29 novembre 2017

#TFF35 - day 1 (venerdì)

Incredibilmente quest'anno non vi ho (ancora) frantumato i maroni con le mie solite inutili cronache dal Torino Film Festival. Che, per la cronaca, è arrivato alla sua 35° edizione. 
E io pure.
Quest'anno, per i soliti problemi di budget, le sale in cui assistere alle proiezioni sono diminuite, sono tre in meno rispetto agli anni precedenti. Siccome non credo sia diminuito anche il pubblico, la conseguenza è che sono aumentate le code. Che io, pensa che strano, detesto.
Comunque.

Ho iniziato con Sion Sono, che ormai è una costante del TFF. 
Quest'anno il regista giapponese arriva a Torino con l'adattamento cinematografico della sua prima serie TV: Tokyo Vampire Hotel infatti nasce come mini serie di 9 puntate - dalla durata variabile di 30/50 minuti - per Amazon (Japan), ed è stato rimontato in versione ridotta (appena 142 minuti) appositamente per il grande schermo.
Ambientato nel 2021 in un bizzarro hotel, è una storia di vampiri e di rivalità tra i diretti discendenti di Dracula e la famiglia Corvin, che cercano di catturare, poco prima del suo ventiduesimo compleanno, la giovane Manami, nata durante un perfetto allineamento dei pianeti verificatosi nel 1999. Scene splatter e un uso del colore ipersaturo e super pop, oltre ad una colonna sonora che alterna musica classica, heavy metal e canzoncine rumene che ti entrano in testa, fanno in modo che il film riesca a divertire, lasciandoti la curiosità di scoprire cosa succede nella serie.
Spero che abbiate apprezzato il mio condensare 142 minuti di film in sei righe.


E' poi stata la volta del coreano Jang Hoon con il suo Taeksi Woonjunsa (A Taxi Driver), interpretato da Song Kang Ho. Il film racconta la storia vera del tassista Kim Sa Bok, che nel 1980 accetta - ignaro di cosa stia accadendo nel paese - di portare il reporter tedesco Jürgen Hinzpeter (Thomas Kretschmann) da Seul a Gwangju, dove i cittadini si stavano ribellando alla dittatura di Chun Doo-hwan, e l'esercito reprimeva con violenza le dimostrazioni, riportando, tramite gli organi di informazioni, notizie false sulla vicenza.
Film di stampo classico, che inizia con toni da commedia facendosi man mano sempre più drammatico, l'ho trovato interessante.