15 febbraio 2013

Promised land

"Siamo una società da 9 miliardi di dollari,
hai idea di cosa siamo capaci di fare?"
"E tu?"

(Attenzione: potrei spoilerare un po'. Ma non troppo)
Steve Butler (un Matt Damon un po' inquartato) è un manager della  Global Crosspower Solutions, compagnia energetica specializzata nell'estrazione di gas naturale. Il suo lavoro, in cui ottiene risultati eccellenti rispetto ai suoi colleghi, è quello di convincere i proprietari a vendere i loro terreni alla Global per effettuare le trivellazioni. In coppia con Sue (Frances McDormand) raggiuge una piccola comunità rurale della Pennsylvania, e - usando uno schema consolidato - iniziano il loro lavoro di persuasione porta a porta, sottolineando l'opportunità del guadagno facile, la sicurezza finanziaria, un futuro migliore per i figli, praticamente l'eliminazione istantanea di ogni preoccupazione dalle loro esistenze. Sembra andare tutto liscio, fino al momento in cui, in una riunione nella palestra del paese, presieduta dal corruttibile - e già corrotto - esponente politico del paese, il professore di scienze del liceo Frank Yates (Hal Holbrook, appena visto in Lincoln) avanza qualche perplessità sulla tecnica del fracking mettendo in evidente difficoltà Steve, al punto che la decisione finale dovrà essere stabilita con un referendum.
I vertici della Global ovviamente non sono affatto soddisfatti dell'operato di Butler e, come se non bastasse, in città fa la sua comparsa Dustin Noble, avvocato di una sconosciuta associazione ambientalista, che, in una serata di allegro karaoke (senza incaprettamento a squadre), dopo aver straziato Dancing in the Dark, si presenta alla comunità spiegando i devastanti effetti con cui la Global aveva portato alla rovina la sua famiglia, in Nebraska, e, facendo partire, dal giorno successivo, una campagna ostruzionista contro la multinazionale.
Le perplessità della popolazione aumentano in maniera esponenziale, ma, nonostante questo, Steve e Sue riescono a portare avanti il loro lavoro, stipulando contratti fino al giorno dell'atteso referendum, in cui, nonostante la certezza della vittoria, il buon Butler - le cui granitiche sicurezze hanno iniziato a sgretolarsi già da qualche giorno - si farà prendere dagli scrupoli.
Tanti gli interrogativi, poche le risposte, per un film che capisci subito dove andrà inevitabilmente a parare, ma che ti lascia in bocca quel retrogusto un po' deludente di una pietanza che pensavi buonissima, e invece era un po' insipida.

(l'insegna del negozio,
Guitars Guns Gas & Groceries"
però ci ha fatto tanto ridere)

20 commenti:

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    1. nì? :)
      Non è un brutto film. Ma non mi ha convinto del tutto.

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    2. mi sembra un giusto compromesso.

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  2. Bastommi Matt Damon per dire NO, spasiba, passo.

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    1. A me Matt Damon non dispiace affatto. Ache se ammetto che qua non è proprio al meglio.

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    2. Il film a me è piaciuto, i dialoghi erano ben fatti, la storia interessante, certo non è che non si capisse dalla prima scena che l'idea del film era: fracking=male, ma ci stava. Sia Damon che McDormand molto bravi, dategli una possibilità! ;-))

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    3. Potrebbe essere un film da divano per stasera, cercherò di non pensare chi è il regista, sennò poi ci resto male (io voglio bene a Gus)...

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    4. se posso azzardare - tanto poi posso tornare domani e dire di esser stata fraintesa - potrebbe averlo diretto Gus Van Sant come mio zio Funino, e nessuno noterebbe la differenza.

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    5. E meno male che gli vuoi bene! :-)

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    6. @Tiz: Io voglio bene a...zio Funino ;-)))...no, sai, dopo Cosmopolis ho deciso di avere meno aspettative nei confronti di alcuni registi che amo in particolare, ho maturato un leggero senso di distacco...

      @Poison: è la stessa impressione che c'ho anch'io, lo guarderò senza pensarci...anche se...visto che è "disponibile" potrei guardarmi Killer coscette di pollo Joe...

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  3. Spero di vederlo domani. Sono curioso di scoprire se questo nì provocherà bicchieri o bottigliate. ;)

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    1. ah ah!
      ti dirò, a questo punto sono curiosa anch'io! :)

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  4. ma stavolta Damon non fa la parte del vedovo inconsolabile?...comunque adesso mi hai messo ancora più curiosità nel vederlo...

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    1. ah ah ah! No, a questo giro è single.
      E anche un po' imbranato, se posso aggiungere. ;)

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  5. a me invece hai tolto un po' di curiosità! lo vedrò comunque, è pur sempre Van Sant, ma con aspettative medie :)

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    1. oh, Frank, non volevo!
      Magari poi è un bellissimo film e io - come al solito - non ho colto il messaggio! :)

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  6. sarà che me l'aspettavo insipido, a me è piaciuto. ne scrivo domani, credo

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    1. Forse sono stata un po' troppo "severa". I film brutti sono senz'altro diversi. E' stato quel suo esser chiaro fin da subito su dove sarebbe andato a parare che forse me ne ha limitato l'apprezzamento.
      Si è capito che cazzo ho scritto, soprattutto?

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    2. non ci crederai ma ho capito

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