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22 mag 2023

Alacant, la millor terreta del món

 O, per quelli come me che non sanno lo spagnolo, Alicante, la miglior terra del mondo. 

Quindi, per farla breve, ho trascorso 4 giorni ad Alicante. Perché, vi chiederete voi? Bella domanda, in effetti. Perché non c'ero mai stata (e col famosissimo senno del poi direi che non mi ero persa chissà che) e perché il signor raianeir  ha pensato bene di mettere un volo diretto da Torino, e quindi, perché no?
Ma andiamo per ordine. I voli avevano degli orari perfetti: andata alle 09.55, ritorno alle 19.45. All'andata, grazie ad uno sciopero dei controllori di volo francesi, ci hanno imbarcato in perfetto orario, e poi siamo rimasti un'ora sulla pista in attesa che qualcuno ci autorizzasse al decollo. Alla fine, se consideri che lo sciopero durava 35 ore, ci è andata pure di lusso. Al ritorno io e sua bionditudine eravamo comodamente sedute a farci i fatti nostri, quando, guardando il telefono mi appare "Ultima chiamata per il volo XYZecc.". In che senso ultima chiamata? Guardo l'ora e dico "oh, perdincibacco!" Insomma, siamo arrivate al gate al limite. E nessun altoparlante si è degnato di avvisarci. Ovviamente non ho detto perdincibacco, e ho taciuto sull'ansia mista a figura di melma nell'arrivare all'ultimo momento al gate. So che c'è stata gente che ha montato su una tarantella social per lo stesso motivo, quando, in questi casi, se te la devi prendere con qualcuno, puoi farlo solo con te stessa e con il tuo rincoglionimento progressivo e inarrestabile.   

23 dic 2016

ricapitolando

E' ora di tirare le somme, visto che il 2016 sta per finire... non credo che quest'anno avrò tempo/voglia di cimentarmi in classifiche di vario genere, anche se non si può mai dire e mi resta ancora una manciata di giorni per cambiare idea.
Per cosa ricorderemo questo 2016?
Se escludiamo l'ecatombe di personaggi più o meno famosi che ci hanno lasciato, che sembrava l'epidemia di spagnola del 1920, terremoti, attentati, la Brexit, la  vittoria di Trump e altre tragedie più o meno epocali, verrebbe da pensare che l'anno che sta per concludersi non lasci niente di bello da tramandare ai posteri. E, per quanto mi sforzi, a livello globale non mi viene davvero in mente una beata minchia che sia degna di essere ricordata nei secoli a venire. 
Ma, siccome questo è pur sempre il mio blog, cercherò di fare un riassunto di quello che è successo a me nel 2016, e che vale la pena di ricordare scrivo qua, così potrò rileggerlo quando verrò colta da demenza senile, anche se probabilmente non ci riuscirò, in quanto avrò smarrito le password.
In ogni modo.

G e n n a i o :
Ho visto la mostra fotografica di Vivian Maier allo Spazio Forma Meravigli a Milano.  Lo Spazio Forma mi piaceva molto di più nella sua sede storica di Piazza T.L.Caro, ma non si può aver tutto dalla vita.
Ho visto la mia rossa preferita di passaggio in città, ho aspettato inutilmente e per la terza volta gli omini dell'italgas per la sostituzione del contatore e poi, dopo averci pensato forse troppo, ho deciso che era ora di abbandonare Poisonville per trasferirmi in città e ho messo in vendita la casa in cui vivo da 20 anni.
Mi sono quindi buttata nel magico mondo degli annunci immobiliari, ovviamente in modo contemplativo, visto che la poraccitudine che mi contraddistingue mi impone di dover vendere l'unica casa che possiedo, prima di poterne comprare un'altra.

F e b b r a i o :
A inizio mese sono stata per l'ultima volta in ospedale per la visita di controllo relativa all'intervento subito il 26 novembre 2015. Mi hanno detto che va tutto bene e di non farmi più vedere. 
Nonostante a nessuno interessasse vedere casa mia, ho continuato imperterrita a visitare appartamenti in giro per la città. Uno, che veniva spacciato come "attico" (gli agenti immobiliari potrebbero tranquillamente scrivere le sceneggiature a Wes Anderson, o forse, a ben pensarci, potrebbero essere quelli che scrivono le famigerate sinossi del TorinoFilmFestival) aveva un balcone sgarrupatissimo e un'infelice puzza di stalla che aleggiava in tutta casa. Che, per un appartamento al 5° piano del centro cittadino è quanto meno bizzarro. Alla mia pacata osservazione "che cazzo è 'sta puzza?" l'agente mi rispondeva, ancor più pacatamente "i proprietari erano fumatori". 
Adesso, caro il mio agente immobiliare, pure io sono fumatrice, ma, ti assicuro, che un odore del genere a casa mia si sente soltanto quando concimano i prati del circondario. Quindi, a meno che i proprietari si fumassero letame essiccato - come usa fare in alcune zone dell'India e del Nepal - e lo stoccassero nel corridoio, posso assicurarvi che la puzza di fumo è diversa, e che tu mi stai prendendo per il culo. Depennato l'appartamento da un'ipotetica lista di case acquistabili, febbraio si è concluso in maniera assolutamente indolore.


M a r z o : 
Per ricordarmi che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo, ad inizio mese qualcuno si impossessava della mia carta di credo per comprare su PayPal abbigliamento sportivo in un negozio di Baltimora (Maryland) e del cibo per animali in un negozio di Oakland (California).
Bestemmia fortissimo, telefona a PayPal, bestemmia ancora un po', telefona alla banca e blocca la carta di credito. Aspetta invano che ti arrivi, bestemmia inutilmente, dopodiché parti per New York SENZA la carta di credito. 
Sì, perché a marzo sono stata a New York per la terza volta. E sì, New York ha sempre il suo porco perchè. Anche trovare per due mattine consecutive Javier Bardem a fare colazione nello stesso nostro bar ha il suo porco perchè. Javier Bardem ne ha tantissimi, di porchi perchè. 
In ogni caso, essendo priva di carta di credito mi sentivo povera come la piccola fiammiferaia, e ho ridotto gli acquisti al minimo. 
Ovviamente al mio ritorno a casa la carta di credito nuova fiammante mi attendeva nella buca delle lettere e i signori di PayPal mi hanno riaccreditato tutto nel giro di pochissimo tempo. 


A p r i l e : 
... è il più crudele dei mesi, genera
lillà da terra morta, confondendo
memoria e desiderio, risvegliando
le radici sopite con la pioggia della primavera.
a parte questa botta di ottimismo, ad aprile non è successo nulla (negli altri mesi, invece...!) a parte che i fottutissimi omini dell'italgas, dopo aver fissato l'ennesimo appuntamento per la sostituzione del contatore, per l'ennesima volta non si sono presentati. Io so che il male non si augura a nessuno perchè non sta bene, e poi il karma e bla bla bla, ma spero che il cagotto a spruzzo li abbia colpiti nel momento più inopportuno, tutto lì.
Siccome casa mia continua a non interessare a nessuno ho smesso di andare in giro a vedere appartamenti. Metti mai che trovo la casa dei miei sogni e poi ci rimango male. 

M a g g i o :
A maggio sono andata in "gita" al santuario di Vicoforte per la salita alla cupola, che è, per dimensioni, la cupola ellittica più grande al mondo (dicono) e la quinta cupola al mondo per dimensini (dicono). In ogni modo è stato interessante (dicono).
Poi una domenica mattina ho deciso di andare a Milano per vedere la mostra di Herb Ritts al Palazzo della Ragione, prima che chiudesse. 
Herb Ritts, per quelle più giovani di voi che all'epoca non c'erano o erano troppo piccole per accorgersene, è stato un fotografo che mi ha regalato cose bellissime, tipo "Fred with tires" o il video del pezzo più strappamutande della storia della musica recente. 


G i u g n o :
Dopo tantissimi anni sono tornata a Roma, approfittando del ponte del 2 giugno. Così ho potuto vedere la mostra di Banksy, e, già che c'ero Tattoo Forever al Macro Testaccio. Ho camminato senza meta, e, se la memoria non mi inganna, credo di essermi anche ubriacata abbastanza.
E non c'è niente da fare, Roma, per un turista, ha sempre il suo fascino. Anche da sobri.
A cinque mesi dall'annuncio l'agente immobiliare ha portato una coppia a vedere la casa. 
Ho rivisto con grande piacere i Ford(s) al completo, e siccome il 24 giugno a Torino (e Genova, Firenze, ecc.ecc.) è festa, ne ho approfittato per scendere in Riviera ospite della mia rossa preferita (sì, sempre la stessa), passando il tempo a mangiare (bene) bere (parecchio), parlare (molto) e camminare sul bagnasciuga come le anziane. Che bello.

L u g l i o :
A inizio mese sono stata una settimana in Sicilia, dove faceva molto caldo e mi sono abbronzata tantissimo senza mai stare al sole. Che per una alta e bionda con gli occhi azzurri come me è davvero molto strano. 
A fine mese mi sono regalata un week end in Valtellina a trovare un'amica e, dopo anni sono finalmente riuscita a fare il giro sul Trenino Rosso del Bernina.
Per non smentirmi ho mangiato e bevuto molto. E bene.  


A g o s t o :
Ci tenevo molto a farvi sapere che, all'ennesimo appuntamento per la sostituzione del contatore del gas non si è presentato nessuno. Come ho già detto in passato, se devo farmi prendere per il culo decido io quando e decido io come. Questa volta ho preso il telefono e fatto una tamurriata all'impiegata, dicendo che il cambio del contatore è un problema loro, che io non l'ho richiesto e che per quanto mi riguarda il contatore che c'è adesso funziona benissimo. 
A parte questo ho festeggiato come ogni anno il mio compleanno andando a cena in un ristorante cittadino molto interessante, ho passato ferragosto in montagna mentre il 16 sono andata a Milano a vedere la mostra di Escher a Palazzo Reale. Fra le altre cose, se siete a Milano e non l'avete ancora vista, potete farlo fino al 22 gennaio. Ovviamente il 16 agosto Milano era semideserta e Palazzo Reale ancora di più. Che è la condizione ideale per visitare una mostra. Bellissima tra l'altro.
La coppia che era venuta a giugno a vedere la casa è tornata per un secondo sopralluogo e mi ha fatto un'offerta. Che - se fossi ricca sfondata - avrei potuto rifiutare. E invece. 

S e t t e m b r e :
... andiamo, è tempo di migrare... 
e infatti con un po' di gente a inizio mese ci siamo ritrovati per un week end in umbria in occasione di un "raduno/festa/compleanno/chissenefrega" del Buio in sala, e poi, per non perdere l'abitudine, sono partita per due settimane in Andalusia, ma di entrambe le cose ho già parlato nel blog all'epoca, quindi non mi ripeterò.

O t t o b r e :
Ho visto un appartamento bellissimo, vicino all'ufficio (troppo vicino all'ufficio), finemente ristrutturato, materiali di pregio ecc. ecc. Il problema è che in quella che avrebbe dovuto essere la camera da letto, se ci mettevo il letto non ci stava l'armadio. E viceversa. In quella che era la "zona giorno" non c'era la possibilità di mettere un tavolo da pranzo. E quindi il pensiero di vivere lì per il resto della mia vita mi metteva ansia.
Come (quasi) ogni anno sono andata alla Fiera del Marrone a Cuneo. E non ho assaggiato un marrone manco per sbaglio. Mi sono molto avvilita.
E poi, incredibilmente, il 21 ottobre ho trovato la casa. Un appartamento che mi hanno proposto da un'agenzia, e che io sono andata a vedere con lo stesso entusiasmo di Hillary Clinton il 9 novembre. E invece, alle volte.
E poi è morto Caprotti, è ha lasciato settantacinquemilionidieuro due spicci alla segretaria. Che non sono io.

N o v e m b r e:
Sono stata colta dall'ansia.
Nella casa in cui vivo, che è ENORME, c'è una quantità di rumenta da buttar via che non so da che parte girarmi. Passo i sabati mattina all'eco-centro a smaltire ogni tipo di rifiuto. E, ad occhio e croce, anche i sabati dei mesi che verranno li impegnerò in questo divertentissimo modo.
Sono anche andata al Torino Film Festival, come sempre. Anche se, come ho già detto, o forse no, quest'anno mi è sembrato che il livello fosse inferiore rispetto al solito.

D i c e m b r e :
Il 16 dicembre ho venduto casa. Sono sempre preda dell'ansia, ma un po' meno rispetto al mese scorso. I signori che hanno comprato casa mia sembrano molto gentili. Il fatto che mi facciano stare lì fino a quando non avrò finito di ristrutturare la casa che - mentre sto scrivendo - non ho ancora comprato mi sembra davvero tanta roba.
E, anche se la parola "trasloco" mi fa venire le bolle, l'idea di trasferirmi sta iniziando a piacermi. E molto.
Ecco. Questo è stato il mio 2016. Se siete arrivati a leggere fin qua, beh, a questo punto mi sembra doveroso farvi tantissimi auguri, se al grido di "sti cazzi" avete abbandonato a febbraio... beh, sti cazzi davvero.

11 ott 2016

wake me up when september ends

Dice che settembre è già finito. 
Da un pezzo pure.
Sì, me ne sono accorta. Perché ho dovuto rimettere le calze. E le scarpe chiuse. E abbandonare i sandali, che devo ancora pulire e ritirare, ma forse c'è tempo, tanto non vanno da nessuna parte. Devo fare il cambio degli armadi. Ovviamente non ne ho voglia. E penso a tutti quelli che "oh, finalmente è arrivato il freddo, la pioggia, le foglie marce per terra, a nascondere le merde umide di cane, che beeeeello!". Ho sempre pensato che a noi, nati in estate, l'autunno si addica poco, come una giacca troppo larga o un paio di scarpe troppo strette. Non ne sentiamo il bisogno, non vediamo l'ora di togliercelo da dosso, per rimetterci comodi, per stare bene, per stare meglio. E aspettiamo con ansia, o forse terrore, il cambio dell'ora, quell'ora solare che di solare ha solo il nome, perché usciremo di casa che è ancora buio e torneremo a casa che è già buio. Mi chiedo cosa ci sia di bello in tutto questo, io, che torno a casa la sera, mangio qualcosa aprendo il frigo e poi mi metto sul divano con la copertina di pile pelosa e la gatta (pelosa anche lei) a dispensare fusa e leccate sul naso. 
Chi mi segue su Instagram e su FB si sarà accorto anche che sono stata in ferie, in Andalusia, con toccata e fuga a Valencia (da cui partiva il nostro volo).
Abbiamo fatto - per fortuna - pochi km (2000) su una scomodissima Panda, e questo è stato l'itinerario: 
- da Valencia a Cordoba 
- da Cordoba a Siviglia
- da Siviglia a Tarifa passando per Cadice
- da Tarifa a Malaga passando per Ronda
- da Malaga a Granada passando per Nerja e Firigliana,
- da Granada a Valencia


Posso partire con le banalità? 
L'Andalusia è bellissima, il clima fantastico, la birra ghiacciata ed economica, il cibo ottimo e la gente splendida.
Mi sono innamorata di Siviglia, dove potrei andare a vivere la settimana prossima, e ho sviluppato una dipendenza per le Berenjenas Fritas con Miel de Caña, che sono sicura piacerebbero anche alla Tiz nonostante la sua avversione nei confronti delle melanzane. A dirla tutta nemmeno io ne vado pazza, e pensavo che la loro unica ragione di esistere fosse nella parmigiana. E invece. 
A parte le melanzane, che sono una specialità andalusa che non ci siamo fatte mancare praticamente mai, abbiamo mangiato bene direi ovnque. Dalle degustazioni di tonno del Restaurante El Ancla (per non parlare della loro strepitosa crema catalana) al menu "alla cieca" di Casa Maria a Ronda, dove tu dici soltanto se c'è qualcosa che non mangi e/o a cui sei allergico e poi ci pensa (benissimo) lo chef, alle porzioni "generose" di Granada, dove due volte siamo andate a cena e due volte siamo tornate in camera con la doggy bag. Aver scelto di soggiornare in un piccolo appartamento con cucina è stato assolutamente provvidenziale! 

Mirador Parasol - Sevilla

Ho.adorato la Mezquita de Cordoba, l'Alcazar di Siviglia e, ovviamente, l'Alhambra a Granada, anche se, a dirla proprio tutta, probabilmente l'Alcazar, che se la tira meno e non devi comprare i biglietti di ingresso con mesi di anticipo mi è piaciuto di più.

Mezquita - Cordoba
Alcazar  -  Sevilla
Alhambra - Granada (dai giardini del Generalife)
I posti in cui abbiamo dormito - tutti scelti su Booking - erano dignitosamente carini. La stanzetta a Tarifa (Hostal el Levante)  - fuori dal centro, sulla statale Carretera Nacional 340 - aveva una piccola veranda su un grande giardino, e, soprattutto, il parcheggio gratuito e un bar che offriva colazioni spartane ed economiche e che, a differenza dei locali in paese, apriva prestissimo!
A Tarifa abbiamo avuto la fortuna di trovare un paio di giorni senza troppo vento, approfittandone per stare in spiaggia. Il primo giorno a Playa de Bolonia, dove, oltre alla duna di sabbia alta 30 metri, su cui noi naturalmente siamo salite per ammirare il tramonto, si trovano le rovine della città romana di Baelo Claudia, da visitare assolutamente, anche perchè i cittadini UE entrano gratis (non che altrimenti ci si sveni, dato che il biglietto costa solo 1.50€).

Duna de Playa de Bolonia

Baelo Claudia

La.mattina in cui siamo ripartite abbiamo avuto un problema con scomodissimapanda. Nel senso che la chiave ha smesso di funzionare e noi siamo rimaste chiuse fuori, con sua bionditudine che diceva "sono cose che capitano" e io che bestemmiavo in andaluso, perché a me non sono mai capitate. La gentilissima proprietaria dell'hostal ci ha accompagnate in un negozio di ferramenta in paese, dove il gestore ha smontato la chiave, totalmente ossidata (qualcuno ci ha sicuramente fatto il bagno, non vedo altre spiegazioni), l'ha pulita, ha sostituito la pila e ce l'ha riconsegnata. Siamo tornate al Levante incrociando le dita. Dopo un paio di tentativi andati a vuoto la chiave ha ripreso a funzionare - non benissimo - e noi abbiamo potuto ripartire, evitando, da quel momento, di chiudere scomodissimapanda per evitare di rimanere nuovamente chiuse fuori come due imbecilli. 
Nel tragitto da Malaga a Granada ci siamo fermate a Nerja, che a sapere che c'era un'acqua così trasparente ci saremmo attrezzate col costume, quindi a Firigliana un delizioso paesino arroccato nell'interno, dove ci siamo fermate a pranzo in un ristorantino in cui, dopo poco, il dehor è stato invaso da un tamarrissimo matrimonio inglese, con gli sposi arrivati su una porsche carrera cabrio, gli invitati abbigliati in maniera imbarazzante, e... la banda! che, per carità, suonava benissimo, ma signori miei, la sofferenza! E pensare che noi avevamo scelto quel locale proprio perché era un po' lontano dal centro, in una bellissima piazzetta deserta! Siamo uscite con le orecchie a pezzi e ci siamo rimesse in marcia... 
Ovviamente siamo salite su tutte le torri/campanili possibili immaginabili, perché ci piace sempre arrampicarci - faticosamente - da qualche parte per osservare il panorama dall'alto, Abbiamo camminato tantissimo: il contapassi installato di default sul telefono ha stabilito una media di 13km al giorno. Spero sempre che da grande mi vengano le chiappe sode come il marmo, va a sapere! 

Nerja

Nerja
Che altro aggiungere?
Che il viaggio in quelle zone della Spagna era in stand by da un sacco di tempo, e finalmente ce l'ho fatta, e sono molto molto soddisfatta, perché - casomai non si fosse capito - a parte scomodissimapanda, sono stata/siamo state davvero bene. E, viaggiando con Ryanair e bagaglio a mano, mi sono pure dovuta limitare nello shopping sfrenato.