23 marzo 2015

Foxcatcher




Ero un po' titubante ad affrontare la visione di Foxcatcher, ma alla fine mi sono decisa. Non so nemmeno se l'avvertenza di spoiler sia corretta, parlando di un film che tratta essenzialmente di un fatto di cronaca. Comunque, nel dubbio, metto le mani avanti.
E non so nemmeno quanto possa essere corretta la definizione di "film sportivo", nonostante lo sport sia indubbiamente presente, e la scena del primo allenamento dei due fratelli nella piccola palestra di Dave, che ricorda una danza e un rituale di accoppiamento animale al tempo stesso è qualcosa di magistralmente sublime.
L'estensione italiana del titolo è "una storia americana". 
Ma Foxcatcher, che è anche una storia vera, o meglio, l'adattamento cinematografico di una storia vera, è, soprattutto, una storia malata, che racconta quello che successe ai fratelli Schultz, Mark e Dave, dopo il loro incontro con John Eleuthère du Pont, un problematico miliardario, figlio minore di una delle famiglie più ricche degli Stati Uniti, da sempre definito "eccentrico". Potere dei soldi, fosse stato un morto di fame al posto di eccentrico avremmo letto pazzo furioso. 
Un uomo alla costante ricerca di affermazione e di un suo posto nel mondo, cresciuto senza amici, e, siccome era un bimbo goffo e impacciato, che non riusciva a socializzare con nessuno, la madre arrivò al punto di pagare un ragazzino, tale Hugh Cherry, affinché fosse amico del figlio, salvo allontanarlo dopo aver scoperto che quando John era a casa dei Cherry, mangiava junk food. Un uomo che, all'apice della sua follia (questo nel film non c'è) fece allontanare gli atleti di colore dalla tenuta in quanto il nero era il colore della morte, e fece levare tutti i tapis roulant in quanto credeva che avrebbero potuto portarlo indietro nel tempo...

E così John si ritrovò a crescere senza amici, succube della madre, dedicandosi alle attività più disparate (lavorare mai, eh?), ornitologo, filatelico, pentatleta dallo scarso successo e, inevitabilmente patriota. Al punto da costruire un poligono nella sua tenuta dove la polizia andava ad esercitarsi liberamente. Così patriota da comprarsi un carrarmato con cui andava in giro nel suo immenso parco. 
Un giorno DuPont decide che, non potendo diventare, per evidenti limiti, un campione sportivo, farà in modo di diventare il padrone di una squadra di lotta libera, e cosi telefona a Mark Schultz. 
Siamo nel 1987, tre anni prima Mark ha vinto l'oro olimpico a Los Angeles, assieme al fratello Dave, e adesso continua ad allenarsi assieme a lui nella piccola palestra di Dave, che è fratello maggiore, amico, allenatore, padre (nonostante fra i due ci sia solo un anno e mezzo di differenza) da quando i genitori si sono separati. 
Dave è un uomo buono e tranquillo è realizzato, ha una moglie, due figli, e per lui va bene così. Mark non se la passa molto bene, e deve ancora capire cosa farà da grande. Così, quando riceve la telefonata di DuPont, pur ignorando chi sia, si reca a casa dell'uomo che gli spiega cosa ha in mente. Mark accetta e, dopo aver tentato inutilmente di coinvolgere anche Dave nel progetto, si trasferisce a Foxcatcher. Qua fra allenamenti, tornei e vittorie il rapporto con John si fa un po' ambiguo (nonostante il vero Mark Schultz abbia sempre negato fermamente le voci riguardanti l'omosessualità) e il ragazzo inizierà a bere e assumere cocaina, cosa che influirà negativamente sui suoi risultati sportivi. DuPont a quel punto chiama Dave alla tenuta e lui, per poter stare vicino al fratello questa volta accetta di trasferirsi.
Mark con l'aiuto di Dave torna alla vittoria, il prossimo obbiettivo è l'olimpiade di Seul. Nel frattempo l'anziana madre di DuPont muore e John è totalmente destabilizzato e fuori controllo.
Dopo le olimpiadi, dove Mark non riuscirà a salire sul podio, capisce che se vuole crescere deve imparare a cavarsela da solo, e abbandona la tenuta, lasciando di fatto, per l'ennesima volta, John DuPont da solo. Lo vediamo osservare apparentemente impassibile, il furgone di Mark che abbandona la tenuta.
Nella realtà le cose andarono un po' diversamente, passeranno degli anni, che nel film per ovvi motivi si riducono a pochi mesi, quando, un mattino di gennaio DuPont salirà in macchina per raggiungere l'abitazione di Dave, dove, al grido di "“You got a problem with me?” gli sparerà tre colpi a bruciapelo.
Dave Schultz morirà poco dopo, sul vialetto di casa, a 36 anni.
John DuPont molti anni dopo, in carcere, nel 2010. Solo. Come sempre.

Foxcatcher è un film potente, dove i lunghi silenzi dicono molto di più degli scarni dialoghi, con un paio di scene che da sole valgono tutto il film. Oltre a quella dell'allenamento di cui ho già parlato all'inizio, le altre sono quelle in cui compare Vanessa Redgrave (nel ruolo dell'anziana madre di DuPont): quando il figlio le porta pieno di orgoglio il trofeo vinto ad un campionato master, anche se per ottenerlo abbia dovuto comprarsi l'avversario, e quando la donna fa la sua apparizione in palestra, e immediatamente John si atteggia ad allenatore. Più che un aquila, come amava farsi chiamare, un pavone che tenta invano di fare la ruota.
Ma la ruota è bucata.
Bravissimo Steve Carrell (e notevole la somiglianza con il vero DuPont), Mark Ruffalo non ha bisogno di elogi, in quanto ogni sua interpretazione è sempre incredibilmente impeccabile e sentita. Channing Tatum punta tutto sulla fisicità e riesce ad essere abbastanza convincente, soprattutto quando DuPont lo definisce "scimmione ingrato",
E meno male che ci hanno pensato a Cannes a dare il giusto riconoscimento a questo film, premiando Bennett Miller per la miglior regia. 

53 commenti:

  1. Ok, capito, 'sto film me lo devo vedere...

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    1. Io sono partita con la convinzione che l'avrei patito pesantemente, e invece...

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  2. insomma una non patita di wrestling che parla bene di questo film? allora è da vedere senza esitazioni...

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    1. Però da ragazzina adoravo Antonio Inoki... :)
      Comunque si, ma ribadisco che la definizione di "film sportivo" è riduttiva!

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  3. leeeeeeeeeeeeeeeeeento ma mi piacque. e i tre sono perfetti

    p.s.: ma se tu potessi non farlo, lavoreresti? no, perché anch'io farei il filatelico filantropo filalalana...

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    1. Due dei tre sono senz'altro perfetti, ma, per non perdere l'aurea da scassacazzo che mi contraddistingue in verità ti dico che Channing Tatum non mi ha convinto completamente... anche se probabile sia davvero la scelta migliore per quel ruolo...

      p.s. ma giusto per avere qualcosa che mi tenga impegnata, mica per forza il turno di notte in fonderia... che ad avere un cazzo da fare guarda che combina laggente.

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    2. non so. secondo me se hai come genitrice la regina madre, dovresti casomai iniziare a far fuori lei... lato sensu o lato proprio. e poi, se hai i soldi che ti escono dal culo (scusa se ho scritto escono), viaggi per il mondo, altro che non avere niente da fare...

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    3. ti svelo un segreto: c'è gente a cui di viaggiare per il mondo non frega una beatissima minchia. In parole povere chi ha il pane non ha i denti ecc.ecc.

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    4. "Una storia americana" - ma che bella e originale estensione del titolo, strano che non ci abbiano pensato prima...anzi, io la aggiungerei a ogni film, fossi in loro.
      Ah, guardate, sarebbe il mio sogno non dover lavorare. Mi dedicherei alla professione dell'intellettuale vacuo che rilascia interviste con la sigaretta in mano, infastidito dalle masse e dagli interlocutori petulanti, che ha tanto di quel tempo da non avere mai tempo per nulla...insomma, quello che faccio adesso, ma con qualche milione in più :-D

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    5. Pensa che "quello che fai adesso" è esattamente quello che ho pensato leggendo l'inizio del commento! :)

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    6. Che uomo scontato sono :-)...forse è meglio se ricomincio a viaggiare, per darmi un tono e tornare a essere il viaggiatore alternativo vacuo che fui...anzi, e se mi comprassi un carrarmato??

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    7. Mi raccomando, che sia anfibio, che a Venezia potrebbe tornarti utile, con l'acqua alta... :)

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    8. In realtà pensavo di fare il futurista e spianare tutto, chi l'ha vista l'ha vista. :-)

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  4. film che, come sai, ho patito parecchio, mi ha lasciato una tristezza incredibile ma i 3 sono perfetti. Paradossalmente a me chi ha convinto di più è stato Tatum

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    1. Ma infatti buona parte della mia titubanza era dovuta alle opinioni "negative" di voi fanciulle che mi avete preceduta nella visione..., tu, lisa, il cannibale... :)

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  5. Ho letto qui e lì per evitare i famosi spoiler - anche se il finale già lo conosco, per via del caso di cronaca - ma ho proprio l'impressione che mi piacerà. Lo vedrò a giorni. Nel frattempo, ho recuperato Wild e, nonostante fossi scettico, molto meritata la candidatura per la Whiterspoon: il film è molto romanzo e, nella resa, è molto più cinematografico e pulito di Dallas Buyers, si sente che è scritto da Hornby, però boh, mi è piaciuto. Prende una vita e le dà un senso.

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    1. Penso possa piacerti, sì. Sulla questione spoiler effettivamente non sapevo come comportarmi, visto che la storia è nota. E' come se qualcuno. leggendo i vangeli, ci rimanesse male scoprendo che Gesù muore, più o meno... :)

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    2. no! muore? gggiura! non sai come ci sto rimanendo male...

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    3. che escamotage scontato!

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    4. Perdona la mia ignoranza vecchio e saggio Danty, ma dopo la resurrezione che succede? Rimuore? Se ne va? Trasmigrazione attraverso Satori? Illuminami! :-D

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    5. ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaaha

      buontempone di un Fascino... vecchio e sag... ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaaha... non ce la posso fa... ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaaha

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    6. che è sto casino? ? ? :)

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    7. Dici che l'abbiamo perso?

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    8. ma è colpa di fascino, mi dice che sono... ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaaha... no vabbè basta ché muoio

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    9. Non risorgere, eh! :-))

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  6. Una grande film sulla perdita del sogno americano. Miller, regista ingiustamente sottovalutato, svela ancora una volta il marcio che si cela dietro la bandiera a stelle e strisce. Non è un thriller, non è un film sportivo, bensì un horror autentico. Carell è mostruoso e dimostra ancora una volta di essere un ottimo attore drammatico mentre l'inespressivo Tatum qui è perfetto e Ruffalo è versatilissimo. Il rapporto tra fratelli in certi punti è davvero commovente.
    Insomma, un film che ti devasta, finale beffardo, per raccontare l'America che non perde un round, ma l'intera patrtita.

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    1. Più che un sogno io lo definirei un incubo, comunque in linea di massima direi che siamo d'accordo...
      Per quanto definire sottovalutato Miller mi sembra decisamente fuori luogo (nonché prematuro): è al suo terzo film, il primo ha una sfilza di riconoscimenti (compresa la nomination all'orso d'oro al festival di Berlino) che levati, Moneyball ha racimolato sei candidature all'Oscar, questo cinque, e si è portato a casa il premio come miglior regia a Cannes... diciamo che la mia idea di "regista sottovalutato" è lievemente diversa, ecco... :)

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  7. Parto col dire che se io avessi i soldi che mi escono dal culo,col cazzo che farei qualsiasi tipo di lavoro che non fosse la stilista o la coccolatrice di cagnolini o l'inauguratrice di materassi e piscine faraoniche.O l'assaggiatrice di Nutella.
    Il film è grandioso,peccato appunto per la recitazione UGA UGA(=il verso dell'uomo primitivo) di tatum,ma visto che doveva fare lo scimmione senza cervello,ci stava non malissimo.
    Carrell davvero impressionante,abituata a vederlo fare il pagliaccio ero dubbiosa sulle possibilità in questo ruolo,ed invece mi ha davvero convinto,con la sua recitazione "trattenuta"(come giusto per il personaggio) ma molto intensa.
    Promossissimo!

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    1. Assolutamente promosso, sì...
      Ma infatti io quando parlavo di "lavoro" pensavo a qualcosa di non troppo impegnativo, tipo i tre o quattro "duri" lavori che elenchi tu, ma giusto per non annoiarmi, eh?

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  8. Letto poco o nulla perché lo voglio recuperare, ma avrei una domanda: davvero NON si torna indietro nel tempo sui tapis roulant? Lo davo come un fatto assodato! :-)
    Se avessi i soldi li dividerei con le mie amiche e pochi altri selezionati e inizierei a viaggiare per il mondo e andrei ai festival cinematografici più inculati della terra.

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    1. Sai che non saprei dirti? Io nel dubbio ad un tapis roulant non mi ci sono mai avvicinata nemmeno per sbaglio, hai visto mai... :)

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    2. Io rientro fra i selezionati???? :-D

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    3. Beh, dopo i miei, my sister, il tizfidanzato Giobbe, la mia vicina di casa... ;-D

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    4. no, aspetta, la tua vicina di casa viene prima di me????????

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    5. No, tu sei nel gruppo a parte de "le mie amiche"! :-))

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    6. aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah, ecco. :)

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  9. Grande film davvero, più sulla solitudine che sullo sport.
    Ed una grande storia interpretata benissimo.
    Meno male che c'è stato Cannes.

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    1. In effetti parla di sport, ma potrebbe trattare qualsiasi altro argomento allo stesso modo...

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  10. Bel film, ne ho parlato anche io e abbiamo avuto le stesse impressioni.
    In particolare la parte psicologica della storia, il rapporto madre/figlio e fratello maggiore/fratello minore, è sviluppata in maniera magistrale.
    Che Tatum sapesse recitare non me lo aspettavo, i maligni sostengono che abbia portato a casa una prova dignitosa solo perché ha interpretato semplicemente se stesso, uno scimmione un po' lento di comprendonio.
    Io stavolta non voglio essere maligno.

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    1. l'aspetto psicologico credo sia la parte predominante del film, più di quanto non lo sia quella sportiva.
      Channing Tatum secondo me ha dato il meglio nei film diretti da Dito Montiel.

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  11. Dio bono, wikipedia te fa un baffo, dove cazzo l'hai scovate tutte ste cose? le due curiosità che citi sono incredibili..
    Riguardo il film è vero, stesse due scene!
    Ma son nettamente le migliori ;)
    Bravissima

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    1. grazie!
      su un interessantissimo articolo del Guardian che Vanity Fair, rivista il cui abbonamento mi viene regalato dal Cral ogni anno (altro che i Cahiers du Cinéma, ah ah ah) ha riportato in uno dei suoi ultimi numeri.

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  12. Passerò per ignorante, insensibile e tamarro, ma ho iniziato a guardare l'orologio dopo 20 minuti di film... per fortuna che venerdì vado a vedere F&F 7!!! ^_^

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    1. ah ah ah! magari nei blog "seri" avresti corso il rischio, ma qua no di sicuro!!!! ;)

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  13. Oggettivamente un gran bel film ^^
    La scena iniziale l'ho guardata molto attentamente anche io, ero lí lí tra il ridere ed il commuovermi xD
    E molto bella anche la tua recensione!

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    1. La scena dell'allenamento è un momento di intimità pazzesco!
      Grazie! :)

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  14. Complimenti per come hai saputo recensire questo film :)

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  15. Per una volta, credo che il sottotitolo italiano ('una storia americana') sia perfetto... nel senso che è beffardo al punto giusto, emblematico per un film che distrugge proprio il Sogno Americano. Non credo che i nostri distributori siano stati così 'fini' quando l'hanno pensato, però stavolta ci hanno azzeccato, niente da dire.

    Per il resto, complimenti vivissimi e sinceri per la recensione: per la completezza dei dettagli credo che la storia ti abbia coinvolta, e sei una delle poche persone di sesso femminile che hanno apprezzato questo film. La maggior parte di quelle che ho sentito infatti non lo hanno retto perchè 'si tratta di un film sportivo'.
    Mah...

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    1. Inizio col ringraziarti tantissimo per i complimenti!
      Poi (ti pareva che mi fermassi lì?) non credo sia una questione di maschile o femminile, perché, come ho già detto, la classificazione di "film sportivo" è tanto riduttiva quanto fuorviante... Mentre per quanto riguarda "una storia americana" (titolo che era già stato scomodato all'epoca dell'angosciante Capturing the Friedmans, fra l'altro), ho il sospetto che sia talmente comodo e versatile da poter essere applicato ad ogni film che affronti tematiche tanto care al popolo stelle e strisce, quali patria dio e famiglia.

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