4 settembre 2012

I had a dream

Ieri sera sono tornata a casa a mezzanotte, in perfetto cenerentola style, e Settechilidigatto mi stava aspettando sul divano. Considerato che non lo vedevo da giovedì mi ha fatto piacere scoprire che si ricorda di avere ancora una casa. Del resto ognuno ha il gatto che si merita.
Sono uscita a ritirare la posta e a chiudere la finestra della cucina. Gatto abusivo stava dormendo, tomo tomo cacchio cacchio, sulla sedia della veranda.
Mi ha guardato e non è scappato.
Ho dato da mangiare a settechili, poi, siccome sono gattara dentro, ho preso una manciata di crocchette e le ho posate sul pavimento della veranda, sotto la sedia. L'abusivo è sceso e ha iniziato a mangiare. Che fra fame e paura, vince la prima.
Settechili nel frattempo si affaccia in veranda e inizia a studiare l'altro animale. Io gli chiedo se lo conosce. Che leggere Kafka sulla spiaggia evidentemente un po' ti segna. Ma, siccome non sono Nakata, il gatto non mi ha cagato di pezza. Prendo atto della cosa e mi accovaccio ad osservare la scena. I due si studiano, e poi iniziano a prodursi in versi che sembrava di essere nella sala di doppiaggio di Alien.
Prima che la situazione degeneri, prendo settechili, lo porto in casa e andiamo a dormire.
Lui mi guarda. Secondo me sta pensando che sono una deficiente. Non mi sento nemmeno di contraddirlo.
E poi mi addormento.
E sogno.
Che stavo tornando in ufficio e all'improvviso dietro di me si materializza F, il mio primo fidanzato, quello con la cicatrice in faccia come Capitan Harlock. Mi afferra per i fianchi e mi bacia. E mi bacia. E mi bacia. E io lo bacio, ti pare che no?
Arriviamo all'angolo della strada e Corso Regina Margherita diventa Viale Regina Margherita. Da Torino a Roma in un istante. Che nei miei sogni il teletrasporto l'hanno già inventato. Mi chiede di accompagnarlo all'ospedale, perchè deve verificare le condizioni di un gruppo di profughi.
Lo accompagno.
Entriamo in una sala a piano terra. Penombra e pareti rosse.
Donne ovunque.
Più che un ospedale a me ricorda un bordello, ma, siccome sono un donnino discreto, non faccio domande. F sparisce. Ad una ad una spariscono anche le donne.
Resto sola.
La stanza è un negozio di borse.
Ne vedo una, di pelle, nera.
La prendo e vado alla cassa per pagarla.
Se chiedi quanto costa non te la puoi permettere, si dice.
La cassiera batte 6000 (seimila) euro sul registratore di cassa.
E, nonostante sia un sogno, non me la posso permettere nemmeno lì.
Mi scuso con la commessa, dicendole che non pensavo che una cazzo di borsa potesse costare 6mila fottutissimi euro, e che io non li ho. Lei mi guarda schifata, manco fosse Miuccia Prada in persona, ma io la ignoro.
E poi mi sveglio.
E mi chiedo il perchè. Ma forse non vale la pena farsi tante domande. Soprattutto se sai che non ti piaceranno le risposte.
Esco in veranda.
Gatto abusivo è sulla sedia.
Mi vede. Soffia. Ma si lascia accarezzare.
Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.

31 commenti:

  1. che peccato scoprire che, anche in sogno, non sia possibile comprarsi una borsa così :(

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    1. ma vero? maledetta razionalità.

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  2. E così è riuscito ad addomesticarti........

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  3. una borsa 6.000 eurooooo? e cos'era, in pelle umana?! :D

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    1. non saprei. ma era morbida e piacevole al tatto...

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  4. anch'io ho fatto una figura del genere in un negozio di borse....in sogno... e dire che a me neppure piacciono le borse!

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    1. che fai, mi copi i sogni? :)

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    2. guarda che l'ho fatto molto prima di te!
      Ringrazia che non ti abbia chiesto i diritti!!!
      :)))

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  5. Meno male che son passata di qua: rischiavo di perdermi gatto-abusivo! (che è proprio carino!)

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    1. sì, ultimamente "vivo" qui... :)

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  6. Salsiccia no, ma peperonata di sicuro!

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    1. Queste strane storie scompariranno a Kos. Te lo prometto... :)

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    2. Max, lo spero davvero. Che sono in quell mood malmostoso-merdoso-malinconico che mi prenderei a schiaffi da sola.

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  7. Se domani hai voglia di condividere un'insalata in centro, ti sollevo dall'incombenza. Ti schiaffeggio io volentieri! :)))

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    1. cazzo. difficile rinunciare a una proposta del genere.
      la masochista che è in me sta già iniziando a fremere. :)
      vediamo com'è il tempo e ci aggiorniamo domattina?

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    2. fatti portare il cannolo di Max!!

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    3. quaglia, siamo ancora in fascia pro-tetta, dai!!! :)

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    4. pro (o(o)
      ok ok vado a fan (_._)

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    5. te l'hanno mai detto che sei un'artista? :)

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    6. Ma "fascia" non è sostantivo femminile singolare? Ok, ok, anch'io a fan(_._)...

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    7. Vedo che il mio cannolo ha fatto furore..ehm! Quanto all'aggiornarci, concordo. Possibile che domani passi a prenderti in gondola! :)))

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    8. sei sempre tu? ma invece di anonimo non puoi scrivere che so, ~48, così ti riconosco? :)

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  8. Oddio, ci hanno tolto anche la possibilità di sognarceli 6.000€ per una borsa.

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    1. che se io avessi 6mila neuri da buttare li investirei in viaggi, altro che borse.

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    2. eh eh eh... qui il naso cresce un pochetto, eh.. bugia!!!
      :D

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    3. no no, davvero. se mi avanzassero 6000 euro ci viaggio. se me ne avanzassero 12000 magari penso anche a una borsa! :)

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  9. A me a volte capita di rendermi conto finchè sogno di essere in un sogno....e allora mi sfogo!!
    Pero' ecco.....di solito la pelle nera non è delle borse!!
    Ciaolaura

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