6 aprile 2013

Lars e una ragazza tutta sua


Lars vive nel garage della casa dei genitori morti, ora occupata dal fratello Gus e dalla cognata Karin, che si preoccupano per lui. 
Perché Lars, che ha un lavoro, va in chiesa ed è benvoluto da tutta la gente del piccolo paese, è un po’ strano. Si veste a strati e non sopporta che gli altri lo tocchino. Una sera si presenta a casa del fratello annunciandogli che ha ospiti. La scena in cui Gus e Karin si trovano davanti alla “fidanzata” è semplicemente fantastica, e solo questa varrebbe la visione del film. La fidanzata infatti altro non è che una real doll, ma per Lars è semplicemente Bianca, una missionaria costretta su una sedia a rotelle. 
Su consiglio della psicologa che ha in cura il ragazzo, l’intera comunità accetta Bianca e la tratta come una persona vera: viene assunta come commessa, fa volontariato in ospedale, viene portata dal parrucchiere e eletta nel consiglio scolastico. 
L’ossessione di Lars deve fare il suo corso, fino a quando non riuscirà a metabolizzare il trauma che l’ha causata.
Surreale, ironico e toccante.
E con un Ryan Gosling che - nonostante la goffaggine del personaggio - lasciava già presagire che da lì a poco avrebbe fatto strage di cuori femminili.
Che, non so se si possa intuire o meno, ma da queste parti Ryan Gosling lo si apprezza praticamente a prescindere. 
Fra le altre cose, questo è uno dei pochi film in cui il buon Ryan non abbia iniziato una relazione con la sua partner femminile.
Povera Bianca. Quanta discriminazione.  























E' che io sono impaziente di vederlo - dopo Drive - lavorare di nuovo in coppia con Nicolas Winding Refn.
Perchè è da un paio di giorni che si può vedere il trailer di "Only God Forgives".
Che pare verrà presentato al prossimo festival di Cannes. E niente. Qua lo si aspetta.
Come dite? Che nel frattempo potrei vedere "Come un tuono"? Già fatto.


39 commenti:

  1. Questo è un film piccolo, ma profondamente emozionante. Mi era piaciuto molto.
    Bravissimo Gosling.

    E il trailer di Refn è una bomba.

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    1. Si, all'epoca fu davvero una piacevole sorpresa. Agrodolce il giusto.
      E Gosling, vabbè. Che parlo a fare?

      Omly God Forgives lo aspetto da quando ne ho scoperto l'esistenza. E spero che Refn si confermi una spigolosa certezza.

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  2. Oddio era Ryan Gosling??? Non me n'ero accorta... io cmq faccio parte del team Tom Hardy più che del team Gosling... certi sogni Hardy con lui!!! ;)

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    1. Ah ah! Si, era lui, in versione babbo di minchia. Che gli viene anche bene, fra l'altro... :)
      Tom Hardy? Decisamente altro genere, ma buttalo via!
      (sogni Hardy è bellissima!) :P

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  3. non male Bianca.

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    1. Forse un po' troppo accondiscendente, no? :)
      (O stavi parlando del film di Nanni Moretti?)

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  4. molto caruccio questo film, molto Sundance ma decisamente sopra la media...sull'argomento e solo per fare un po' il tritapalle col cinema giapponese mi preme consigliarti il recupero di uno dei capolavori di Hirokazu Koreeda( uno dei miei registi preferiti in assoluto) che si chiama Air Doll( Kuki ningyo) . E' del 2009 e parla di una bambola gonfiabile che però acquista il soffio della vita.Per me un capolavoro e vedere che su imdb ha lo stesso voto(6,9) del film che ho opinato oggi ( The words) mi ha fatto già fare un overdose di Maalox...

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    1. Ah ah, stavo commentando da te mentre tu commentavi da me.
      Mi segno il giappo-film che mi hai indicato, allora. (Non è "de paura", vero?) :)

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    2. no, no ,è tenerissimo..puoi trovare le mie due parole( ma proprio due massimo tre) su Air Doll qui:(http://bradipofilms.blogspot.it/2012/02/air-doll-kuki-ningyo-2009.html)

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    3. Verrò senz'altro a leggerti!

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    4. ah ah ah! mi sta venendo in mente che stiamo facendo come in the words: stiamo dialogando su due blog diversi su tre film in contemporanea, forse anche quattro...ma io non sono nè Gosling nè ho gli occhioni blu di Cooper...

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    5. Potrebbe trattarsi di schizofrenia compulsiva? :)

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  5. mai visto. A questo punto si impone recupero

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    1. Oh, Beatrix, questo si, assolutamente da vedere!

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  6. Ryan Gosling è ANCHE un bravo attore.
    .
    .
    Cazzo.

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    1. Cazzo, se lo è!
      Puoi dirlo forte!

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    2. Eh lo so. Qualche difettuccio ce lo dovrà avere...magari è razzista, che ne so...

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    3. Sicuramente un difettuccio ce l'avrà senz'altro. Mica potrà essere perfetto, eccheccazzo! :)

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    4. Mah, guara nonne parliamo...manco un dentino storto...

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    5. Non c'è davvero giustizia, a questo mondo.

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    6. No, infatti...vado a mangiarmi del pane e Nutella...

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  7. in quel film lì (tanto tanto cariino, con quel finale che t'ammazza) era troppo babbo di minchia per far presagire qualsiasi cosa...

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    1. A te, forse! :)
      Si capiva, si capiva. Lascia fare...

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  8. del film ricordo che mi era piaciuto e che la qualità della bambola era di alto livello...

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    1. Ah ah ah!
      Non me ne intendo, ma sì, sembrava proprio che avesse tutte le cose al posto giusto...

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  9. Un film surrealmente fantastico! Un po' lentino ma va bene così, ci si gode meglio Ryan :)

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    1. Io non l'avevo trovato lento! ;)

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  10. Ryan Gosling + bambola in silicone + drammone domestico? Mi ci sto' praticamente scaraventando dentro, guarda...

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    1. Oh sì sì. E io ci sto credendo, guarda! :)

      (Comunque è un film delizioso)

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  11. A me Lars aveva spezzato il cuore.
    Ottima scelta per la tua serata divano+film. Sicuramente ottima compagnia.

    (ieri abbiamo fatto una torta al limone con la ricetta di Heston Blumenthal, un cuoco inglese assurdo, ed è venuta una bomba!)

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    1. Tu non puoi arrivare qua, bella come il sole, a parlare di torte al limone venute una bomba, sappilo! :)

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    2. Ahaha! È stregoneria quella torta!

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    3. Una torta con una ricetta INGLESE e pazza? Perche' nutro fortissimi dubbi in proposito??

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  12. Mi aspettavo una commedietta del cazzo e invece è stata una piacevolissima sorpresa. Davvero un bel film, nel suo piccolo

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    1. Ce ne fossero di "commediette del cazzo" così, altroché! :)

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  13. Anche io aspetto con ansia Only God Forgives. Questo film invece è toccante e profondo come poche cose, a discapito dei mezzi con cui è stato realizzato.

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    1. Questo film è un gioiellino, Frank!
      E per quanto riguarda Refn, speriamo che la distribuzione italiota non abbia tempi biblici...

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