7 marzo 2013

War Witch _ Rebelle



Un bambino soldato è una persona sotto i 18 anni di età, che fa parte di qualunque forza armata o gruppo armato, regolare o irregolare che sia, a qualsiasi titolo - tra cui i combattenti, i cuochi, facchini, messaggeri e chiunque si accompagni a tali gruppi, diversi dai membri della propria famiglia.La definizione comprende anche le ragazze reclutate per fini sessuali e per matrimoni forzati.
(fonte Unicef)

Avevo letto, sempre su questo argomento, a inizio 2011, "Memorie di un soldato bambino" il libro in cui Ishmael Beah racconta la sua terribile esperienza in Sierra Leone. In questo film del canadese Kim Nguyen, facente parte della cinquina dei film stranieri candidati all'Oscar, siamo presumibilmente in Congo, o in un qualunque altro luogo dell'Africa sub-sahariana. E seguiamo le vicende di Komona, dodicenne che, all'arrivo dei ribelli nel suo villaggio viene obbligata ad uccidere i suoi genitori per poter sopravvivere, prima di venir reclutata nell'esercito della Grande Tigre, capo dei ribelli. Le metteranno in mano un arma ("il fucile è tua madre e tuo padre") e la addestreranno ad uccidere. 
Essendo scampata ad un attacco dell'esercito regolare, grazie alle sue visioni di fantasmi, le verranno attribuiti poteri di strega, e verrà considerata sacra, come l'adolescente albino che tutti rispettano come Stregone, con il quale Komona, in una disperata ricerca di qualcosa che assomigli alla normalità tenterà la fuga, mentre il ragazzo, dopo aver finalmente trovato un gallo bianco, riuscirà a fare di Komona sua moglie. Si stabiliranno dallo zio del ragazzo, il Macellaio, che quando lo vede arrivare gli domanda semplicemente: "hai finito di fare la guerra?"
Ma una vita "normale" non è cosa per tutti, soprattutto per loro. Ritrovati dai ribelli, Komona rivivrà l'orrore della perdita e verrà costretta, in una realtà in cui o sei preda o predatore, a soddisfare i desideri del capo dei ribelli. Quando scoprirà di aspettare un figlio, cercherà di chiudere i conti con il suo terribile passato, e, come a voler chiudere un cerchio immaginario, cercherà di liberarsi della strega che è in lei, e tornerà al suo villaggio, per dare una sepoltura simbolica ai suoi genitori, per provare a liberarsi dei fantasmi che l'accompagnano e provare ad amare quel figlio appena nato, anche se generato dall'odio. 
Sperando che la sua ribellione coincida con l'inizio di una nuova vita. 
Senza più gli orrori della guerra. 
Senza più fantasmi a popolare le sue notti. 
E i suoi giorni. 


24 commenti:

  1. già annotato da tempo, aspetto l'ispirazione per vederlo...come, oggi sono il primo?

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    1. Assolutamente da vedere, bradipo.
      (sembrerebbe di sì!)

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  2. Uscirà mai in Italia? Come forse già dissi, e oggi ribadisco, (scoraggiata dalle poche uscite cinematografiche) questo non è un paese per cinefili.

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    1. ma figurati! IMDB ne segnala l'uscita in Turchia e in (ehm, scusa) Polonia. Se ti pare normale.

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  3. Ops... Vabbè, beati i polacchi, a questo punto, mannaggia a loro! :-D A me ultimamente non pare normale nulla (cinematograficamente parlando, of course!)

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    1. Nemmeno la carne di cavallo è più quella di una volta, se stai a vedere... :)

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  4. Mi piacerebbe fosse interessante,ma di solito gli albini li trucidano sul posto perche' considerati di mal'occhio e alle ragazzine fanno di tutto tranne che mettere in mano un fucile...AH, le licenze poetiche...

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    1. E' vero. Molti albini vengono uccisi, specialmente in Tanzania, ma non sistematicamente. E le ragazzine, oltre ad essere sfruttate sessualmente, spesso combattono anche...

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    2. a H.R.W., Amnesty e compagnia, n' risulta.. Se lo dici tu..

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    3. Giocher, non è che "lo dico io":
      http://www.dierremag.com/donnareporter/2012/03/24/uganda-la-testimonianza-di-una-ex-bambina-soldato-2/

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    4. Posso alzare tutt'ettrè i soppraccigli di fronte al reportage ed al motivo per cui è stato fatto? Considerando anche il documentario da cui è partito lo spunto? No, sai...

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    5. puoi alzarli anche tutti e 24, tranquillo.

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    6. giocher, sai la verità sulla fine di bin laden...
      sai cosa succede veramente in tutti i paesi dell'africa...
      ma hai qualche conoscenza in alto, oppure sei il detentore unico delle grandi verità del mondo? :D

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    7. Sai una cosa, Cannibale? Secondo me Giocher ti ha anche incontrato di persona, al contrario di me.
      Cazzo, avevo sottovalutato il suo potere occulto. ;)

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  5. Bello il post, breve ma intenso.
    E davvero bello il film.

    Giocher, le licenze poetiche stanno in ogni opera artistica. Tranne - forse, ma dico forse, nei documentari e nelle vecchie foto -.
    Non farmi sempre il difficile! ;)

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    1. Sei tu quello bravo con le parole, mica io! :)
      Grazie!

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    2. Hai ragione, se non fosse che il mio uso della definizione voleva essere ironico.. ;)
      Volendo dare un nome effettivo alla cosa, lo chiamerei PUTTANATONA ASTRALE LIVELLO DISNEY..
      Ma io sono Sociopatico Intransigente e Cinico...

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  6. non credo riuscirò a vederlo. sono troppo sensibile quando ci sono bambini di mezzo.
    atteggiamento struzzevole, lo riconsco.

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    1. effettivamente... anche perchè non è chiudendo gli occhi che il problema smette di esistere.

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    2. una volta, molto marginalmente e facendo davvero poco e quel poco da dietro una scrivania, ho contribuito ad una missione per portare via 30 bambini presi a colpi di machete durante i conflitti tra tutsi e hutu.
      I guerriglieri, per lasciarli andare, si sono tenuti 8 tonnellate di aiuti umanitari.
      ricordo la rabbia, e l'ammirazione per quelli che hanno il coraggio di andare lì e fare qualcosa per davvero.
      gli occhi li chiudo non perchè il problema smetta, ma perchè ogni volta mi rendo conto di quanto sia vigliaccamente incapace di fare qualcosa. e senza dover andare per forza fino a laggiù, in effetti.

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  7. Ce l'ho lì da un po'.
    Chissà, fra un po'.

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    1. Io ce l'avevo già lì, ma senza sottotitoli.
      e ci ho pure provato. inutilmente.

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  8. Deve essere un film bellissimo. E toccante.

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