20 ottobre 2017

Blade Runner 2049

Nel 2049, gli umani biologici chiamati replicanti sono stati integrati nella società come servi e schiavi. K, un replicante di nuova generazione, creato per obbedire, è un blade runner che lavora per il LAPD. Il suo compito è cercare e "ritirare" i replicanti Nexus ribelli. 
Dopo aver rintracciato - e ritirato - Sapper Morton, che vive in una fattoria isolata, K ritrova una scatola sepolta ai piedi di un albero  Al suo interno c'è uno scheletro, e si scopre che apparteneva ad una replicante donna, morta in seguito alle complicazioni dovute ad un taglio cesareo. La scoperta è sconvolgente, in quanto fino a quel momento non si pensava che i replicanti potessero riprodursi. Il capo di K gli ordina di trovare e ritirare il figlio, di cui non si è mai saputo nulla, e di cui non ci sono tracce.



C'era davvero bisogno che pure io vi parlassi di Blade Runner 2049, dopo che ne hanno già parlato tutti, ma proprio tutti tutti tutti? Probabilmente no, anche perché in giro ci sono fior fiore di recensioni, e di questo film si sa già tutto e il contrario di tutto. E quindi quello che vi dirò io di sicuro non aggiunge nulla di interessante a quello che è già stato detto. 
Che Denis Villeneuve sia bravo credo sia un dato di fatto, che la fotografia di Roger Deakins (che ha lavorato con Villeneuve già in Prisoners e Sicario) sia fantastica è sotto gli occhi di tutti, che Ryan Gosling sia bello di quella bellezza non convenzionale ve lo dico io, perché vi vedo un po' scettici, soprattutto voi maschietti.
E sì, questo Blade Runner 2049 è il sequel di quel Blade Runner diretto da Ridley Scott nel 1982, quello per cui tutti, almeno una volta nella vita avrete detto "Io ne ho viste cose che voi umani...".
Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire.
Prima di essere considerato uno dei più bei film di fantascienza di sempre e assurgere al ruolo di "cult" va detto che quando uscì nelle sale l'accoglienza fu un po' freddina, gli incassi deludenti e la critica divisa. C'era chi lo considerava troppo lento e chi invece ne esaltava la complessità tematica. Poi, come sappiamo, il tempo (e le successive versioni) hanno fatto il resto.
Ma torniamo a questo sequel, che, come il suo illustre predecessore, ha un ritmo lento e dolente. Le immagini ti affascinano e la storia in qualche modo ti conquista, mentre segui K, che, nonostante sia programmato all'obbedienza, comunque si ribella. E quando vedi che l'ologramma di Joi, la fidanzata virtuale di K, si materializza e rimane affasicnata dalla pioggia che le cade addosso e la bagna,  beh, rimani affascinato anche tu. E non puoi non apprezzare il personaggio di Mariette, chiaro omaggio alla Pris di Daryl Hannah. Il coinvolgimento visivo è forte, quello emotivo un po' altalenante, nonostante quel cavallino di legno, che ad un certo punto riflette l'ombra di un unicorno.

Villeneuve ha dichiarato che il ruolo di K è stato scritto pensando espressamente a Ryan Gosling, mentre Jared Leto - che gli è stato presentato da Jean Marc Vallée - è stato un "ripiego", in quanto David Bowie, scelto inizialmente per il ruolo di Wallace, purtroppo è mancato prima dell'inizio delle riprese. 
Per coprire il divario di 30 anni  - Blade runner si concludeva nel 2019 - che separa i due film sono stati girati tre cortometraggi che spiegano cosa è successo nel frattempo. Nell'improbabile caso non li abbiate ancora visti, dategli un'occhiata.

Black Out 2022 di Shinichirô Watanabe

2036; Nexus Dawn by Luke Scott
 

2049: Nowhere to run by Luke Scott

Concludo dicendo che a me, nonostante tutto, 2049 è piaciuto. Non so se sia destinato a diventare un cult al pari del film di Ridley Scott, perché, probabilmente, non è altrettanto innovativo, e che ultimamente l'uso del termine "capolavoro" viene usato troppo e - spesso - a sproposito. Per me Blade Runner 2049 non è un capolavoro, ma resta comunque un bel film.
Temo però che, tra trent'anni, faremo fatica a ricordarcelo.

20 commenti:

  1. Mai stato un grande fan dell'originale. Sarà che non è della mia epoca, sarà che la fantascienza non mi entusiasma, sarà che era lentino sì. Non mi sono precipitato al cinema per vedere questo (pensavo solo a It), però ho visto che con il solito ritardo arriverà al cinemino parrocchiale vicino casa: andrò senz'altro, se non si tratta di macinare chilometri. Un amico di cui mi fido ciecamente, convinto ma non troppo, me l'ha descritto bellissimo ma con uno spunto troppo esile per reggersi quasi tre ore. Anche su questo, ti dirò. ;)

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    1. Da non amante della fantascienza Blade Runner è comunque uno dei miei film preferiti di sempre. Questo ha i suoi pregi ma anche i suoi difetti, ma a me è comunque piaciuto, non ne ho nemmeno patito la durata!

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  2. Ammiro il coraggio. Realizzare un sequel di BLADE-RUNNER-QUELLO-VERO è una sfida molto impegnativa. Come lo fu da noi dare seguito all'ARMATA BRANCALEONE con il mediocre BRANCALEONE ALLE CROCIATE.
    Premesso ciò, il film di Dionigi Villanuova mi è piaciuto.

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    1. In effetti era una sfida mica da ridere, direi che tutto sommato DV non ha fatto troppi danni! :)

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  3. Questo Blade Runner2049 mi ha annoiato tanto talmente tanto che manco mi è chiara la trama..... 2 ore e mezza di bella fotografia non fanno un film. Brave le attrici ma delle belle interpretazioni femminili non salvano il film. Per esempio Jared Leto che funzione ha in tutto il film??? Per la lunghezza del film era lecito aspettarsi qualcosa di più.....
    Ciao e buona serata!

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    1. Ciao Gianpaolo! Il personaggio di Leto secondo me ci sta, alla fine i nuovi replicanti sono una sua creazione, le colonie extramondo prosperano grazie a lui. Purtroppo nel suo delirio di onnipotenza si è fatto prendere la mano e gioca a fare dio.

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    2. Si ci sta ma la trama l'ho trovata scorrelata. In un film di due ore e mezza speravo succedessero più avvenimenti. Tra l'altro i titoli di coda duravano mica poco (forse 13 minuti!).... :) :)
      Buon weekend!

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    3. È vero, i titoli di coda erano abbastanza impegnativi! :)

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  4. qualche giorno fa io e Jn, notoriamente abbonate alle menatone cinematografiche, che non sprizzano velocità, ci stavamo addormentando di fronte alla lentezza di questo film!

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    1. In effetti il ritmo è lento, ma nonostante questo non mi sono mai annoiata, ed è strano, visto che generalmente la lentezza la patiscono!

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  5. Io l'ho trovato forse freddino e sicuramente lento, ma resta un film girato e confezionato da dio, con una profondità che esce alla distanza. Tra trent'anni chissà, ma intanto, secondo me, è un bel film.

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    1. Anche io lo trovo un bel film, sia chiaro, ma credo che non raggiungerà mai lo status di "cult" sulla lunga distanza.

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  6. Domanda: Dave Bautista (Sapper Morton) come se la cava davanti alla macchina da presa? L'ho visto solo in "Guardiani della Galassia" e mi è sembrato a suo agio, ma il genere deve averlo aiutato. Lo conosco per altri suoi "hobby" diciamo.

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    1. Io lui me lo ricordo anche in the man with the iron fist. Qua se la cava dignitosamente, ma va detto che resta in scena così poco che credo
      se la sarebbe cavata un po' chiunque, probabilmente anche il mio tostapane.

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    2. Dovrò ancora accontentarmi di guardarlo nel wrestling.

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  7. A me è piaciuto tantissimo, l'ho trovato rispettoso, classico e celebrativo (ma non deferente) rispetto al primo capitolo. Certo non potrà mai avere la stessa forza rivoluzionaria e lo stesso impatto storico del primo Blade Runner, ma il lavoro di Villeneuve mi è parso molto intelligente. E' un film che pone in primo piano l'importanza dei ricordi e della memoria storica, certe volte in maniera quasi commovente. Non so se diventerà un cult o un capolavoro (questo ce lo dirà solo il tempo) ma sono molto contento di averlo visto.

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    1. Direi che in linea di massima siamo d'accordo!

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  8. "Per me Blade Runner 2049 non è un capolavoro, ma resta comunque un bel film.
    Temo però che, tra trent'anni, faremo fatica a ricordarcelo."

    Sintetica, efficace e saggia. Concordo in pieno!

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  9. Intanto grazie per la dritta dei corti,salvo il link al post e li guarderò prima di affrontare la visione di questo film che puzza di pacco,ma mi attira cmq molto ;) Lento era lento anche l'originale,poi ci sapremo dire se il Khal(che patisce la lentezza come un bambino di 8 anni)sopravvive XD XD XD

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  10. L'anno scorso lessi "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?", da cui era stato tratto il primo Blade Runner e credo sia stato uno di quei pochissimi casi nella vita in cui il libro non m'è piaciuto ma il film sì. Non l'ho ancora visto questo nuovo ma sono curiosa e dalla tua recensione direi promette bene!

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