10 febbraio 2014

Smetto quando voglio

Opera prima di Sidney Sibilia, trentaduenne salernitano che, assieme a Valerio Attanasio, ha curato anche la sceneggiatura del film. Nelle interviste il regista ha dichiarato che non intende lanciare nessun messaggio sociologico e che ha pensato che il suo lavoro doveva valere almeno i soldi che lo spettatore paga per il biglietto, la benzina, il parcheggio. Nel mio caso anche per la pizza dopo il film, che è ormai un'abitudine consolidata. E posso dire che a Sidney è andata bene, perché non ho nessuna intenzione di chiedergli il rimborso.
Visto giovedì allo spettacolo delle 18.10. Che ti consente di uscire dal cinema presto, andare a mangiare la pizza presto, tornare a casa (presto) e, se capita, vedere ancora qualcosa sul divano. Io ad esempio ne ho approfittato per rivedere "le idi di marzo". 



L'argomento precari e lavoro è già stato rappresentato più volte, basti pensare a "tutta la vita davanti", o "c'è chi dice no", ma Sibilia non ci fa caso e confeziona un prodotto che tratta l'argomento in maniera divertente e disincantata, con un cast interessante (oltre a mezzo Boris - Pietro Sermonti, Paolo Calabresi, Valerio Aprea) ci sono Edoardo Leo, Valeria Solarino (ma quanto è bella Valeria Solarino?), Stefano Fresi, Libero De Rienzo e Neri Marcorè, villain di turno. 
La fotografia è satura all'eccesso, cosa che all'inizio un po' ti stranisce, ma poi ti ci abitui.
Pietro ha 37 anni, è un ricercatore, precari(ssim)o alla Sapienza. Laureato in neurobiologia, è praticamente un genio nel suo campo. Per arrotondare le scarse entrate dà ripetizioni ad alcuni studenti fancazzisti che tanto non lo pagano (e lo prendono pure per il culo). 
Assistente di un professore che, millantando aderenze politiche a tutto tondo, gli fa capire che presto arriverà il contratto a tempo indeterminato, arrivato a casa si sbilancia con Giulia, la sua compagna, e, quando il contratto non arriva per questo, questo e quest'altro motivo, Pietro non ha il coraggio di dirle la verità.
Ne parla con Giorgio e Mattia, amici dai tempi dell'università, due dei migliori latinisti in circolazione, che fanno i benzinai (e litigano in latino) ma quella sera, a mettere 200€ di carburante al SUV nuovo di pacca, si ferma Maurizio, uno dei suoi studenti che non lo paga, e che (inoltre) gli ha fatto credere di essere orfano. 
Scatta l'inseguimento SUV/bicicletta, fino alla discoteca, dove Maurizio gli offre da bere un cocktail "corretto" con un paio di pastiglie. 
Quando Pietro si ripiglia - risvegliandosi nei cessi del locale con un cazzo disegnato sulla fronte - inizialmente si incazza, ma poi ha un'idea geniale. Sfruttando i suoi studi, e quelli di molti fra i suoi amici, ridotti come lui a tirare a campare accettando lavori qualsiasi, quando va bene, decide di produrre una nuova droga sintetizzando una nuova molecola, visto che, per un vuoto legislativo, finché una sostanza non è inserita nell'elenco delle sostanze proibite del Ministero della Salute, non è illegale. 
E da quel momento, visto che la nuova smart drug che realizzano è di una qualità e purezza mai viste sul mercato, le cose iniziano a girare meglio. Soldi, vestiti, party, ragazze, tutto un altro mondo.
Ma, siccome ogni medaglia ha il suo rovescio, ben presto la banda dei ricercatori dovrà fare i conti con una realtà che non avevano messo in conto. 
Ritmo serrato e cast che funziona, insomma, un esordio più che promettente. 



28 commenti:

  1. la Solarino. punto. dov'è che lo fanno?

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    1. al cinema? :)
      A torino: massimo, reposi, massaua, lingotto, thespace, e a te che è comodo, pure all'UCI di Moncalieri.

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    2. Ma non dovrebbe essere a Berlino l'omino qui sopra? :-))

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    3. Probabilmente si sta portando avanti col lavoro per il ritorno...

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  2. Anche a me è piaciuto tantissimo... però mi sono posto una domanda: se mi trovassi nella stessa identica situazione dei protagonisti del film sarei riuscito a giudicarlo con la stessa leggerezza e la stessa serenità? Insomma, non è che mi sento 'in colpa', però non posso fare a meno di chiedermi cosa può pensare uno dei tanti giovani e giovanissimi che l'altra sera, quando l'ho visto io, affollavano la sala: anche loro ridevano e si divertivano (credo) ma posso immaginare la loro amarezza...

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    1. io (che - è risaputo - sono una brutta persona) egoisticamente non mi sono immedesimata. Anche se ammetto che, se dovessi confrontarmi con un professore viscidissimo come quello con cui collabora il protagonista, sarei altro che demoralizzata...

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  3. Al caro Sibilia dico che i miei soldi non li ho rimpianti affatto, anzi!
    Ce ne fossero di film così :)

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  4. Effettivamente dal trailer pareva caruccio. Terrò presente.

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    1. da prendere in considerazione, sì sì! :)

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  5. gran bel film; direi il miglior italiano dell'anno (batte anche Virzì)
    ricorda LA BANDA DEGLI ONESTI, dove Totò & Co, ridotti anche loro alla canna del gas, si mettono a stampare banconote

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    1. davvero un gran bell'esordio!

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  6. Ne sto leggendo molto meglio rispetto a quanto potessi pensare.
    Potrei anche rischiare il recupero.

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    1. io sono andata a vederlo giovedì, primo giorno di uscita, senza saperne praticamente nulla, mai visto neanche il trailer. E il risultato è stato più che soddisfacente.

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  7. Anche tu ne parli bene, il trailer mi ispirava se non lo vedo al cinema (cosa probabile) lo recupero in dvd :)

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    1. Nico, il recupero lo merita senz'altro!

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  8. ma quanto è bella Valeria Solarino ? me lo stavo chiedendo anch'io (la bellezza è l'unica cosa che notai in Viola di mare)
    Cara Poison, tutto bene ? mi pare che le ossa siano tornate tutte al loro posto e che tu sia in gran forma. Un abbraccio virtuale. Sheltering.

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    1. Sheltering, tesoro! Sono in forma diciamo discreta, dai... Tu stai bene?
      Valeria Solarino è bellissima. Io ogni volta che la vedo rimango incantata...

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    2. abbastanza bene ma senza esagerare, grazie.
      io non rimango 'solo incantata'...
      tenderei, verso di lei, anche le braccine... (rido)
      Sheltering

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  9. Forza cinema italiano forza!!! ^_^
    A me hanno colpito i sorrisi spensierati e leggeri delle persone più avanti con gli anni. A fare da contrasto quelli dei giovani, pieni di consapevolezza e di amarezza condivisa...
    Un film surreale ma vero. Da vedere!!!

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    1. anagraficamente appartengo alla categoria dai sorrisi spensierati e leggeri, ma ti assicuro che un pizzico di amarezza per come vanno le cose l'ho provata pure io...

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  10. Un bell'esordio che tira fuori da un argomento spinoso se non completamente tragico (anzi sicuramente tragico) una commedia brillante senza cadute di tono. Un bel cast e tante risate, dai che cose buone possiamo tirarle fuori anche noi.

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    1. Gran bell'esordio, concordo.
      E sono consapevole che anche il cinema italiano sia in grado di offrire buoni prodotti, come in questo caso. Peccato che avvenga in maniera troppo sporadica!

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  11. Ne state parlando tutti così bene che... voglio vederlo anche io...

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    1. Frank, è un film che merita di essere visto.

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  12. Ben detto. Quant'è bella la Solarino? Tanto. Ed il film pure. Spero sbanchi col passaparola perché tanti li ho sentiti scettici (ma chi so' questi, chi li conosce..). ...va bene anche il passablog.. eheh..

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    1. La Solarino è splendida, confermo.
      Solitamente il passaparola funziona, speriamo in bene!

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