16 dicembre 2013

Blue Jasmine

Dopo "To Rome with love" affrontare un altro film di Woody Allen era un azzardo. 
Come? No no, io To Rome with love non l'ho mica visto. Che insomma, mi piace farmi del male, questo è vero, ma c'è un limite a tutto. 
Questa volta Allen confeziona un dramma perfetto, e lo fa indossare, come una seconda pelle, ad una strepitosa Cate Blanchett, che ci regala una Jasmine memorabile, nevrotica, disturbata. 
La conosciamo in volo (in business class, of course) mentre ammorba di parole la vicina di posto, e poi recupera il suo set di Vuitton al nastro bagagli dell'aeroporto di San Francisco, e, in taxi, raggiunge la casa della sorella adottiva Ginger, che, nonostante la stia aiutando, disprezza, perché non capisce come possa "accontentarsi" di una vita mediocre. Lei, che viveva a Park Avenue, e ha dovuto prima trasferirsi a Brooklyn (a Brooklyn, puoi immaginare lo squallore?) e poi abbandonare New York, essendo rimasta - dopo l'arresto del marito, un truffatore senza scrupoli - senza soldi, senza casa, senza sapere cosa fare della sua vita, costretta ad inventarsene una. Cosa che, quando sei abituata ad avere tutto senza nemmeno bisogno di chiederlo, e quando ti sembra che ci sia qualcosa che non va far finta di credere a quello che ti dicono, oppure iniziare a guardare da un'altra parte, può essere estremamente difficile. 
E tutto questo Jasmine - perchè Jeanette non è abbastanza raffinato - lo sa bene. Ma non lo accetta, preferendo annacquare i problemi tra una manciata di xanax e un (numero imprecisato di) vodka martini, totalmente inetta e incapace di reinventarsi una vita, e, quando le si presenterà una seconda occasione, preferisce nascondersi dietro ad un muro di bugie, perché la verità fa male, è scomoda, è difficile da accettare, e la bugia è così pratica, immediata, affascinante, finché non ti si ritorce contro. 
Ma tutto questo Jasmine non lo sa.
...ma io non ci sto più, e i pazzi siete voi... 


13 commenti:

  1. Una donna artefice della propria rovina. Con Blue Jasmine Woody si fa perdonare quella cacata urenda di From Rome With Love. Ci sto meditando di farci una monnezza review, ma rivedere quello scempio e sapere che l'ha fatto il grande Woody, fa tanto male... Meno male che è risorto con questo film!!!

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    1. Veramente, un classico esempio di come le reazioni a caldo siano deleterie. Del resto se la vendetta va consumata fredda, un motivo ci sarà, no?
      Un'ottima resurrezione per Woody Allen, speriamo si mantenga su questa linea...

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    2. Prendere un bel respiro, contare fino a 10, farsene una ragione e passare oltre.... Anche perché l'avesse fatto perché disgustata dai furti e dagli imbrogli, ok, ma così, quasi per lesa maestà... Povera, a me ha fatto tanta pena, una vera disadattata.

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    3. eh, dev'essere stato l'orribile disgusto per l'au pair, puoi immaginare?

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    4. L'orrore...l'orrore....

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    5. signora mia, non mi ci faccia pensare, mi dia una vodka, presto! ;)

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    6. Si, una vodka anche per me! E, sallo, io MAI vivrei in quel cesso di Brooklyn, o nella periferia di San Francisco, guarda, piuttosto Nichelino! :-)))

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    7. ah, ma nemmeno io, puoi immaginare lo schifo... in quel quartiere di San Francisco poi che brutta ggente, ho i bVividi.

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  2. Dannazione, devo ancora vederlo!

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    1. dai, che ci riuscirai!

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    2. Io scottata dal precedente pensavo fosse una pizza, invece l'ho salvato in corner e mi è piaciuto, vai vai a vederlo! :)

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    3. Appena avrò un attimo libero sì :-P per nonno Woody questo e altro!

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  3. Boh, sarà che l'ho visto in inglese e probabilmente non ci ho capito un cazzo, lei si vendica del marito chiamando l'FBI e finisce ovvove dalla sorella povevevina in quel di San Francisco, e lei racconta una marea di balle alla sua seconda chance amorosa/danarosa e viene sputtanata per strada dall'ex cognato che ha rovinato economicamente. Cioè la darling ha ancora la borsa di Hermes, ma si è rovinata con le sue manine che non hanno mai lavato un piatto (della vendetta, che andava servito freddo) ... :-) Oh, mal che vada me lo rivedrò in italiano, ma vuoi mettere la voce profonda di Cate Blanchett con il doppiaggio? Ovove!!! :-)

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