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6 ago 2014

nevermore




Nulla rimane della scolara di Hiroshima,
ombra confitta nel muro dalla luce di mille soli.
Vittima sacrificata sull’altare della paura.
Potenti della terra padroni di nuovi veleni,
tristi custodi segreti del tuono definitivo,
ci bastano d’assai le afflizioni donate dal cielo.
Prima di premere il dito, fermatevi e considerate.
(Primo Levi - da "nulla rimane della scolara di Hiroshima)

25 apr 2014

Il Jazz della Liberazione


IL JAZZ DELLA LIBERAZIONE
Venerdì 25 aprile a partire dalle ore 15,30

Al Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà


La concomitanza dell’inizio del Torino Jazz Festival con il giorno della Festa della Liberazione è frutto di una precisa scelta. Da musica clandestina sotto il regime fascista, il jazz è divenuto dopo il 25 aprile sinonimo di libertà.
A partire dal tema della Liberazione è stato organizzato un percorso storico e musicale che calerà il pubblico nell’atmosfera degli anni ’40 e della musica swing, accompagnandolo verso gli appuntamenti di Piazza Castello di Trovesi & Filarmonica Mousiké nel pomeriggio e di quello serale di Daniele Sepe con i quali si aprirà ufficialmente il Festival.
A partire dalle ore 15,30 presso il porticato del Museo si svolgeranno letture storiche intervallate dallo swing della big band Theory. Il pomeriggio sarà poi arricchito dalla possibilità di visitare il Museo e gli Istituti Ancr, Istoreto e Centro studi Primo Levi, con approfondimenti tematici. Il programma organizzato per celebrare la Liberazione, proseguirà poi con la visione del film Serenata a Vallechiara presso il Cinema Massimo e con la proiezione presso la sala post –it del Museo diffuso della Resistenza di un breve video che racconterà per immagini la Resistenza e la Liberazione di Torino sulle note di In the Mood di Glenn Miller. Lo stesso video verrà infine proiettato sugli schermi di Piazza Castello poco prima dell’inizio ufficiale del Jazz Festival.

www.torinojazzfestival.it

3 mar 2014

The beautiful loser

Il Museo Nazionale del Cinema presenta al Cinema Massimo, martedì 4 marzo 2014 alle ore 20.30/22.30, presso la Sala Uno, l’anteprima assoluta del documentario sulla vita e l’opera di Gigi Restagno, The Beautiful ‘Loser’ di Diego Amodio. Prima del film incontro col regista Diego Amodio e, tra gli altri, Alberto Campo, Max Casacci, Piero Chiambretti, Johnson Righeira, Samuel.
Ingresso 10 euro.

Figura chiave della scena musicale torinese degli anni Ottanta, Dj a Radio Flash e fondatore – con Marco Ciari e Luca Bertoglio – dei Blind Alley, Gigi Restagno ha influenzato molti artisti che sono poi diventati famosi nel mondo della musica e della televisione. Tra le band in cui ha militato si ricordano i Deafear, i Misfits (in entrambe al fianco di Max Casacci), i Leggendari Singles e i Poker. 
Il film è una produzione Axel Italia. 
Parte dell’incasso sarà devoluta alla Fondazione Caterina Farassino.

Diego Amodio
The Beautiful ‘Loser’
(Italia 2014, 90’, DCP, col.)
Gigi Restagno - scomparso 39enne nel 1997 - viene ricordato attraverso rare immagini di repertorio e interviste a Mixo, Marco Ciari, Statuto, Piero Chiambretti, Davide Graziano, Mao, Alberto Campo, Luca Pastore, Johnson Righeira, Max Casacci, Samuel, Fratelli di Soledad e molti altri.

da qui: Museo Nazionale del Cinema





15 ott 2012

15 ottobre 1967

Non sono mai stata tifosa del Torino, e nel 1967 probabilmente nemmeno sospettavo che esistesse il gioco del calcio.
Nemmeno vivevo a Torino, a quell'epoca.
Ma, se lo fossi stata, a quei tempi lui, che ho "conosciuto" leggendo questo libro mi sarebbe piaciuto davvero molto.

Gigi Meroni - 24.02.1943 - 15.10.1967