18 settembre 2018

La riviera del Conero ed altri posti che ho visto in questo inizio di settembre

Ho deciso di mettere in stand by il resoconto delle mie vacanze scozzesi per parlarvi della mia settimana di ferie settembrina in giro per il centro italia. 
Vi vedo un po' affranti alla notizia, in effetti. 
Comunque, il week end l'abbiamo trascorso in Umbria, in occasione dell'ormai consolidato incontro annuale a "casa" dell'Armellini. Quest'anno purtroppo il soggiorno nel sempre incantevole agriturismo è stato un po' penalizzato dal cattivo tempo, e ho potuto "spalmarmi" a bordo piscina giusto una mezz'ora, poi è arrivata la bora ed ho desistito.
Sabato a pranzo il buon Giuseppe ci ha radunati in un locale di sua conoscenza, dove ci hanno servito lammerda spacciandocela per cioccolato. Non mi voglio dilungare - lo hanno già fatto i partecipanti in altre sedi (tripadvisor, per dire), ma questo ristoratore ci ha servito una carbonara alquanto discutibile ed una risicata grigliata di carne, con tanto di acqua, facendoci pagare 20€. Siccome io e Sua Bionditudine avevamo deciso di fare un giro a Perugia, decidiamo di lasciare i soldi e andarcene. Quando siamo in giro paghiamo le spese un po' a testa, e quando dico alla bionda "paghi tu? son 20€" lei tira fuori appunto 20€ pensando che - per quello che si era mangiato - 10 euro a testa fossero più che sufficienti. E invece. 
Sia chiaro, non è per i 20€ a testa, che, alla fine, chissenefrega. E' che in quella cifra avrebbero potuto  (e dovuto) comodamente starci una birra, un caffè e un'immeritata mancia, a voler essere generosi. 
Comunque.
Perugia è sempre molto bella, anche con il vento. Abbiamo visitato la cappella di San Severo, dove si trova un affresco di Raffaello e Perugino del 1500 o giù di lì. 


Io avrei visitato anche un paio di bellissime pasticcerie, ma, in previsione della cena che ci attendeva, mi tenni. 
A proposito della cena vorrei spendere due parole sulla strepitosa vellutata di zucca di Mr. Armellini, di una bontà che, nonostante ne fosse stata preparata una cofana da caserma, se aveste voluto fare il bis potevate attaccarvi al tram, perché è stata spazzolata a tempo di record. Per la cronaca, anche la cena è costata 20€, che, raffrontati a quelli spesi a pranzo, è come dire che si è cenato praticamente gratis. O che a pranzo ci hanno sonoramente e allegramente presi per il culo, scegliete voi. 
Comunque la serata è stata divertente, e, ancora una volta, di fronte al "quizzone" cinematografico, ho avuto conferma della mia totale e globale ignoranza carpiata. Son soddisfazioni. 


Domenica, sempre grazie al tempo infame, abbiamo fatto un giro a Città della Pieve. Siete mai stati a Città della Pieve? No? Fatelo. 
Cioè, non ci andate apposta, perché si visita in tre quarti d'ora. Ma, se siete da quelle parti, quei tre quarti d'ora dedicateglieli. 
Noi siamo entrate al Palazzo della Corgna, che è splendido. E anche in un delizioso negozietto dopo che la proprietaria ha visto che ammiravo il gatto comodamente spaparanzato in vetrina. 


Abbiamo pranzato con un ottimo piatto di strangozzi al tartufo all'Osteria il Vinverso del Baffo e poi, visto che il tempo peggiorava, abbiamo deciso di spostarci a Cortona, che dista una 40ina di km da lì, ma siamo già in provincia di Arezzo. 
Un altro borgo davvero molto carino, ma siccome il brutto tempo ci ha seguito, siamo tornate alla base. Cena al ristorante Il Poderaccio, dove, per tenerci leggere, abbiamo ordinato un filetto di manzo al vin santo e patè di fegatini toscani, di cui non vi posto la foto per pudore. 
Lunedì abbiamo lasciato il paesino di Paciano in direzione Fabriano, raggiungendo così le Marche.  Per la cronaca, io non ero mai stata nelle Marche. E devo dire che ho fatto male, perché il poco che ho visto mi è piaciuto assai. Peccato che al lunedì - come un po' all over the (italian) world - tutte le principali attrazioni siano chiuse per riposo settimanale. Siccome non ci scoraggiamo tanto facilmente, abbiamo attuato il piano B e siamo andate a visitare le Grotte di Frasassi. Che sono bellissime. L'ingresso costa 18€, che scende a 15 se avete qualche tessera che dà diritto alla riduzione. Io, ad esempio, avevo con me quella del TCI.  
Finito il giro abbiamo raggiunto, con strade degne di un 4x4, un'abbazia benedettina dell'anno 1000, dove, alcuni anni fa, è nato un birrificio artigianale, il Millecento. In compagnia di Samuele, il mastro birraio, abbiamo partecipato - solo noi - ad una degustazione delle birre che produce e che, che ve lo dico a fare, sono una più buona dell'altra. Dopo aver degustato ben cinque birre, (e quando dico "degustato" non vi immaginate una sorsata di birra sul fondo del bicchiere, ok?) compresa quella allo zafferano, siamo uscite di lì con un cartone di birre da portare a casa come souvenir... 
E poi, martedì. abbiamo abbandonato l'interno per spostarci sulla costa. 
Abbiamo scelto di far tappa a Senigallia, in un alberghetto senza pretese, ma comodo alla spiaggia, abbastanza vicino al centro e soprattutto con il parcheggio. 
Senigallia ha un centro storico molto grazioso, e delle belle spiagge. Purtroppo le costruzioni - prevalentemente hotel - sul lungomare sono oggettivamente brutte, e il panorama un po' ne risente. 
Siamo state mezza giornata in spiaggia, comodamente adagiate sui lettini (detesto la spiaggia libera, io se c'è la sabbia VOGLIO il lettino. E l'ombrellone. E il portacenere) pranzando al bar della spiaggia, dove un crostone con burrata e alici ci ha deliziato e saziato. Oh, ma quanto era buono? 
Il mercoledì. secondo le previsioni meteo, era il giorno più bello della settimana, meteorologicamente parlando. E quindi abbiamo deciso di visitare le perle della riviera del Conero, ovvero Numana e Sirolo. Ci volevamo andare da un sacco di tempo, ma non c'è mai stata l'occasione. E finalmente c'eravamo. 
Dopo aver fatto un giro a Numana, davvero molto carina, ci siamo spostate a Sirolo. Forse a livello di paese un po' meno affascinante, ma non brutto. E poi abbiamo deciso di andare in spiaggia. 
Allora, i paesini sono in alto e la spiaggia, ovviamente, è in basso (spero che la famiglia Angela mi legga e capisca che anche qua si fa divulgazione geografica). Non ci puoi andare in macchina, ma devi lasciarla nei vari parcheggi disseminati all'esterno del paese e poi prendere la navetta.
Che ti porta fino ad un certo punto e poi devi scendere ancora qualche metro lungo un sentierino sterrato. E va bene.  
Poi arrivi ed il mare è davvero bello. Ma bello bello, soprattutto se consideri l'idea che la gente si fa appena sente "Adriatico".


Le spiagge di Sirolo sono piccoline, e tutte a ridosso della montagna. Ergo, quando tramonta il sole (a settembre prestino, diciamo alle 17.00) la gente abbandona la spiaggia. E si inerpica per il sentierino sterrato per raggiungere la fermata della navetta. E quando arriva c'è l'assalto alla diligenza, perché laggente non vogliono aspettare la navetta successiva. E ci sta, visto che passa ogni mezz'ora e alla fermata nessuno ha pensato di attrezzare un chioschetto che ti faccia uno spritz, ad esempio. 
Quindi tu, che ti sei fatto un mazzo tanto a salire per il sentierino, ti ritrovi pressato in una navetta stipata di gente che per tutto il tragitto inveisce nei confronti dell'autista, azzardando ipotesi sulla professione della di lui mamma, e a ritmo di gasteme torni in paese. 
Adesso, io l'ho fatto un giorno e va bene, ma c'è davvero gente che va in vacanza a Sirolo e fa questa vita tutti i giorni? Beh, complimenti, davvero.
Perché io ve lo dico, la mia idea di spiaggia, memore di anni trascorsi sulla riviera romagnola, è uscire dall'hotel, attraversare la strada ed avere già i piedi nella sabbia. 
Comunque bella, eh? una volta nella vita è un'esperienza che si può affrontare. 
Credo che le spiagge di Numana siano invece più accessibili. 
Noi però il giorno successivo siamo tornate in spiaggia a Senigallia.

10 commenti:

  1. Pensa che io mi son fatta il sentiero (vietato e comprensivo di ferrata) per le due sorelle XD
    Ps mi spiace che non ci siamo beccate o quantomeno intraviste!

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    1. Ma tu sei ggiovane e intraprendente, hai fatto bene! :)
      Guarda, quando ho visto che eri lì anche tu mi sarebbe piaciuto tornare indietro per venire ad abbracciarti!

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  2. Che belle le Marche, a parte le spiagge mi ricordo di aver mangiato benissimo (spendendo poco) e di aver attaccato bottone con chiunque con l'unico scopo di sentire l'accento marchigiano. Lo adoro! :)

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    1. E' vero, è molto bello il loro accento! E si mangia ancora benissimo ovunque spendendo ragionevolmente poco! :)

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  3. "...Fabriano. Che è un altro bel paesone umbro..." Chiedo scusa, ma Fabriano mi risulta essere nelle Marche, in provincia di Ancona (dove ci sono le storiche cartiere). Esiste anche Fabriano in Umbria? Mi chiamo Luisa e sono marchigiana (e approfitto per ribadire che la nostra bella Italia è tutta meravigliosa, nord, centro e sud!)

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    1. Luisa!!! Che figura di palta! Mi scuso con te e con tutte le Marche!!!! Correggo immediatamente.
      (tra l'altro la tappa a Fabriano l'avevo programmata proprio per visitare il Museo della Carta, ignorando che il lunedì fosse il giorno di chiusura..)

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    2. Per punizione dovrai tornare a trovarci presto e almeno per dieci giorni di vacanza :-D Cordiali saluti da Luisa

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    3. Molto volentieri, anche perché vorrei vedere meglio l'interno. Sono stata solo a Corinaldo rimanendone affascinata! Avrei voluto visitare ad esempio Gradara e Offidia, ma il tempo a disposizione era poco!!!

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  4. Ma che onore tutte queste citazioni!

    se vengo a torino per il ToHorror (molto probabile) te la faccio

    ma stavolta in pochi e senza che vengano sbagliati gli ingredienti come per l'amatriciana (no peperoncino, pancetta fresca a non stagionata, un disastro)

    comunque difficile sbagliarli, patate, zucca gialla, carote, gorgonzola, scalogno

    preparati

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    1. wow!!!!!
      pochissimi e selezionatissimi!!!!

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