Non starò a descrivervi il mio stupore quando, il 2 gennaio, ricevo
(ricevetti) una mail da
Frank Manila in persona. Mi spiega che oggi, in alcuni
blog di cinema, si organizza una specie di evento blogghistico? bloggheristico? bloggaro? boh? fate voi, è lo stesso, e mi invita a partecipare. Avete letto bene,
blog di cinema. Eh, lo so. Voi credevate che questo fosse un blog di cazzate, eh? Anche (o soprattutto), ma non solo.
Essendo nato nel 1964 (come la tenutaria di questo blog) oggi, nel giorno del suo 49esimo compleanno, qua si celebra nientepopodimeno che quel grandissimo interprete che risponde al nome di Nicholas Kim Coppola, per gli amici Nicolas Cage. L'uomo che se Clint Eastwood aveva due espressioni, lui ne ha più o meno mezza: occhioni sgranati e fissità dell'ottuso.
Ah no, scusate, è un post celebrativo, e ho promesso a Frank Manila che avrei fatto la brava. O che ci avrei provato, se non altro.
In fondo il nostro eroe ha pure vinto un Oscar, e mica come miglior effetto speciale per il suo parrucchino. No, l'ha vinto come miglior attore protagonista. Non che sia molto significativo, se stai a vedere. Del resto l'ha vinto pure Roberto Benigni: d'accordo che io sono abbastanza boccalona e disposta a credere un po' a qualunque cosa mi venga raccontata, ma se mi dite che Roberto Benigni è un attore da oscar, posso credere un po' a tutto: Simona Ventura simpatica, Giuliano Ferrara anoressico, Justin Bieber cantante, Renzo Bossi laureato.
Però Nicolas Cage l'oscar l'ha vinto davvero. E ha pure la sua bella stella sulla Hollywood Walk of Fame, voi ce l'avete?
La cosa curiosa è che Nicolas Cage non mi è mai piaciuto.
Ma ciò nonostante credo sia il mio attore non-preferito di tutti i tempi di cui ho visto una quantità di film quasi imbarazzante:
Rusty il selvaggio ? visto.
Cotton Club ? visto.
Birdy - Le ali della libertà ? visto
Peggy Sue si è sposata ? visto.
Arizona Junior ? visto.
Stregata dalla luna ? visto.
Apache pioggia di fuoco ? visto.
Cuore selvaggio ? visto.
Cara, insopportabile Tess ? visto.
Può succedere anche a te ? visto.
Via da Las Vegas ? visto.
The Rock ? visto.
Con Air ? visto.
Face/Off ? visto.
La città degli angeli ? visto.
Omicidio in diretta ? visto
8mm - Delitto a luci rosse ? visto.
Fuori in 60 secondi ? visto.
The Family Man, ? visto.
Windtalkers? visto.
Il genio della truffa ? visto.
Lord of War ? visto.
Segnali dal futuro ? visto.
Pensa se mi piacesse.
Dopo questa inutile premessa (e dire che una volta mi vantavo di possedere il dono della sintesi: chissà dove l'ho abbandonato!) veniamo al film. Che, per qualche bizzarra combinazione, è pure l'unico film con Nicolas Cage che ho recensito sul blog, in tempi non sospetti. Lo vidi a casa di un amico in una serata sesso & divano. Quindi è possibile che mi sia persa qualcosa. Se sono in grado di raccontarvi il film, che dura due ore, direi almeno un paio di orgasmi.
S E G N A L I D A L F U T U R O
Il film inizia nel 1959, dove, in una scuola, la maestra chiede agli alunni di preparare dei disegni da infilare in una capsula del tempo, che verrà riaperta dopo 50 anni. Fra gli alunni c’è Lucinda, bambina cupa e introversa (provate voi a vivere con delle voci che vi bisbigliano in continuazione cose nella testa) che, invece di disegnare astronavi e dischi volanti, come la maggior parte dei suoi compagni, compila una fitta serie di numeri apparentemente senza alcun significato.
Oh, ma che combinazione(1), siamo nel 2009.
Ci tocca riaprire la capsula del tempo.
Combinazione per combinazione(2), la scuola è la stessa frequentata da Caleb, il figlio del nostro protagonista, vedovo impegnato in una relazione nemmeno troppo clandestina con una bottiglia di whisky, insegnante di astrofisica al M.I.T.
Combinazione(3) a suo figlio capita proprio la busta contenente il lavoro di Lucinda.
Che John/NicolasCage (non fatevi trarre in inganno dal fatto che al suo confronto sembra espressivo anche Chuck Norris, in fin dei conti il nostro eroe insegna astrofisica al MIT, mica vende noccioline allo stadio), dopo averci appoggiato casualmente un bicchiere di whisky sopra, scopre essere una sequenza di date in cui sono avvenuti disastri, incidenti, sciagure, attentati, terremoti, esplosioni, concerti di Eros Ramazzotti, insomma, le peggio sfighe vi possano venire in mente, corredata dall’esatto numero di vittime oltre all’esatta individuazione del luogo, indicata con le precise coordinate di latitudine e longitudine. Oltre alle tragedie passate, combinazione(4) ci sono anche sciagure che devono ancora verificarsi. E dopo che – combinazione(5) – John si troverà nel luogo in cui è prevista la prossima disgrazia e questa avviene puntuale sotto i suoi occhi, inizia a volerci capire di più, e si mette alla ricerca di Lucinda, riuscendo a trovare Diana e Abby, rispettivamente figlia e nipote di Lucinda. Nel frattempo anche il figlio di John a sentire le voci... oltre a vedere presenze inquietanti. Ovviamente l'ultima sequenza di numeri, completata da Caleb, evidentemente posseduto dall'anima de li mortacci di Lucinda, prevede la distruzione globale e totale del pianeta, e quindi inizia ad accadere di tutto e di più.
Il finale è - a mio modesto parere - abbastanza ridicolo, con Caleb e Abby unici sopravvissuti come novelli Adamo ed Eva, e l’astronave (poteva mancare l'astronave?) che ricorda vagamente un lampadario dell’IKEA. Montato male.
Ma, se come me amate Nicolas Cage, non è un brutto film, eh?
Gli altri blogger(s) molto più competenti di me che hanno partecipato al Nicolas Cage Day sono loro, e potete leggerli qua, ammesso e non concesso che non abbia fatto casino coi link: