4 novembre 2012

Istanbul - la partenza. e/o il ritorno.

Si pensava, io e la bionda, che, avendo il volo alle 11.45, fare colazione e muoversi verso le 9.00 fosse cosa buona e giusta.
E alle 9.00 eravamo già sul T1.
Dopo tre quarti d'ora siamo arrivate all'aeroporto, e, dopo il primo controllo, ci siamo avviate al banco del check-in.
Il passaporto di sua bionditudine, alle macchinette del check-in automatico risultava scaduto, quindi non avevamo alternative, ci toccava la coda.
Ma non era una coda qualunque. Trattavasi sicuramente della maestosa coda imperiale di tutte le galassie.
Cosa che mancava un'ora alla partenza del nostro volo e noi eravamo in una posizione che per passare non ci sarebbe bastata un'ora e mezza.
Solitamente in queste situazioni io raggiungo delle vette d'ansia che sfiorano l'isteria. Stranamente ero lucida e apparentemente tranquilla, mi sono guardata attorno alla ricerca di un addetto e, dopo averlo trovato gli ho spiegato la situazione. Sembrava aver capito, ed ha iniziato a guardarsi attorno anche lui, finché è arrivato in collega, a cui ho rispiegato il nostro "problema" e lui ci ha semplicemente detto di seguirlo. Ci ha scortato fino al banco del check in prioritario, dove, dopo 5 minuti, eravamo in possesso della nostra carta d'imbarco. Già più sollevate, ci siamo dirette al controllo passaporti.
Dove la coda era quella imperiale dell'universo mondo.
Avendo capito come funziona, mi sono messa nuovamente alla ricerca di un addetto all'area, e, dopo averlo individuato, gli ho spiegato la situazione. E abbiamo passato il controllo passaporti nella fila semideserta del corpo diplomatico.
Che poi, diciamocelo, anche senza metterci molto impegno, in quanto a diplomazia la metto nel culo in scioltezza a parecchi. Corpo ne ho uno, quindi, se stai a vedere, non è che abbia fatto chissà che roba, no?
A parte bypassare km di fila senza il minimo senso di colpa.
Non so se sia la regola o se in questi giorni di festa il numero dei passeggeri in partenza dall'aeroporto Atatürk abbia raggiunto cifre da record, ma io una coda del genere, da farmi pensare seriamente che avrei potuto perdere il volo, non l'avevo mai vista prima.
Alla fine sono riuscita anche a comprarmi le sigarette al duty free e a finire le poche lire turche avanzate bevendo un enorme bicchierone di liquido scuro che mi hanno spacciato per caffè.
Siamo partiti con mezz'ora buona di ritardo, ma, avendo corso il rischio di non riuscire a salirci, su questo aereo, questo è davvero l'ultimo dei miei problemi. Anche perché l'atterraggio è previsto fra tre quarti d'ora.
 

32 commenti:

  1. Devono essersene accorti, perchè nel 2016 è previsto un nuovo aeroporto da 100mil di passeggeri.
    Comunque la prossima volta mi permetto di suggerirvi di utilizzare voli che vadano a Sabiha Gokcen

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    1. Per una volta che c'è un volo che parte da Torino non è che posso scegliere anche dove atterrare... :)

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  2. ehm... come "fra tre quarti d'ora"???

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    1. Eh, si. Quando stavo scrivendo mancavano tre quarti d'ora. Solo che ero ancora settata sull'ora turca.. ;)

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    2. ah non che stavi scrivendo in volo, insomma...
      (benturnà)

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    3. beh, si, stavo effettivamente scrivendo in volo. Del resto la modalità "uso in aereo" servirà pure a qualcosa, no?

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    4. non se sei collegata o se il gps è attivato ;)
      (ma di solito non se n'accorge nessuno)

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    5. cancella collegata, non dovrebbe essere comunque possibile in modalità "solo volo", neh?

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    6. ma non ero collegata. il fantomatico "uso in aereo" inibisce tutte le funzioni telefoniche/connettive. ma puoi sentire musica, giocare, scrivere...

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  3. Saluto innanzitutto con favore, addirittura nel titolo, l'utilizzo di un comodissimo "e/o" (direttamente dall'opera omnia di Massimo Carlotto che hai a casa, se non ricordo male). Passando poi al contenuto del post, ritengo che l'essere femmina (nella fattispecie accompagnata da altra femmina) aiuta molto a sollecitare favori del tipo descritto, con un semplice istintivo solleticare innocue fantasie in giovani addetti dei più disparati aeroporti del mondo. Fossi stato io stamane ad Istanbul, probabilmente sarei ancora lì. Ciao!

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    1. Per quanto riguarda l'opera omnia ricordi bene...
      Quindi tu dici che ho potuto usufruire delle corsie preferenziali soltanto per il fatto di essere femmina?
      Ma no, dai... :)

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    2. Quando dici di esserti messa (per ben 2 volte) alla ricerca di "un addetto" in sostanza per chiedergli un favore, ecco, è lì che uno vede la scena. La ricerca avviene tipicamente in modalità scanner di ultimissima generazione e si conclude quando gli sguardi, di chi cercava e di chi è stato trovato, si incrociano, diciamo fortemente. Secondo me, in quel preciso momento di incrocio, contava di essere femmina, per di più non accompagnata da maschio. Ma è solo un parere, eh. :)

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  4. Ma gli hai mostrato le tette per farti saltare la coda?
    Bentornata :-)

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    1. No, è bastato il mio splendido sorriso!
      Grazie! :)

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    2. beh le tette è difficile non notarle, mettiamola così :)

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    3. sapevo che a qualcuno che mi conosce questo particolare non sarebbe sfuggito! :)

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  5. Ecco...allora se mai un giorno mi troverò in una situazione del genere...spero di trovare un addetto gay...e spero che si accontenterà anche lui del mio sorriso e non pretenda altro ;-)

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  6. ma sì, che un sorriso sfoderato al momento giusto aiuta sempre! :)

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  7. grandissima...tu ed il tuo corpo diplomatico! :-)

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    1. eh, grazie. a mali estremi, sfoderare la faccia da culo è un obbligo. :)

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  8. confessa eravate entrambe in minigonna e hai ammiccato molto agli addetti locali ;)
    (bentornata)

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    1. grazie!
      no, niente minigonna. e niente ammiccamenti.

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    2. allora è magia :)
      ti assumo!

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    3. E' che riesco ad essere notevolmente ruffiana, quando serve. :)

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  9. Quando vuoi farmi un sorriso sono disponibile! ;)

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  10. penso che sarei andata nel panico io.
    anche se lo so che in casi del genere, se l'aereo sta per partire, ti permettono di "saltare" la fila.
    :D

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    1. Cristina, conoscendomi mi sono stupita che non sia successo. Ancora non capisco come mai!

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  11. quei melograni sezionati mi danno i brividi.

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    1. Nel senso che non ti piacciono?

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    2. Tutt'altro! Fosse per me mi nutrirei di melograni (appro: facevano un ottimo succo di melograno anche a Monterosso, una volta).
      Perà visti così... non sembrano crani aperti?

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    3. Effettivamente un po' li ricordano, hai ragione.

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