17 novembre 2009

Get low

O oggi pomeriggio o mai più. O chissà quando. E siccome non me lo volevo perdere ho preso una manciata di ore di permesso e alle 14.30 sono andata al cinema.
Sala piena.
Ce n’è di gente che ha del buon tempo a disposizione, non c’è che dire.
Felix Bush (l’immenso Robert Duvall, un nome una garanzia) vive da quarant’anni in un casolare nel bosco in compagnia della mula Gracie, autoesiliatosi da tutto e da tutti per scontare una pena per un fatto successo appunto quarant’anni prima, e di cui il vecchio Felix porta il peso e la vergogna. Sul suo conto circolano un sacco di storie e, proprio per sentirle raccontare, un giorno, fra lo stupore generale, si reca in paese per organizzare il suo funerale. Dopo il rifiuto del parroco, viene contattato dall’agenzia di pompe funebri che acconsente ad organizzare la festa funebre. L’impresario è il signor Quinn, uomo dalle mille risorse, che, dopo le prime perplessità decide di accontentare Bush. Man mano che i giorni passano e i preparativi fervono, si scopre che in realtà Felix non vuole sentire raccontare storie sul suo conto, ma vuole essere lui a svelare il suo segreto. Ironico e commovente. Insomma, bello bello bello. Ma, per favore, non ditelo al Dottor Piazza.
“Dev’essere dura non parlare con nessuno per 40 anni!”“I primi 38 sono i più difficili.”

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