21 novembre 2012

Fill the void - La sposa promessa

 
Premessa: il mio rapporto con la religione (qualunque religione) è inesistente. Quindi è possibile che io dica cose che potrebbero urtare la sensibilità di qualcuno. 
Il film si concentra sulle vicende di una famiglia ebrea ortodossa di Tel Aviv e, devo capire se in maniera volontaria o meno, offre alcuni spunti ironici a partire dalla scena iniziale, in cui la diciottenne Shira, in compagnia della madre, "spia" il suo promesso sposo nel reparto latticini di un supermercato.
Tornando a casa, incontra la sorella Esther, al nono mese di gravidanza, e le manifesta tutta la sua gioia ed eccitazione per il sogno che sta per realizzarsi. Nella misura in cui sposare uno sconosciuto possa essere considerato un sogno.
Durante la festa di Purim, mentre il padre di Shira distribuisce doni ai poveri, dopo essersi fatto consegnare le chiavi della cassaforte dalla madre ("Quanto prendi?" "3000") Esther ha un malore, e, senza indugiare nemmeno un istante sul momento in cui la tragedia si compie, ci troviamo al cospetto di una famiglia distrutta dal dolore, mentre in sottofondo si sente il pianto del neonato.
Il fidanzamento di Shira viene rimandato, fino al momento in cui la madre scopre che Yochai potrebbe trasferirsi in Belgio con il nipotino, per sposare una vedova, che lui ha conosciuto da bambino. ("E com'è?" chiede la suocera. "Non me lo ricordo"). Non potendo sopportare un altro dolore così ravvicinato, dopo la perdita della figlia, pensa che Yochai potrebbe sposare Shira.
La ragazza, nell'apprendere la notizia è giustamente turbata, per una serie di motivi che vanno dalla differenza d'età con il cognato, alla rinuncia al suo sogno di un fidanzamento e conseguente matrimonio romantico come previsto dalla tradizione. Mentre attorno a lei un'altra ragazza della comunità annuncia il suo prossimo matrimonio, mentre la sorella maggiore, Frida, continua a non trovare un uomo che la voglia, mentre tutti continuano a ripeterle "auguri, che tu sia la prossima", Shira inizia a pensare che sposare Yochai sia l'unica cosa giusta da fare. 
Fra decisioni e ripensamenti, consulti con il rabbino interrotti da un consulto sulla scelta di un forno, arriviamo a vedere Shira vestita da sposa, truccata senza l'ausilio di un mascara waterproof che si trova al cospetto di Yochai. Che - io non so cosa succeda in un matrimonio ebraico - sembra reduce da un T.S.O. a base di mescalina.
E, nel momento in cui varcano la soglia di casa, e lui (che, fra parentesi, è anche un gran bel tipo, nonostante i peyot) potrebbe finalmente ribaltarla a 90° sul tavolo della cucina... niente. Fine.
 


45 commenti:

  1. ma la sposa promessa non era il remake della moglie di frankenstein con sting e jennifer stragnocca beals? (ah, è saltato ken loach al tff)

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    1. ma anfatti, io ci ho messo prima il titolo originale, che, come sicuramente non ti è sfuggito, è stato tradotto alla lettera.
      Cioè, che poi il titolo originale è Lemale et ha'halal, ma non sono così sofista...

      come sarebbe è saltato Loach? ma no... mi stai dicendo che devo rivedere tutto il mio programma incastrato quasi alla perfezione? e che due maroni.

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    2. anfatti, non sei sofista, sei sofistichata, lo sappiamo ;)
      sui titoli italiani sto zitto che è meglio...

      loach sarà rimpiazzato con qualcosa che ancora non si sa, vedremo. io intanto sto rismontando il mio programmino, così, per divertimento

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    3. Posso dire in modo sofisthicathissimo "che due coglioni!"? :)

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    4. comunque è stato più semplice del previsto: mi vado a rivedere The wild bunch! ;)

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    5. "Pensa che bello, fin da ragazzo ti ho sempre sognato così. Una pianura sterminata e deserta, centocinquanta figli di puttana scatenati a cavallo da una parte e dall'altra parte tu, solo.
      Perché solo centocinquanta?
      Eh, il mucchio selvaggio sono solo centocinquanta no?
      Soltanto che cavalcano e sparano come fossero mille. Di un po' ma tu chi sei?
      Io? Nessuno.
      Allora prima diventa qualcuno così ci andiamo in due e li accerchiamo."

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    6. quel film è un capolavoro del suo genere. e non lo vedo da un sacco di tempo.
      e io adoro i film western.
      che se si potesse tornare indietro nel tempo io è lì che vorrei tornare.

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    7. io ho vissuto i miei primi 15 anni vestito da cow-boy, obbligando mia mamma a preparare i fagioli in umido da mangiare direttamente dalla padella, con la cucchiara di legno ;o)

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    8. ah ah ah ah ah ah ah!
      e poi cos'è successo?

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    9. Non mi facevano più andare in giro col cinturone e le pistole.
      però ho continuato ad abbigliarmi coi camicioni a quadretti ed i gilet.
      All'epoca, quando i camperos ed i frye divennero di moda, io li portavo già da anni.

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    10. comunque se ti piace il western, non puoi non adorare Ken Parker.
      prova...

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    11. Io ero già politicamente correttissima e parteggiavo per gli indiani (pellerossa), ma desideravo fortissimamente un fucile, ebbi infine una pistola bellissima col calcio di finto legno e di finto argento cromato che è stato il mio giocattolo più bello di tutti i tempi. In attesa di accontentare Vipero e di leggere Ken Parker, Zagor for ever! Y Cico!
      @Vipero, l'immagine di te a 15 anni che mangi con la cucchiara i fagioli dalla padella è bellerrima! :-))

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    12. finto legno e finto argento? quindi plastica. :)

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    13. Il calcio direi di si, ma il resto ferro dipinto, era pesante! O a me sembrava tale, ma ero bimba (e bellicosa anzichenò) :-))

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    14. Zagor, così come Tex, l'ho letto poco. Sfociava troppo spesso nella fantasy per i miei gusti.
      Mi facevo invece grosse scorpacciate di Capitan Miki e il Grande Blek.
      Poi una volta scoperto Ken, nel 1977, non l'ho più mollato.
      Qualche sbandata per Eleutieri Serpieri e le sue storie del west (i disegni sono capolavori), e per Druuna.

      ... Druuna...Oh Druuna...

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  2. T.S.O. starebbe per?

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    1. Trattamento Sanitario Obbligatorio.

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    2. ma davvero c'è halal nel titolo originale? strano, perchè halal è il cibo preparato secondo la legge islamica...

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    3. ma certo che no, il titolo l'ho inventato io. :)

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  3. Fascino goym21/11/12, 11:52

    T'è piaciuto??? Io vidi Kadosh anni e anni fa...era bello tosto...

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    1. tutto sommato sì.
      anche se tutti i riti di preghiera dove cantano cantano cantano pregano cantano cantano cantano ecco. come dire...

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  4. mmm ecco un film che passerò, anche su sky...
    poi questa cosa dei matrimoni ocmbinati in pieno 2000 la trovo, come direbbe crozza imitando conte: AGGHIACCIANDEA'

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    1. Però è interessante vedere come vivono nelle comunità Chassidim, così rispettosi dei precetti e delle regole, cosa lontana anni luce dal nostro immaginario.

      (Crozza che imita Conte è da urlo!)

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    2. interessante come vedere un documentario sui giaguari, ma pensare che ci siano persone con tali precetti e convinzioni religiose in questi tempi mi perplime esageratamente...

      (crozza è da urlo sempre... lo adoro visceralmente, arriverei a preferire una cena con lui piuttosto che con le olgettine) :)

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    3. beh una cena anche io, sì. il dopocena magari no.

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  5. ho l'impressione che questo film non ti abbia entusiasmato... a me sinceramente non ha detto molto, ovvero: guardandolo con curiosità antropologica è interessante, però è talmente lontano dalle mie corde che mi sono sembrati tutti pronti per il ricovero in psichiatria.

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    1. Entusiasmato no, però come dici tu è indubbiamente interessante. E anche ben recitato. Poi, che le loro regole e tradizioni siano abbastanza inverosimili, per noi, ci sta tutto, altrochè! :)

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  6. Come raccontai alla poison uscendo dal cinema, ad un certo punto, dove i protagonisti prendono l'ascensore mi sono detta: "ma non possono!" ... li avevo confusi con gli Amish.... e questo è un po' il limite del film che sembra una puntata del National Geographic, come dicono giustamente Guchi e Michele (l'intenditore?), anche se visivamente è bello e, pur essendo piuttosto laconico (tranne dove cantano e cantano) non è noioso.
    E, comunque, chapeau! :-)

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  7. ma se la sorella maggiore si sposava il cognato e lei il suo fidansato non facevano prima?

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    1. amore mio.
      la sorella maggiore morta fu.

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  8. Fascino ambiguo21/11/12, 15:04

    Non che io voglia vedere doppi sensi dappertutto, ma siamo sicuri che quel Fill the void sia poi così metaforico? ;-))))

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    1. io non sono sicura di niente, ormai dovresti saperlo! :)

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  9. come immaginavo, mi sembra sia un film piuttosto... noioso, o sbaglio?

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    1. se escludi i momenti di preghiera - che io personalmente patisco sempre un po' - no, non lo è affatto.

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  10. beh, oggi, la mia nuoverrima vicina di casa, mi ha fatto tutto lo spiegozzo sul fatto che il nostro destino è deciso da dio.
    Ti lascio immaginare la mia faccia!

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    1. la vicina corsichese? va che culo, alle volte!
      non vedo l'ora di venirti a trovare per conoscerla.

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    2. vero?
      Tu vieni, poi la vicina la evitiamo con estrema accuratezza!

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    3. ah, puoi scommetterci che vengo.
      ti lascio il tempo di ambientarti per spiegarmi la stratda e poi mi vedrai arrivare!!!

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    4. potevi risponderle, in lituano, che siamo tutti uguali ai suoi occhi.

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    1. Non avevo letto l'articolo. Grazie.

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  12. Ho visto il film e mi e' piaciuto MOLTISSIMO...a me e' sembrato di capire (anzi ne sono quasi certo) che Frida (la "zitella"... ma poi alla fine del film si sposa anche lei,) non era la sorella maggiore, ma una parente stretta...

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    1. Infatti. La sorella maggiore della ragazza che annuncia il matrimonio.
      La sorella maggiore di Shira muore di parto a inizio film

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  13. A chi, commentando, ha detto che il film non e' piaciuto molto perche' sente la vita e le tradizioni degli ebrei ortodossi cosi' distanti dalle proprie, mi viene spontaneo chiedere: e' cosi' necessario sentirsi vicino a qualcuno ed indentificarsi con lui per partecipare alle sue emozioni e coglierne la profondita' dei sentimenti (seppur diversi)?

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    1. Evidentemente per qualcuno lo è.

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