25 novembre 2012

Nameless gangster: rules of the game

Adesso dirò una cosa abbastanza stupida (tanto dovreste esserci abituati): i coreani si assomigliano tutti. Se poi li fai anche appartenere alla stessa famiglia, e si chiamano tutti Choi qualcos'altro capisci anche tu che io vado in confusione. Comunque, in 133 minuti assistiamo all'ascesa, declino e riabilitazione di Choi sarcazzo, che, da semplice poliziotto corrotto, grazie ad una parentela di decimo grado con un gangster già affermato, e che, essendo anche belloccio nonché maestosamente tatuato non rischi di confonderlo con nessun altro, entra nel mondo della criminalità organizzata, arrivando ai vertici dell'organizzazione, fra inganni, gioco d'azzardo, vendette e rappresaglie, mentre un ambizioso procuratore fa di tutto per porre fine all'egemonia criminale che dilaga nella provincia.
Il protagonista ha il phisique du role di Cetto Laqualunque, ed è il gangster più infame, viscido e meschino che io ricordi.
E io che speravo che questo film riuscisse ad entusiasmarmi, se non allo stesso modo almeno un pochino, come fece l'anno scorso The Raid, dove per ben due volte durante la proiezione partirono applausi a scena aperta, sono rimasta delusa.
Qua l'applauso non è partito nemmeno alla fine del film. Il che vorrà pure dire qualcosa.

4 commenti:

  1. come al solito è un piacere leggerti: questo Nameless Gangster l'ho visto qualche mese fa e ne ho parlato anche da me ( http://bradipofilms.blogspot.it/2012/07/nameless-gangster-2012.html) e sinceramente ha lasciato un po' d'amaro in bocca anche a me che sono appassionatissimo di cinema coreano. Perchè secondo me vuol fare l'americano e l'ho trovato più ipertrofico che ispirato. Per quanto riguarda le facce dei coreani( e degli orientali in genere) è verissimo che all'inizio sembrano tutte uguali. Te lo dice uno che all'inizio prima di appassionarsi al cinema orientale cercava di scansarlo come la peste proprio per le facce tutte uguali e i nomi non memorizzabili. Poi è scattato qualcosa e adesso arrivo a dire che i coreani in questo momento girano i migliori thriller sulla faccia della terra e hanno molto da insegnare in questo campo anche a Hollywood....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! ;)
      Io non sono un'appassionata e tanto meno un'esperta, ma nella mia personale classifica coreana questo scivola serenamente in fondo... :)

      Elimina
  2. ah poi Cetto Min sik Choi( mi hai fatto collassare dal ridere!) è uno dei massimi divi del cinema coreano...per appassionarsi al cinema orientale basta trovare i film giusti perchè di ciofeche ne fanno in gran quantità anche loro...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È più forte di me, non ce la faccio a sembrare seria! :)

      Comunque io ricordo con particolare piacere Lady Vendetta, ad esempio...

      Elimina