11 marzo 2013

The night of the hunter (La morte corre sul fiume)

E/O la Poison rispolvera i classici. Sabato sera ero già d'accordo con la bionda per andare al cinema (a vedere "just like a woman") più perché era in programmazione nella sala che noi frequentiamo al sabato che per reale interesse, ma, dopo una sontuosa cena a base di bresaola e un pacchetto di cracker, una fastidiosa sensazione di nausea, come se avessi inghiottito una cassapanca in rovere, ma senza masticarla bene,  si è impossessata della sottoscritta, e solo l'idea di mettersi in macchina non faceva che aumentare il malessere. Telefonata in extremis alla bionda, naturalmente comprensiva, e riappropriazione del divano, dopo aver scelto un film dallo scaffale.
E ho deciso di vedere un'altra opera unica. Nel senso che, come Dalton Trumbo, anche Charles Laughton ha diretto un unico film, con protagonista un Robert Mitchum - con le nocche delle mani tatuate con "love" e "hate" - in grande spolvero nella parte di Harry Powell, un sedicente predicatore, a suo modo carismatico, con una particolare predilezione  nei confronti delle vedove. Non propriamente un inno al femminismo, perché, eccezion fatta per Rachel Cooper (Lilian Gish, che io ricordo per la sua interpretazione in quello che credo sia il suo ultimo film, Le balene di agosto), le donne sono rappresentate generalmente come superficiali, volubili e mediamente stupide.
In ogni modo, condannato a 30 giorni di carcere, Powell si ritrova a dividere la cella con Ben Harper (no, non il cantante), condannato a morte per rapina e omicidio. Prima di essere arrestato Ben dice ai suoi figli, John e Pearl, dove ha nascosto il bottino della rapina, facendoli giurare di non rivelarlo a nessuno. Ma l'uomo, parlando nel sonno, citerà un passo della Bibbia, e questo sarà sufficiente ad Harry per convincerlo che i figli sanno dov'è nascosto il denaro. Uscito dal carcere - a differenza di Ben - si metterà in cerca di Willa, la vedova, e la sposerà. Mentre la piccola Pearl, alla ricerca di una figura paterna, si mostrerà subito ben disposta nei confronti dell'uomo, John è giustamente sospettoso.
Quando anche Willa scoprirà le reali intenzioni dell'uomo, Harry la uccide, raccontando a tutti che la donna se n'è andata. E i due ragazzini fuggono, in barca, sul fiume. Arriveranno alla fattoria di Rachel Cooper, che si prenderà amorevolmente cura di loro. Powell, come il più feroce dei predatori, riesce comunque a trovarli. Ma Rachel sa il fatto suo, e non si farà abbindolare dalle parole dell'uomo e dai suoi modi suadenti, riuscendo finalmente a farlo catturare. Durante il processo per l'omicidio di Willa si scoprirà quante sono le vittime di Powell, e l'uomo rischierà il linciaggio da parte di quelle stesse persone che, affascinate dalla sua parlantina, fino al giorno prima lo consideravano come una specie di nuovo messia.
Esattamente come le parole che Rachel, citando Matteo, pronuncia a inizio film, "guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi"
E Harry Powell è quel lupo.


18 commenti:

  1. Capolavoro assoluto. Senza se e senza ma.
    Ottimo recupero.

    RispondiElimina
  2. Credo dovrei vergognarmi da morire, perché io sto film non l'ho visto. Sono una brutta persona ma recupererò

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu non hai idea di quanti classici manchino a me, Frank. Sei in ottima compagnia. Ammesso che la mia compagnia possa essere considerata ottima.

      Elimina
    2. Diventa ottima se paghi da bere. Altrimenti mi accontento e basta...

      Elimina
    3. Che ottima sia, allora!

      Elimina
  3. Mai visto accidenti...debbo recuperarlo!

    RispondiElimina
  4. Quando decisi di tatuarmi le nocche, inizialmente l'idea era quella di un "love" e "hate" in omaggio a questo film.
    Naturalmente nessuno l'avrebbe capito. Naturalmente avrebbero tutti pensato a quanto ero "yo, bro" e ho rinunciato, cambiando parole.
    La tristezza.

    Film bellissimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, credo pure io che l'avrebbero capito in pochi. Ma succede sempre.
      E il film è bellissimo, vero.

      Elimina
  5. Capolavoro. Quando le ragazze videro per la prima volta i Blues Brother rimasero colpite dal tatuaggio sulle dita. Fu lì che mio marito ebbe l'idea di far vedere loro "la madre di tutti i tatuaggi sulle dita", quello di Robet Mitchum. E questo film fece la parte del leone nei nostri cineforum domenicali, quelli che facevamo tutti insieme, in famiglia, la domenica, con il più classico degli abbinamenti: pizza e film. Che nostalgia...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto.
      E grande anche tuo marito!

      Elimina
  6. un film che amo abbestia! Il bianco e nero più colorato che abbia mai visto!Capolavoro assoluto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E mi pare che sul capolavoro siamo tutti d'accordo!
      Comunque hai ragione, è un b/n luminosissimo!

      Elimina
  7. Altro film memorabile del quale ho un gran ricordo ... guardo pochissim film in tv, ma questo lo rivedrei. Grande Mitch.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, io in tv guardo davvero poche cose, anche perché tendo sempre a ignorare la programmazione!

      Elimina
  8. senza perdersi in tanti fronzoli, Charles Laughton è un genio:)

    RispondiElimina
  9. Buongiorno,
    Ti contatto tramite commento perché non ho trovato altro modo per farlo.
    Vorrei farti conoscere Paperblog, http://it.paperblog.com piattaforma partecipativa che ha la missione di individuare e valorizzare i migliori blog della rete. I tuoi articoli mi sembrano adatti a figurare tra le pagine del nostro magazine e mi piacerebbe che tu entrassi a far parte dei nostri autori.

    Sperando di averti incuriosito, ti invito a contattarmi per ulteriori chiarimenti,

    Silvia

    silvia [at] paperblog.com
    Responsabile Comunicazione Paperblog Italia
    http://it.paperblog.com

    RispondiElimina