29 gennaio 2019

If Beale Street Could Talk - Barry Jenkins


Ho visto If Beale Street could talk con le mie due compagne di sventura amiche, approfittando della versione in v.o. offerta dal Cinema Massimo. 
Grazie, Cinema Massimo. 




Allora. 
Dunque.
Che fatica.
Cercherò di essere gentile, perché dopotutto Barry (Jenkins) due anni fa mi ha vinto l'oscar con Moonlight, che a me era piaciuto davvero molto, a cominciare dal suo impronunciabile coprotagonista Mahershala Ali (alè!). 
Cazzo, Barry! Ma che combini? 
Mi tiri fuori un film che sembra un interminabile episodio di una telenovela all black di 240 minuti, ma che è sta roba? E no, non è l'all black a sfastidiarmi. Anzi. 
Che poi, Barry, la storia ha il suo bel potenziale, a girarla in un altro modo, ma tu hai preferito buttarti sul  feuilleton melenso e noioso, con dei tempi così dilatati che al confronto Malick sembra sotto anfetamina h24. 
Che a me va bene che Tish sia tanto innamorata di Fonny, e viceversa. Ma le scene in cui lei guarda lui, e poi lui guarda lei, e poi lei riguarda lui, e poi lui riguarda lei, e... (fermatemi per favore!) basta, dai. Abbiamo capito. 


Dici che dovevamo capirlo già da quel TRUST LOVE ALL THE WAY? Sai Barry, forse hai ragione, avrei dovuto fare più attenzione, ma ho voluto fidarmi. E ho sbagliato.

POSSIBILI SPOILER

Ma di cosa parla "If Beale Street could talk", tralasciando il fatto che il nome della via nella traduzione italiana del titolo si perde? Parla appunto di Tish e Fonny, che, guarda un po', vivono in Beale Street, si amano e, casomai vi fosse sfuggito, si guardano tantissimo negli occhi. Poi, com'è come non è, probabilmente a forza di guardarsi negli occhi si sono distratti un attimo, Tish rimane incinta. Nel frattempo Fonny viene accusato di essere lo stupratore di una donna. Sai com'è, i neri si assomigliano un po' tutti, e Fonny viene arrestato. E noi vediamo Tish che va dall'avvocato, Tish che va ai colloqui in carcere, Tish che dice cose, fino a quando nasce il bambino, e scopriamo che Fonny ha patteggiato. così, d’emblée. E c'è Tish che va a trovarlo in carcere, e il bambino ha già quattro anni.
Fine.

L'unico momento (in due ore) in cui il film ha un guizzo è quando Tish annuncia la gravidanza alla sua famiglia e a quella del ragazzo, dove la madre di Fonny, un'integralista cattolica, dà il peggio di sé, mentre la sorella di Tish percula ferocemente le due sorelle di Fonny.

Tish e Fonny si guardano negli occhi
Tish e Fonny si guardano negli occhi
Tish e Fonny si guardano negli occhi
Tish e Fonny si guardano negli occhi

Tish e Fonny si guardano negli occhi
Tish e Fonny si guardano negli occhi

6 commenti:

  1. Se m'ha fatto cagare Moonlight, non oso pensare questo.
    Ciao Poison, un grande abbraccio!!
    Sappi che ti leggo sempre...

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    1. Ah ah ah ah!
      Magari proprio perchè Moonlight ti ha fatto cagare, questo potrebbe piacerti, chi può dirlo?
      (io no di certo!)

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    2. Il problema è che si guardano noiosamente negli occhi... Manca la tensione, l'arrapamento, il trasporto! Peccato, sono molto carini e lui è molto molto bravo in "Homecoming" con Julia Roberts.

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  2. Nice post. I really enjoy reading it. Very instructive, keep on writing.

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  3. ... se avevo remore a guardarlo perché nessuno mi può toccare i romanzi di James Baldwin, dopo la tua recensione sono sicura che non lo farò! Nessuno, neanche Barry Jenkins mi può rovinare Baldwin. Se poi dobbiamo proprio dirla tutta, sono pochi i suoi romanzi che si prestano a diventare film e per farlo devono essere riadattati. Che palle quando rovinano dei grandi libri così! Come fece Ewan McGregor con American Pastoral :(

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    1. Purtroppo non ho letto il romanzo di Baldwin, a questo punto direi che puoi tenertene alla larga. Se l'ho trovato debole io che non ho letto il libro, temo tu soffriresti il doppio.

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