27 febbraio 2013

Il nastro bianco

Come ho avuto modo di dire in più occasioni, dopo aver visto Funny Games, nel lontano 1997, mi sono tenuta accuratamente alla larga da ogni lavoro successivo di Haneke. Pochi film mi hanno disturbato e infastidito in quel modo. Forse soltanto "il signore delle mosche" (fra l'altro il romanzo viene liquidato sbrigativamente in due parole anche dal recente premio Oscar Jennifer Lawrence in Silver Linings Playbook, che a quella scena dal mio divano ho pure detto alla ragazza "Ma brava!"). Ok, stavo divagando, come mio solito.
Haneke, dicevamo. Etichettato come disturbante dopo un unico film. Forse non si fa, che una seconda possibilità è dovuta un po' a tutti, no? No.
Infatti non ho più visto nessuna opera del regista austriaco.
Senonchè, anche lei con un certo ritardo, la Tiz si è fatta prestare da ex.moroso "il nastro bianco". E a questo punto mi sono detta "proviamoci".
E ci ho provato.
E ci sono riuscita.
E la mia opinione su Haneke non è che sia migliorata del tutto, diciamocelo. Certo è che, per quanto anche il nastro bianco sia un film che disturba e che scava nel disagio, in confronto a funny games sembra (o, perlomeno, a me è sembrata) una passeggiata. Forse fra un paio d'anni potrei anche vedere "Amour", chi può dirlo?
Il film è bello. Non nel senso che quando partono i titoli di coda ti viene da dire "uh, che bel film edificante che ho appena finito di vedere!". No. Non in quel senso.
Ma non necessariamente bello va di pari passo con buono.
Una fotografia che sembra una collezione di quadri fiamminghi.
Un bianco e nero elegante e ricco di chiaroscuri che accompagna lo spettatore durante la visione, assieme alla voce narrante del vecchio maestro che rievoca gli avvenimenti misteriosi avvenuti nel piccolo villaggio in cui lui, negli anni immediatamente precedenti lo scoppio della prima guerra mondiale, insegnava.
Il tutto ha inizio quando, rientrando dalla città, il dottore cade da cavallo in seguito ad una corda tesa tra due alberi, una donna muore in un incidente sul lavoro, il figlio del barone viene rapito e seviziato, un misterioso incendio brucia il granaio, e il figlio della levatrice viene torturato selvaggiamente. Sullo sfondo di un microcosmo di stampo patriarcale, dove le donne sono considerate carne da violare (su tutti lo spregevole e rivoltante personaggio del dottore) i ragazzini del borgo - che sembra saldamente ancorato al medioevo - vivono nella paura delle punizioni corporali, e, mentre al braccio dei figli adolescenti del pastore ricompare quel nastro bianco che dà il titolo al film, simbolo di una purezza ormai lontana, essi covano sentimenti di frustrazione, odio e inconfessabile violenza.
Se le colpe dei padri ricadono sui figli, ecco a voi i protonazisti del domani.
Cupo. Classista. Inquietante.

 

47 commenti:

  1. Gran film, e brava ad aver cominciato a superare le barriere hanekiane! ;)
    Prossimo passo: Il tempo dei lupi!

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    1. Considerato che ho fatto passare 16 anni tra un film e l'altro non so se c'è la faccio coi tempi! :)

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    2. era ovviamente non so se CE la faccio.
      maledetto telefono.
      e maledetta me che scrivo senza occhiali.
      alle 6.49 di mattina.
      a letto.
      con gli occhietti cisposi. :)

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  2. Quindi più o meno tra un paio di centinaia di anni ti vedrai anche la trilogia della glaciazione...

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    1. non pongo limiti alla provvidenza... :)

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  3. dai, con amour ce la puoi fare, è un haneke un po' atipico...

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    1. oh, ma lo so che ce la posso fare. E' che per il momento non voglio ancora! :)

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  4. Anche io con Haneke ho litigato qualche tempo fa causa Funny Games, un film tremendo. Pensavo di provare Amour però prima di questo. Questo forse segnerebbe la fine di ogni tentativo di riappacificazione...

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    1. Beatrix, se la mia amica non avesse avuto a disposizione il DVD probabilmene avrei continuato bellamente a stare a distanza di sicurezza da Haneke, ma era così comodo che ne ho approfittato.
      Per quanto riguarda Amour, non sono ancora pronta. Che con il tema anziani e malattia ci ho convissuto dal 2007 all'anno scorso, quando è mancata mia mamma, quindi per il momento sono a posto.

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  5. A me Funny Games era piaciuto molto (peccato quel rifacimento per il mercato americano) e di Haneke dovrei avere qualche film collezionato qua e là...che non so quando guarderò, perché la sera, dopo cena o dopo la piscina e poi la cena, faccio fatica a sostenere visioni impegnative...infatti ieri sera mi son visto Tower Block senza poterne cogliere i lati positivi (avendo letto i tuoi post torinesi ormai sapevo già tutto (e in quel film l'unica nota positiva riguarda gli spam spam splat improvvisi)...tornando al Nastro, sai che mi pare lo dessero in tv ieri o avantieri...

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    1. Quella mezza parentesi dentro la parentesi è divina ;-)))

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    2. non hai colto neanche le tette di sheridan smith?!?

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    3. Io Funny Games l'ho odiato con tutta me stessa (ed è tanta roba)!

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    4. @Dantes: difficile "coglierle". Sono così in alto! :)

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    5. e va bene che ha un reggiseno da combattimento, ma la ragazza non mi pare particolarmente alta

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    6. in effetti potrebbe addirittura essere più bassa di me. Che è tutto dire. Sono le sue tette che sono più alte delle mie. :(

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  6. capolavoro.
    il vero capolavoro di haneke, amour per ora te lo puoi anche risparmiare...


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    1. sì, sono convinta anch'io che posso risparmiarmelo ancora per un po'.

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  7. film enorme, haneke enorme, tutto enorme!

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    1. Essendo (io) al suo secondo film non mi pronuncio.
      Ma questo è davvero notevole.
      Disturbante, ma notevole.

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  8. "Funny games" all'epoca era uno dei miei film preferiti, e lo è tutt'ora - ma sai che io amo un certo tipo di estremismo. "Amour" è molto molto bello, io l'ho amato anche per un'esperienza personale similare, ma è un tipo di disturbo diverso dai giochetti buffi.
    Questo "Il nastro bianco" mi aveva preso molto, e nonostante abbia delle telecamere fisse a dir poco, i minuti sono volati. Complimenti per aver superato i tuoi paletti, ora prosegui nell'approfondimento XD magari proprio col titolo consigliatoti da Mr Ford ;)

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    1. a me ogni tipo di estremismo sta garbatamente sul cazzo, se mi passi l'uso del francese... :)
      Amour come ho spiegato a Beatrix in un commento precedente per il momento lo evito, e, dovendo disperatamente vedere altro di Haneke forse darei la precedenza a "niente da nascondere".

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    2. poi me lo spieghi? :D

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    3. niente da nascondere. ché ne uscii un po' così... sbacalito

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    4. eh.
      abbi fede.
      devo
      a) recuperarlo
      b) trovare l'ispirazione per vederlo
      c) guardarlo
      d) nel dubbio capirlo.
      potrebbe essere molto più complicato di quello che sembra! :)

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    5. Mi sa che fan prima a formare un governo ;-))

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    6. "Niente da nascondere" è uno di quelli del Maestro che mi è piaciuto meno. C'è poco da spiegare, e quel che se ne ricava a mio modesto avviso non è che uno spruzzo di quello che nel film qui recensito è stato più ampliato.

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  9. Evviva, stai passando al lato oscuro di Haneke :)
    Questo lo dovrei rivedere perchè la memoria inizia ad avere i primi cedimenti ma ricordo ancora l'inquietudine e il fascino lasciatomi da questo bianco e nero potente come pochi!

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    1. Lisa, dai. Non esageriamo. :)
      Diciamo che ho cercato di fare pace, che se ripenso a Funny Games ancora mi irrito. :)
      Comunque questo è un gran film, con un bianco e nero davvero potente e intensissimo.

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    2. Io ancora non capisco perché Funny Games ti abbia fatto irritare...e poi, ammettilo, tu ti irriti facilmente ;-)))

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    3. mi ha irritato perchè era volutamente irritante, disturbante, gratuitamente cattivo e fastidioso, e perchè io mi irrito facilmente! :)

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    4. ohh, a questo volevo arrivare ;-)))...bene, vado, non vorrei irritarti ;-)))

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    5. prima di andartene dovresti ammettere che ti do sempre un sacco di soddisfazioni, però! :)

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    6. Me ne vado proprio perché ho riempito il sacco ormai :-)))

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  10. Credevo lo avessi visto anche tu ieri in tv. Comunque film difficile, ci vogliono due stomaci per metabolizzarlo

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    1. ma è veramente passato ieri in tv? Lo ignoravo. L'ho visto sabato pomeriggio.
      ieri sera (ancora non capisco come sia potuto accadere) mi sono incredibilmente addormentata sul divano. ;)

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    2. e per questo l'hanno passato in prima serata

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    3. che è giusto l'ora in cui mi addormento io! :)

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  11. L'ho visto al cineforum lo scorso anno. Inquietante. Tremendamente e volutamente, credo, inquietante. E in questo grandioso.

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    1. Credo che inquietare sia la missione di Haneke, fondamentalmente. E direi che ci riesce benissimo.

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  12. Io vorrei dire che il Nastro bianco è un film pesante, noioso, le camere fisse sono uno strazio, la voce narrante doveva morire o almeno ammalarsi di piorrea fulminante e tutti i bambini sono senz'altro diventati volenterose SS. L'orrore.
    Funny games è irritante e gratuitamente violento, ma bello, nella sua inguardabilità. Non so se mi sono capita. :-))

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    1. direi che l'hai detto.
      Però per precisità aggiungi anche che hai un problema con le voci narranti sempre e comunque, altrimenti non vale. ;)

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  13. Eh, ma mica posso dirlo sempre, e poi in alcuni casi tollero, in altri mooolto meno e questo è uno dei casi. E comunque ho il coltello dalla parte della manica, sapevilo!! ;-D

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  14. L'ho trovato (quasi) un capolavoro.Ma per me Haneke è quasi un Dio.Forse, non faccio testo.

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