3 maggio 2011

Ground control to Major Tom...

Tu credi nel destino?
No. Direi di no. 
Sono più orientata sul genere 
“la fortuna è cieca”.


Mentre ti interroghi sul why e il because del motivo per cui non hai visto Moon e pensi che forse valga la pena recuperarlo, consideri che i geni non sono acqua fresca, e che da cotanto padre qualcosa di buono doveva per forza uscire. E, mentre ti accorgi solo in quell'istante che la sala in cui sei seduta è dotata non solo di platea ma anche di galleria, guardi i trailer. E scopri che a breve dovrà uscire un film con Colin machetamarro Farrel, che solo per il fatto di essere ambientato a Londra, e di avere London Calling nella colonna sonora, merita una visione. Poi è la volta di RED, che tu non vedi l’ora che arrivi. Perchè magari è una solenne cagata, ma il cast, signori miei, che cosa non è?
Poi inizia il film. E, nonostante tu abbia già capito – nei primi 8 minuti di una serie che dopo quattro smetti di tenere il conto - chi è l’attentatore, e come stia realmente il capitano Colter Stevens, continui a seguire con attenzione, per vedere cosa succederà negli otto minuti successivi. E quando arrivi alla fine, e il tempo si ferma, tu al contrario non riesci a fermare quella lacrima fetente. Perchè in fondo ti piace credere che, davvero, andrà tutto bene.

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