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20 nov 2023

Cipro - Day 3: Paphos
(o Pafos, o Pafo, oppure - in turco - Baf)

14 Settembre.
Oggi ci aspetta una tappa abbastanza lunga, perché abbiamo deciso di andare a Paphos (o come volete chiamarla, che c'è solo l'imbarazzo della scelta), a visitare due aree archeologiche abbastanza importanti. Da Larnaca sono circa 130km, quasi tutti in autostrada. Tra l'altro le autostrade a Cipro sono gratuite, quindi si viaggia benissimo praticamente in tutta l'isola. 

15 nov 2023

Cipro - Day 2: Lefkara e Nicosia

 

Lefkara

13 Settembre.
Ci svegliamo fresche e riposate come dei bocciuoli, facciamo colazione con Nescafé (portato dall'Italia) e biscotti e partiamo per il nostro primo giro.
Abbiamo preparato un itinerario di massima con le cose principali da vedere, e oggi, se avessimo seguito pedissequamente il programma, avremmo dovuto raggiungere Paphos, ma abbiamo pensato che, essendo il primo giorno (ok, in realtà il secondo, ma fa lo stesso), potevamo iniziare con una tappa più soft a livello di chilometri, e così abbiamo deciso di raggiungere Nicosia, la capitale, facendo una deviazione di percorso per visitare il villaggio di Lefkara.

13 nov 2023

Cipro? Ci pro(vo) - Day 1

Proviamo a scrivere il resoconto del viaggio a Cipro, dai.

Chiesa di San Lazzaro - Larnaca

Chi mi segue su Instagram, e segue anche la mia socia, avrà sicuramente notato che a Settembre, dal 12 al 19 siamo state a Cipro per una settimana. Ovviamente c'era anche Sua Bionditudine, ma lei è meno social di noi. 

Parto col dire che una settimana per visitare l'isola è un po' pochina. 10 giorni sarebbero perfetti, ma, ahimè, i voli sono settimanali. Avremmo potuto benissimo fare due settimane, ma, un matrimonio a cui dovevo assolutamente partecipare complicava la faccenda e abbiamo dovuto accontentarci di una settimana, breve ma abbastanza intensa. Faremo base a Larnaca, dove abbiamo affittato, sempre tramite Booking, un piccolo appartamento con balcone e parcheggio, e da lì ogni giorno ci sposteremo per le varie escursioni sull'isola. 

Dezo Luxury Town Apartment, Larnaca

4 ott 2021

We are all born ignorant, but one must work hard to remain stupid.

Come state?
Da queste parti tutto bene. Nel senso che non posso lamentarmi, continuo ad avere una casa, un lavoro, un gatto una gatta (tonta) e gli amici. 
Ho anche ripreso a fare qualche viaggio: a giugno sono stata una settimana a Procida (splendida), a luglio sono stata un giorno a Roma (per lavoro) e ne ho approfittato per visitare la mostra di Banksy al Chiostro del Bramante, che unire il dilettevole (mio) all'utile (di qualcun altro) è sempre cosa buona e giusta. 
E, di ritorno dalle mie consuete ferie di settembre, posso dire che è successa una cosa insolita: sono andata in vacanza (anche) ad Agosto. 
E' stata un'esperienza non dico mistica, ma di sicuro indimenticabile.
Ma andiamo per ordine.
Come forse avevo già accennato, la pandemia ha fatto in modo che io e Simona - che già ci conoscevamo e frequentavamo sporadicamente - diventassimo più amiche, al punto che, quando a fine giugno F dice "io vado ad Alonnisos dove ho la casa, venite a trovarmi che vi posso ospitare", scopriamo che Volotea vola a Skiathos da Torino, e decidiamo, senza pensarci nemmeno troppo, che sì, si può fare.

15 set 2012

Col senno di poi...



...Se nella vasca dei pescetti mi ci fossi seduta di culo e ci fossi rimasta immersa per tutta la notte avrei evitato di farmi venire un mezzo infarto appena salita sulla bilancia, rientrata a casa.
Non ci son più cazzi.
Dieta.
Rigida.
Anzi, no.
La dieta non basta.
Meglio il digiuno.
E non invitatemi a cena, che lo sapete che non sono capace a dire no.
Addio.

Si torna a casa

13 set 2012

Ho scritto t'amarro sulla sabbia


E il vento oggi non c'è. Quindi è rimasto lì.
Spiaggia e musica oggi. Stamattina il dj era talmente vintage che ho avuto il dubbio che a colazione si fosse ingoiato un pensionato. Che quando ho sentito "in silenzio morderai le lenzuola..." volevo alzarmi e dirgli mi dispiace DEVI andare. Dove ti pare, ma lontano da qui.
Oggi pomeriggio invece deve averci l'ormone in subbuglio, perché è un susseguirsi di canzoni strappamutande che non si capisce. Adesso c'è Chris Isaak con Wicked game, per dire.
E io son qua. Che nienteggio alla grande. E mi guardo in giro. Alla mia destra c'è un donnino bizzarro. Marrone, coi capelli biondo platAno, con le treccine. La bionda dice che secondo lei ha più o meno la nostra eta. Sì, ma se fai la somma, secondo me.
Non ho capito di dove sia, ma deve vivere in un posto curioso. Stamattina ha visto un gabbiano in spiaggia e ha reagito come una che non ha mai visto un uccello in vita sua. Oggi pomeriggio una signora ha fatto riferimento a una marmotta e lei le ha chiesto cosa fosse.
Che io alle volte non mi capacito.

12 set 2012

Simpatia, portami via.

Sono così integrata nel "mio" gruppo vacanze che stamattina, avvicinandomi alla ragazza che distribuiva il visto per entrare in Turchia, lei mi ha guardato con le pupille a ? e mi ha detto "no, qua è per chi fa parte del gruppo, non credo ti interessi". Le ho risposto "purtroppo sì" e lei - inutilmente mortificata - ha iniziato a scusarsi. Le ho detto che non era il caso, anzi. Per farla breve, oggi siamo espatriate un attimo a Bodrum, in Turchia. L'apoteosi del tarocco più o meno taroccato.
Io e la bionda non ci siamo fatte prendere dall'entusiasmo e ci siamo dedicate alla visita del castello dei cavalieri di San Giovanni. Bello. Ben conservato. Con un sacco di reperti interessanti. A volte sembrava di essere in un labirinto. E a volte potevi incontrare dei pavoni. Che non avevano alcun interesse a fare la ruota. Che con questo caldo dev'essere anche faticoso, io li capisco. Pure io mi sono autoesentata dallo sculettare sul tacco 12.
Uscite dal castello ci siamo infilate nei vicoli gremiti di negozi. E di gente che gremiva i negozi che gremivano i vicoli.Tutti alla ricerca dell'affare della vita.
E di sicuro di affari ne faranno. I negozianti che gestiscono i negozi che gremiscono i vicoli gremiti dalla gente.
Noi ci siamo fermate a mangiare kebab. Che in Turchia ci sta.
E in Turchia ci sta anche che nel posto in cui mangi non servano alcolici. Per fortuna non è una regola universale, e prima di rientrare a Kos abbiamo potuto berci una Efos. Che assaggiare la birra locale è quasi un obbligo morale.
E dopo aver visto gente che è riuscita a comprarsi un trolley leopardato ho capito che al peggio non c'è mai fine. Ed è per questo che non sono ancora le 22.00 e io e la bionda siamo in stanza a guardare CSI.

11 set 2012

Faccio Kos(e), vedo gente.

 
Io e la bionda oggi abbiamo abbandonato il nostro posto lettino in riva al mare dove siamo solite arenarci, per andare un po' in giro per l'isola. Un po' in giro è un'affermazione presuntuosa. Abbiamo preso il bus (anzi, la corriera, come si diceva una volta) e da Kardamena siamo andate a Kos. Perchè Kardamena, diciamocelo, ha lo stesso appeal di Nichelino. Con la differenza che a Nichelino non c'è il mare. Kos invece ha diversi siti che ne testimoniano la storia.
Abbiamo camminato fra scavi e mosaici, abbiamo visto il platano di ippocrate, dove la leggenda vuole che, sotto la sua ombra, Ippocrate insegnasse medicina ai suoi studenti, siamo entrate nella Fortezza dei Cavalieri di San Giovanni, e poi ci siamo fermate a mangiare in una taverna tipica. Dove abbiamo ordinato un'insalata tipica, per accompagnare un modesto birrino da mezzo litro. Io ve lo dico, non voglio più vedere un cetriolo fino alla prossima glaciazione.
Edibilmente parlando.

10 set 2012

Preferisco il rumore del mare

Che nella mia vita precedente, quando ero molto più snob di adesso (possibile? Sì), se mi avessero proposto un viaggio organizzato dal mio CRAL li avrei guardati con uno sguardo a metà strada fra incredulità e disprezzo. E invece.
Sto partecipando a un viaggio organizzato dal mio CRAL. Conosco soltanto un paio di colleghe, e uno degli obiettivi che mi sono prefissata è che a fine vacanza la cifra resti invariata.
So che ce la posso fare.
Ieri sera mi hanno chiesto se fossi scesa in spiaggia.
Certo, ma mi sono tenuta a distanza di sicurezza. Che se il mio scopo nella vita fosse stato quello di socializzare con chiunque ve ne sareste accorti, probabilmente.
E quando L. è venuta a dirmi che eravate tutti seduti da quella parte le ho chiesto di spiegarmi esattamente da quale parte, per andare nella direzione opposta.
Noi puffi siam così...
Ieri pomeriggio, abbandonata la spiaggia, abbiamo fatto un giro a Kardamena. Stradine piene di negozi che vendono paccottiglia, alternati a locali chiusi, ristoranti più o meno tipici. Poca gente in giro, se escludi qualche inglese ancora sobrio e già pronto per la cena. In fondo eran quasi le 18.00.
Io e la bionda abbiamo camminato e camminato e camminato, poi, prima di tornare in hotel ci siamo concesse un sobrio margarita. E quando dico sobrio, dovete credermi.
Oggi oziamo in spiaggia, domani, se riusciamo a capire dov'è la fermata dell'autobus, andiamo a fare un giro a Kos città.
Lo so, è un duro lavoro.
Ma qualcuno dovrà pur farlo.

9 set 2012

La partenza, l'arrivo, l'ozio. E tutto quello che ci sta in mezzo.

Orizzontale in spiaggia. Una delle mie posizioni preferite.
La spiaggia è quella del villaggio che mi vede ospite da ieri sera.
Io sto alla vita da villaggio turistico come Rosy Bindi alla lap dance.
Ma una settimana una tantum, posso farcela. Che basta rispondere "no grazie" a qualunque cosa ti chiedano gli animatori, fosse anche "come ti chiami?" e il più è fatto. E quindi son qua.
Che a me la gente piace anche. E che la gente che frequento, solitamente, l'ho scelta io. E vorrà dire qualcosa, credo.
Poi ce l'altra gente. Quella brutta. Che subisci. Quella che fa casino, che urla quando non dovrebbe (praticamente sempre, urlare dovrebbe valere solo allo stadio) che si lamenta del caldo quando fa caldo, del freddo quando fa freddo, e quando non fa nè troppo caldo nè troppo freddo si lamenta del tiepido. Quelli che vogliono gli spaghetti di zia Pina a Kuala Lumpur, per poi lamentarsi che fanno schifo. Insomma, laggente.
Stamattina è arrivata in spiaggia una coppia di maschi, genere "papà coi figli", e mentre i due ragazzini si dirigevano di corsa sul bagnasciuga uno dei due uomini ha iniziato a lamentarsi. Che la spiaggia era piccola, che per i bambini era pericoloso (!) perchè c'erano le rocce, che se lo sapevano restavano in piscina, che Rimini era meglio e che gli italiani dovrebbero imparare a valorizzare le loro località e che lui era di Gallipoli. Che se io fossi di Gallipoli le mie vacanze le passerei li, per dire. Che io ricordo delle spiagge, da quelle parti, che non avevano nulla da invidiare ai Caraibi. A parte l'assenza del maschio caraibico, ecco.
Che poi, qua, oggettivamente, la spiaggia non sia bellissima, ci sta. Più che altro è piccola. Ma il mare è pulito, e l'acqua trasparente. E poi, lamentarti mentre sei in vacanza è davvero triste.
E adesso scusatemi, vado a fare il bagno.