18 settembre 2015

Per amor vostro

È sempre cos’e nient.
Tutte le situazioni così l’abbiamo risolte: è cosa ’e niente, è cosa ’e niente.
Non teniamo che mangiare: è cosa ’e niente.
Ci manca il necessario: cosa ’e niente.
‘O padrone muore e io perdo il posto: vabbuo’ cosa ’e niente, cosa ’e niente.
Ci negano il diritto della vita: è cosa ’e niente.
Ci tolgono l’aria: vabbuo’ che vvuo’ fa’, è cosa ’e niente. Sempre cosa ’e niente.
Quanto sei bella. Quanto eri bella. E guarda a me, guarda cosa sono diventato.
A furia ‘e ddicere “è cosa ‘e niente” siamo diventati cos’e nient io e te.
Chi ruba lavoro è come se rubasse danaro.
Ma se onestamente non si può vivere, dimmi, dimmi “vabbuò è cos’e nient.
Non piangere è cos’e niente.
Se io esco e uccido a qualcuno è cos’e nient.
E se io impazzisco e finisco al manicomio e ti chiedono 
perché vostro marito è impazzito tu devi dire: è impazzito per niente. 
È cos’e nient.
È niente. 
È sempre cosa ’e niente.

Per amor vostro ho visto questo film, con le mie compagne di sventura, fondamentalmente incuriosita dalla Coppa Volpi ancora tiepida appena vinta dalla Golino a Venezia e poi perché, a leggerne su carta, la storia sembrerebbe anche potenzialmente interessante. 
Non ho visto nessun altro film "veneziano", ma posso dire che Valeria Golino in questo film è senz'altro brava.
Punto.
Poi sicuramente ci sarà chi, vedendo questo film, urlerà al capolavoro.
Non io. 
Non la tiz. 
Non sua bionditudine.
Io volevo urlare e basta. Ho trovato questo film gradevole come un clistere di sabbia. 
Poco fa ho letto una recensione, e ho trovato la frase: "dramma familiare onirico, attraversato da una costante aurea di metafisicità mai troppo avulsa dal profano".
Ecco. 
Dell'onirico e della metafisicità io ne facevo davvero volentieri a meno.
Perché, se posso tollerare l'introduzione cantata in cui ci viene spiegata la vita di Anna (ca tene a capa sciacqua) e di tutta la sua famiglia, di tutti i suoi passaggi sull'autobus dove si indugia sui volti di ogni singolo passeggero, e il pavimento del mezzo viene invaso dall'acqua, di tutte le volte che lei si affaccia al balcone della cucina e il cielo si riempie di minacciose nuvole nere ecc. ecc. ecco, anche no, grazie. 
Perché per raccontarci la storia di questa donna, cresciuta in una famiglia dove tutto quello che succede o è successo in passato si riduce a 'na cosa 'e niente (come diceva già Eduardo De Filippo, nel monologo che ho inserito a inizio post), e lei - per amore dei suoi figli - ignora (o finge di ignorare) come suo marito si guadagna da vivere, fino al momento in cui trova un lavoro "onesto" e decide che non può più sopportare tutto il resto, c'erano sicuramente altri modi. 
Sicuramente molto meno pretenziosi.
Per amor vostro? 
'a cosa 'e niente.



15 commenti:

  1. Mi fa piacere per la rivincita vissuta dalla città di Napoli, che la Ferrante - nelle librerie - sta da anni risollevando dai soliti, abusati chliché. Il film non è decisamente nelle mie corde, però prima o poi lo vedrò. Anche solo per la Golino, che ho sempre trovato bella e brava (nonostante i cinquant'anni suonati, nonostante la voce nasale) in quantità uguali.

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    1. La Golino piace molto anche a me.
      Questo film, purtroppo, molto meno.

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    2. Sono certo che la penserei come te.
      Recupererò ma senza fretta. In comode rate mensili: tutto intero, tutto di seguito, probabilmente non lo tollererei.

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    3. ti giuro che ad un certo punto io volevo alzarmi e andarmene!: )

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  2. No, 'na cosa pesa! Molto pesa! Minchia che pesa! Il film è iniziato alle 19,50 e alle 20,23 stavo guardando con raccapriccio l'ora (pensavo ne fosse passata almeno una), ed era la parte più gradevole del film! Un mappazzone indigesto di pseudo arte, pseudo psicanalisi applicata al mezzo, pseudo chennnesoio. Brutto, in alcune parti imbarazzante, un primo finale semi-thriller, un altro quasi horror, un pasticciaccio brutto. Meno male che l'abbiamo fatto per amore della pizza che è venuta dopo... :-D

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    1. Buona la pizza, eh?
      (cambiamo discorso, che è meglio!)

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  3. onirico? aurea di metafisicità? ma anni di Tff non ti hanno insegnato niente sulle sinossi?

    p.s.: probabilmente mi troverò d'accordo con te, ma voglio vederlo

    pp.s.: chapeau per la citazione di Eduardo

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    1. ma minchia sì, il problema è che quella frase l'ho letta stamattina, e il film l'ho visto ieri sera! :)

      ps: grazie! :)

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    2. Io lo dissi che già il trailer mi puzzava di sòla, ma per amor della pizza, nonchè della compagnia ci siamo fatte fregare dalla metafisica onirica. Che il cielo la maledica!

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  4. Manco con il biglietto gratis...

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  5. Voglio l'indirizzo di quel balengo! Di quello che ha scritto "dramma familiare onirico ecc"
    Ho saputo che i sacrifici umani (in provincia di Busto Arsizio) sono tornati di moda...

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    1. Credo siano tornati di moda anche nelle sale che proiettano questo film...

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  6. 'sta mostra di Venezia non l'ho seguita manco d striscio e, guarda caso, non sapevo neppure dell'esistenza del film e del premio alla Golino...

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    1. Io ho seguito poco (giusto i servizi tv), sapevo del premio alla Golino, ma, col famoso sennò del poi, avrei preferito ignorare l'esistenza del film. .. :)

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