5 aprile 2013

Fronte del porto

Ma tu davvero facevi la boxe?
Sì, una volta.
E come hai cominciato?.
Boh, non lo so, facevo sempre a pugni
ed allora ho pensato di farmi pagare.



Elia Kazan diresse questo film pochi anni dopo aver denunciato alla famigerata Commissione per le attività anti-americane una decina di suoi colleghi. Ed è probabile che si sia molto immedesimato nelle scene del film in cui, dopo che Terry avrà reso la sua testimonianza alla commissione d'inchiesta, tutti gli amici e colleghi gli volteranno le spalle, tentando in questo modo di esorcizzare il suo senso di colpa.  
Detto ciò, proviamo ad andare per ordine.
Che io di fronte ai classici ho sempre un po' di sano timore reverenziale.
Terry Malloy, ex pugile e scaricatore di porto, si rende complice inconsapevole della morte di un collega, in procinto di denunciare i metodi di lavoro di una mafia travestita da sindacato, in cui lavora suo fratello Charley, diventato uno stretto collaboratore di Friendly, il boss dell'organizzazione che tutte le mattine, selezionando gli operai - in quella che è una vera e propria guerra  tra poveri - decreta chi potrà avere il privilegio di lavorare quel giorno. 
Dopo la morte del ragazzo, sua sorella Edie vuole scoprire la verità. Verrà aiutata da padre Barry, un sacerdote combattivo e dai metodi spicci, che, convocata una riunione in chiesa cercherà di convincere i lavoratori a ribellarsi. Ma un gruppo di scagnozzi di Friendly disperde i partecipanti. 
Le parole del prete convincono uno degli operai più anziani a testimoniare. Casualmente il giorno dopo resterà vittima di un incidente sul lavoro, seppellito da un carico di casse di whisky. 
Anche Terry è stato convocato dalla commissione, ma ovviamente, visti i suoi legami con l'organizzazione, si rifiuta di partecipare. 
Ma nel frattempo ha iniziato a frequentare Edie, di cui si sta innamorando, e sia la fermezza della ragazza, sempre determinata a trovare i colpevoli della morte del fratello, sia le parole di padre Barry, iniziano a incrinare la sua apparente indifferenza nei confronti di quello che lo circonda. 
Quando Charley (responsabile di avergli stroncato la carriera di pugile vendendo un incontro che Terry avrebbe sicuramente vinto) incaricato di sopprimere il fratello ormai diventato una minaccia - in una delle scene più toccanti di tutto il film, con Terry che sposta delicatamente con la mano la pistola che Charlie gli sta  puntando contro - non ha il coraggio di portare a termine il suo incarico, pagherà di persona "l'errore", ed il suo cadavere, in pieno stile mafioso, viene fatto ritrovare appeso a un gancio. 
Solo allora Terry decide di reagire.
Dissuaso dal sacerdote a vendicarsi si presenterà davanti alla commissione, e denuncerà Friendly. 
Ma, come detto all'inizio, la confessione di Terry viene interpretata come un tradimento da tutti gli operai, che gli volteranno le spalle. Fino al giorno in cui, al porto, Terry affronterà Friendly nella resa dei conti. 
E, dopo essere stato massacrato dall'intera gang, si rialzerà in piedi, e, barcollando, si avvierà verso lo stabilimento, dove il nuovo padrone li sta aspettando.
E, mentre la saracinesca si abbassa, noi possiamo solo immaginare che, se anche il potere al vertice è cambiato, la condizione degli operai facilmente resterà invariata. 

46 commenti:

  1. Filmone, che a distanza di decenni ancora fa venire i brividi.
    Grande, come sempre, Brando.

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    1. Quando un film, a distanza di anni, riesce ancora ad essere in qualche modo significativo e attuale.. non c'é bisogno di aggiungere molto, no?

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  2. Visto molto tempo fa. Non mi fa impazzire, di quel periodo preferisco altre cose. Elia, che è certamente bravo, come persona mi ha sempre ripugnato per aver contribuito a un regime di paura che è una macchia indelebile nella storia americana contemporanea. Ho letto il resoconto delle ultime ore di vita dei Rosenberg, e qualcosa sul loro processo e penso che non cambierò mai le mie convinzioni sull'argomento. Ah, come spesso si può notare, questi classici in bianco e nero avevano una fotografia strepitosa, con luci e inquadrature curate nei minimi particolari.

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    1. Su Kazan uomo mi trovi d'accordo.
      Resta il fatto che il film secondo me è davvero valido.

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  3. L'ho visto molti anni fa, e quindi posso ricordare male e/o averlo visto quando ero troppo bambino, ma non me lo ricordo come chissà che cosa. Un film epico con un protagonista enorme, ma dalla struttura fragile. Addirittura un po' noioso in certi passaggi.
    Ecco, l'ho detto.
    Ciao

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    1. No, dai. Noioso no.
      Secondo me dovresti rivederlo.

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  4. su Kazan uomo, concordo con napellus. quanto al Kazan regista sempre chapeau, da La valle dell'Eden a Baby doll a Gli ultimi fuochi

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    1. è anche vero che siam tutti froci col culo degli altri e non so come avremmo reagito a quel clima, a quella roba oscena che fu il maccartismo. ad ogni modo, di Kazan consiglio anche il romanzo America, America da cui trasse anche il film che in Italia si chiamò Il ribelle dell'Anatolia (titolo non del tutto balengo, per una volta). e adesso torno a fare il cazzone

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    2. ah, perchè? avevi smesso? :)

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    3. una parte di me non può (1... 2... 3... ecco adesso l'hanno capita tutti)

      p.s. grazie per aver tolto quel «il commento è stato rimosso dall'autore» che urtava contro il mio già provato senso estetico...

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    4. ehm... QUASI tutti. :)

      Prego! Al mio senso estetico stava già venendo il prurito, figurati.

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    5. ehm... è facile. cazzone... una parte di me... uff, sei difficile eh?

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    6. difficile? un po gnugna, forse! :)

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    7. mannò. ingenua, diciamo :D

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    8. sì. c'ho proprio la faccia, da ingenua. io. :P

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  5. Ecco, spiegami, come te lo commento questo post?
    L'unica cosa che mi è venuta in mente è quando ho letto la frase di apertura.
    Ma non ho pensato ai pugni!

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    1. ah ah ah ah ah!
      e a cosa, bella bambina? :)

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    2. ti faccio il disegnino?
      :)))

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    3. e se rispondo sì, cosa succede? :)

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    4. ma noooo non mi mettere in difficoltà!

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    5. Eh, ma hai iniziato tu! :)

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  6. siamo più o meno tutti d'accordo: kazan regista=un grande; kazan uomo='na merda.

    ricordo di aver scoperto il fattaccio durante gli oscar dove kazan prese la statuetta per la carriera, nella mia inconsapevolezza rimasi shoccato nel vedere ed harris e nick nolte restare seduti e a braccia conserte mentre quasi tutta la sala era in standing ovation.

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    1. Sì, mi pare di ricordare le polemiche, all'epoca.

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  7. E lo vogliamo citare, il look del Brando, che oltre a fare epoca, ha fatto Storia evergreen sempre in auge, ed in pieno recupreo stilistico in seconda decade del Terzo millennio?

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    1. Eighties and Now
      http://images2.corriereobjects.it/gallery/Motori/2012/10_Ottobre/MotoMovie/01/img_01/01-00034589000001h_672-458_resize.jpg?v=20121003190719

      Yuppisdù
      http://www.cinetecadibologna.it/files/stampa/luglio_2011/Elia_Kazan_Fronte_del_porto_bn_01.JPG

      Nineties and Now (GRUNGE!)
      http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/1/1e/Fronte_del_porto.jpg/300px-Fronte_del_porto.jpg

      Avi-rex
      http://www.ivid.it/fotogallery/imagesearch/images/fronte_del_porto_marlon_brando_elia_kazan_019_jpg_nrsf.jpg


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  8. Uno dei miei "10/10". Script e interpretazioni pazzesche, con una solidità degna proprio di un "Classico" del cinema U.S.A. :)

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    1. come vedi continuo a trattarmi bene... :)

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  9. La bellezza di Brando, poi, supera quasi la sua bravura.

    Sul gesto storico non mi esprimo. Esecrabile certo, ma dal mio punto di vista comprensibile.

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    1. Sì. E' qualcosa che non si capisce quanto era bello quell'uomo.

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  10. È sempre un piacere leggere tue recensioni di film che per ragioni anagrafiche, non conoscevo.

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    1. ci terrei a precisare che - per ragioni anagrafiche - nemmeno io ho preso parte alla prima, eh? :)
      (quanto tempo, come stai?)

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    2. Lo so, lo so era un'iperbole.

      (Abbastanza bene...un po' stanco fra traslochi, tesi e cazzi vari. Tu? E che non la si legge più su Twitter...)

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    3. mah, in linea di massima direi che sto benino. Alti e bassi, ultimamente un po' più bassi, ma cerco di rimettermi in pari.
      E hai ragione, non cinguetto più. Al momento faccio la gallina vecchia, e sto nel mio brodo. Che, si sa, è buono per definizione! :)

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    4. Direi che siamo nells tessa situazione. Ed il brodo è ottimo, tranquilla...

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    5. ah ah ah! lo dici sulla fiducia? :)

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    6. Mi vanto di essere un tipo particolarmente analitico. Diciamo che ci prendo. Vabbè che con te si va sul sicuro...

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    7. NON - CI-POSSSO-CREDERE!!!!! 0_O

      Una Spinostar di Livello IV qui dalla Siura Poison!!!!


      Ciao Capo! Lì sono Bung.

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    8. Ho notato l'avatar.
      E grazie a Dio non sono capo di nessuno.

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    9. @ mean: sei sempre troppo carino tu, con me! :)

      @ giocher: vi conoscete? :)

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    10. Solo con chi se lo merita.

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    11. @Dan: il 'capo' era detto in termini da schiavetto neggro nei confronti del buana bianco. ;) Cosi' tu sei ai miei occhi di povero peones...

      @Poison : diciamo che io conosco Lui, una delle colonne portanti di un faro di luce in questa ottenebrata Italia.

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    12. Ora siete tutti e due troppo carini con me.
      Vi abbraccio, seriamente.
      Ci sentiamo e leggiamo presto, spero.

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    13. Spero anch'io!
      Che, nella mia lingua, significa "non sparire"!

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  11. Kazan era un regista coi controfiocchi e Fronte del porto mi piace...detto questo anche se forse è il suo film più famoso per me non è il suo più bello...

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  12. A proposito di Marlon e dei classici, mi piacerebbe rivedere "La Caccia".
    Metto anche io una frase celebre:
    "Tutti per la strada, quando sarebbe meglio che stessero a casa a leggere un libro, se sapessero leggere."

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