27 novembre 2012

K-11

Esordio alla regia per Jules Steward, la cui figlia quest'estate è finita sulle copertine di tutti i giornali di gossip per aver tradito il fidanzato. Come? Ci è finita perché sarebbe un'attrice famosa? Ma dai? Non ci credo!
Il film è ambientato nel K-11, che pare sia un luogo reale, ovvero un braccio speciale del carcere di Los Angeles, dove per la maggior parte i detenuti sono travestiti o transessuali. Fino al giorno in cui nel reparto fa il suo ingresso - dopo esser stato "comprato" da Gerald, un viscidissimo sorvegliante della sezione - Raymond Saxx (ve lo ricordate quel gran bel manzo del dottor Kovac di E.R.? Ecco, proprio lui), discografico tossicomane accusato di omicidio. Il suo arrivo altererà il delicato equilibrio della sezione, fatto di corruzione, spaccio di droga a strafottere, soprusi vari, alleanze e tradimenti.
Crudo e cattivo.
Decisamente un buon esordio.

 

9 commenti:

  1. Ma dai!?!? Vuoi dirmi che il papà di quella pippona cosmica è bravo!? Eh, vedi un po'...

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    1. A dire il vero è la mamma! :)

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  2. Dottor Kovac?!?! sbav sbav....

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  3. ma prendi appunti o vai a memoria?
    Io quando esco dal cinema manco ricordo il titolo, a momenti...

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    1. Ma ti sembrano recensioni di una che prende appunti? Ma soprattutto, quando potrei prenderli? ;)

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  4. non è che la famiglia stewart ti ha pagata per parlarne bene? ;)

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    1. Ma dai, Cannibale!
      Ne parlo bene perché l'ho trovato carino. Il fatto che la regista sia mamma steward non è un valore aggiunto. e/o una colpa! :)

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  5. No, smentisco, la tatuata madre della vampiressa non ha corrotto la Poison, il film è interessante, bei personaggi, un po' una puntata di OZ con varie merditudini da galera. :-)

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