19 agosto 2019

Una settimana in Uzbekistan e/o a volte ritorna(no)...

Nonostante la preparazione di un viaggio sia una delle attività che mi appassiona maggiormente, capitano periodi in cui non hai né tempo né testa  per programmare e pianificare tutto quanto. 
Il 2019 è uno di quegli anni in cui né io ne Sua Bionditudine abbiamo trovato il tempo per organizzarci, e quindi, ebbene sì, abbiamo partecipato ad un viaggio organizzato.
E, con il tempismo che mi contraddistingue, ve ne parlo adesso, a 3 mesi di distanza.
Son proprio brava per essere una che ha un blog di viaggi, non trovate anche voi?

19 marzo 2019

The house that Jack built - Lars Von Trier

 
Per qualche strano motivo, Lars Von Trier non è un regista come gli altri. Quindi, se dovesse mai capitarti di parlare di Lars Von Trier sappi che sarai obbligato a prendere posizione: o lo ami o lo odi. A me, sinceramente, di prendere posizione nei suoi confronti fotte sega. E trovo che odiare (o amare) qualcuno che non si conosce né mai si conoscerà, sia un inutile spreco di tempo e di energie. Posso dire che, a giudicare da quello che viene riportato sui giornali, come uomo lo trovo abbastanza ripugnante, ed è probabile che non sia  la persona più simpatica del pianeta, ma sai che c'è? Sti cazzi. In fondo mica ci devo uscire a cena e/o andare in vacanza. Lui fa film e io, se ho voglia, li vado a vedere. Ha fatto film che mi sono piaciuti, altri meno, altri non li ho visti perché non ne avevo voglia, esattamente come per i lavori di un sacco di altri registi per i quali, sarcazzo come mai, prendere posizione non è richiesto, né contemplato.

15 marzo 2019

The Front Runner - Jason Reitman

Gli americani sono fantastici.
Nel 1988 Gary Hart, candidato alla presidenza per il partito democratico e potenziale vincitore, ha dovuto ritirarsi dopo uno scandalo sessuale, perché gli "ammericani" erano "indinniati". Trent'anni dopo, gli stessi americani hanno elettro Trump. 
E niente, è già abbastanza patetico così.

1 marzo 2019

Riassunti dalla 69° Berlinale (5)


Siamo arrivati al mio ultimo giorno, alle 18 e un po' di minuti ho il volo che mi riporta a casa, e quindi, siccome di secondo nome faccio "abbastanzansiosa" oggi vedrò soltanto un film. 
Film che, scopriremo poi, sarà nientepopodimenoche il vincitore dell'Orso d'Oro. Quindi alla mia prima Berlinale sono riuscita a "beccare" il film che ha vinto.
Credo si tratti del famoso culo dei principianti.

25 febbraio 2019

Riassunti dalla 69° Berlinale (4)


Si, lo so, ci sono stati gli oscar, ma non intendo parlarne. Perché una giuria che non assegna nemmeno il premio per i costumi a "la favorita" non merita di essere presa in considerazione. E questo è tutto quello che ho da dire sull'argomento.

Detto ciò, veniamo agli ultimi film che ho visto in questa edizione della Berlinale, che mi ha visto partecipare in forma ridotta per venire incontro alle mie ridotte capacità mentali finanze. 

21 febbraio 2019

Riassunti dalla 69° Berlinale (3)



Siccome non ho trovato il biglietto per un film sudafricano che mi sarebbe piaciuto vedere, ho deciso di non  guardare neanche il film cinese che avevo programmato a  seguire e - approfittando della giornata di sole (ma con un fastidiosissimo ventodimmerda) mi sono concessa una mezza giornata da turista, per passeggiare lungo la East Side Gallery, che in teoria è quello che rimane del muro di Berlino, ma in pratica è diventata la più lunga galleria d'arte all'aperto del mondo.

20 febbraio 2019

Riassunti dalla 69° Berlinale (2)


Il lunedì mi vede affrontare la visione di quattro film, in tre sale differenti, iniziando alle 10.30 alla Haus der Berliner Fiestpiele, che, per fortuna, non è lontanissima dal mio hotel.