8 gennaio 2019

Vice (l'uomo nell'ombra) - Adam McKay

A un paio d'anni di distanza da "La Grande Scommessa", apprezzatissimo dalla sottoscritta, torna la coppia  formata da Adam McKay e Christian Bale. Uno dietro la macchina da presa, e l'altro davanti. Anche perché, considerato che per interpretare Dick Cheney Bale è ingrassato più di 20kg, probabilmente dietro non ci sarebbe stato.

"Metà delle persone nella stanza vorrebbero essere noi, l'altra metà ci teme."



(lo so, sono la solita cretina)
Comunque per la sua performance sovrappeso Bale ha vinto il Golden Globe, e, come sanno ormai tutti, nel suo discorso, oltre a moglie, figli, regista, mazzi, cazzi e palazzi,  ci ha tenuto a ringraziare pure Satana, per avergli dato l'ispirazione per interpretare il ruolo.

"Thank you to Satan for giving me inspiration for playing this role,"
La domanda che sorge spontanea durante la visione del film è: Dick Cheney sarebbe diventato quel grandissimo stronzo di  Dick Cheney se non avesse avuto al suo fianco l'ambiziosissima Lynne? O avrebbe continuato ad ubriacarsi e farsi denunciare per guida in stato di ebbrezza sulle strade del Wyoming? 
Purtroppo non lo sapremo mai, ma il dubbio ti viene. Se avesse sposato una dimessa casalinga di Voghera le cose sarebbero andate diversamente?


La carriera politica di Cheney inizia (anche - o soprattutto - grazie alla sua amicizia con Donald Rumsfeld) durante la presidenza Nixon, e prosegue, in un modo o nell'altro, fino all'elezione di Geroge W. Bush: capo di Gabinetto alla Casa Bianca, deputato al Congresso, Segretario della Difesa sotto George Bush senior, per finire con la carica di Vice-Presidente degli Stati Uniti al fianco di George W. Bush.
Il giovane Bush, che nel film è interpretato da Sam Rockwell, e la somiglianza con il vero GWB è a dir poco impressionante, non è sicuramente passato alla storia per essere un fulmine di guerra, ed infatti McKay decide, durante la scena in cui Cheney lo intorta per bene, di inserire delle scene di pesca (non a caso praticata da Cheney) in cui si vede un pesce che abbocca all'amo. Mai metafora fu più azzeccata.

Qualche settimana fa Dick Cheney ha detto che pensa che io sia il peggior presidente di tutta la sua vita. Interessante, perché io penso che Dick Cheney sia il peggior presidente di tutta la mia vita.
(Barak Obama)
Quello che accadde dopo, da quell'ormai fatidico 11 settembre, è storia nota: Cheney assume direttamente la gestione della crisi, e, anche grazie a lui, che già nel 1997 aveva fondato, con altri esponenti della destra ultraconservatrice statunitense, il Project for a New American Century, si giunse alla conclusione di dichiarare guerra all'Iraq, alla ricerca delle fantomatiche armi di distruzioni di massa, ecc. ecc.

Nonostante black humor e sarcasmo, che McKay padroneggia alla grande, quella che stiamo vedendo sullo schermo non è nient'altro che la storia degli Stati Uniti d'America degli ultimi 50 anni, tra guerre, intrallazzi e giochi di potere, gestiti in buona parte da quest'uomo, assurto al ruolo di grande burattinaio. E, da questo punto di vista, la cosa non fa ridere per niente.

In ogni caso, se come me avete adorato "la grande scommessa" (io personalmente gli avrei dato l'oscar), adorerete sicuramente anche Vice. In caso contrario, pazienza.



10 commenti:

  1. Una meraviglia.
    Più di due ore di storia americana che scivolano già come acqua (velenosa).
    E per me la scena della Bush-Carpa è già cult!

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    1. Quella, i titoli di coda a metà film, Alfred Molina che mi ha ricordato i vecchi spot dell'ottavo nano sulla casa delle libertà che finivano sempre con "facciamo un po' come cazzo ci pare"...

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  2. Ho adorato "La grande scommessa", e ho adorato ancora di più "Vice". Grande film, l'unico "made in Hollywood" uscito in questa stagione.

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    1. Beh, dai, siamo solo a gennaio, c'è speranza! :)
      Comunque sono d'accordo, due grandi film. Bravo McKay!

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  3. Non vedo l'ora di vederlo, e concordo con te: non c'è niente da ridere, questi criminali hanno fatto molti danni al nostro mondo, da guerre infinite che ci hanno portato alla crisi attuale, all'inquinamento del territorio, delle nostre menti e corpi. Già dallo spot visto al cinema ho intuito la grandezza di questo film (anche se non ho un gran ricordo di "La grande scommessa", ma potrei sbagliarmi), ora leggo dure rece in fila così (la tua e quella di Babol), e le aspettative aumentano.

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  4. Sto leggendo delle recensioni entusiaste e da me lo tengono in un cinema inculato della mia area, manco è iniziato il 2019 che già perdo i film al cinema. Lagne a parte, bel vestitino che ha il tuo blog! :)

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    1. Ah, ma che sfiga! Per unirmi al lamento posso dire che avrei tanto sperato uscisse nel mio adorato cinema Centrale che dà i film in v.o., e invece ho dovuto accontentarmi della versione doppiata...
      (Sono contenta ti piaccia il nuovo vestitino, grazie!)

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  5. Se è sul livello de La grande scommessa sicuramente piacerà anche a me ;)

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    1. Puoi andare tranquillo Pietro, non rimarrai deluso!

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