raggiunto, quasi senza problemi, sempre grazie al navigatore poratcho, il locale dove si sarebbe svolto tutto. Finalmente sono riuscita a dare un volto e un nome (vero) a persone con cui (qualcuna più, qualcuna meno, qualcuna magari mai) interagisco virtualmente da un sacco di tempo. Ed è una cosa che mi piace sempre davvero tanto. 
Abbiamo riso, giocato (abbiamo anche fatto una figura abbastanza barbina e mi sono resa conto, ma non che avessi dei dubbi, che per quanto riguarda il cinema sono una vera capra) scherzato, parlato, mangiato, bevuto e ancora parlato, e ancora scherzato, e ancora giocato (e ancora fatto una figura barbina, ma fa lo stesso). E, la cosa che più mi è piaciuta è che l'imbarazzo iniziale, che spesso è inevitabile non c'è praticamente mai stato. Si è creata subito un'alchimia quasi perfetta, come fosse un ritrovo tra ex compagni di scuola. E siamo stati bene, molto bene.
E se buona parte del merito è senz'altro del fantastico Giuseppe e di suo fratello  (e di tutti quelli che hanno contribuito a rendere possibile questa cosa, facendo in modo che vitto e alloggio avessero prezzi che definire popolari è riduttivo), un po' è senz'altro anche merito nostro, e della nostra passione per il cinema, che riesce ad accomunare persone diversissime tra loro, per credo politico/religioso, estrazione sociale, situazione familiare, geografica, anagrafica e stocastica, che non c'entra una minchia ma fa un certo effetto, annullando ogni possibile contrasto.