9 gennaio 2015

The Imitation Game

Sometimes it is the people that 
no one imagines anything of,
who do the things 
that no one can imagine.


Quando nel film sono iniziati i dialoghi, le mie orecchie hanno goduto.
Ho visto The Imitation Game in sala, un quarto d'ora dopo aver finito di vedere American Sniper. 
Dopo due ore di parlata texana biascicata, l'inglese di Benedict Cumberbatch e soci era talmente limpido e fluente, ma soprattutto così chiaro e comprensibile, che quasi non c'era bisogno dei sottotitoli. E' stato bellissimo.
Detto ciò sgombriamo subito il campo da dubbi: a me questo film, da ignorante della storia (e della scienza, e della matematica, e della crittografia) quale sono, è piaciuto.
Di Alan Turing sapevo (e so tutt'ora) davvero poco: che era un matematico inglese, per sua sfortuna omosessuale negli anni in cui in Gran Bretagna l'omosessualità era considerata un reato, che è considerato uno dei padri dell'informatica e che morì suicida.
Non è molto, lo ammetto.
E ammetto anche che, nonostante il film, non è che adesso io sia diventata la massima esperta di Alan Turing esistente sulla piazza. Ma credo di riuscire a farmene una ragione e a sopravvivere. Voi pure, suppongo.
Diretto da Morten Tyldum, di cui ho visto Headhunters il film si svolge - escludendo i flashback su Turing in età scolastica, interpretato dal bravo Alex Lawther e dalle sue inguardabili sopracciglia - su due piani temporali, fra il 1951, nel momento in cui Turing viene arrestato con l'accusa di atti osceni e il periodo in cui, in gran segreto, durante la seconda guerra mondiale, lavorò con un team di altri cervelloni a Bletchley Park per il governo inglese, incaricato di decrittare i codici della macchina Enigma con cui i tedeschi comunicavano le loro operazioni militari.
Il film - che da quello che leggo in giro sta piacendo davvero a pochi - si basa fondamentalmente sulla magistrale interpretazione di uno strepitoso Benedict Cumberbatch, bravissimo a rendere sullo schermo le fragilità di un uomo geniale ma al contempo incapace di relazionarsi con gli altri, dai tempi in cui frequentava il college e poteva contare solo sull'amicizia di Christopher, ma non vanno trascurati nemmeno Keira Knightley nel ruolo di Joan Clarke, unica donna del team, e il sempre valido Mark Strong nel ruolo di Menzies, capo del MI6.
E, cosa da non sottovalutare, la sottile presenza di un pungente humour inglese, che, mi sorge il dubbio, con il doppiaggio sia andato totalmente a farsi fottere.


43 commenti:

  1. Li ho visti anch'io a distanza di poche ore, ma ahimè entrambi doppiati. Peccato perché l'accento di Benedetto è uno dei motivi per cui vale la pena avere le orecchie... piaciuto anche a me, anche se, come sostieni, credo che qualche battuta si sia "persa".

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    1. La voce di Benedetto è davvero qualcosa di notevole, sì!

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  2. Ahahaha curioso, perchè mi sa tanto che qui si è verificato l'effetto opposto del "pregiudizio" di American Sniper. ;)
    A me, sempre per pregiudizio parlando, sa di ruffianata da Oscar da record.

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    1. Ah ah, dici? Per quanto mi riguarda so per certo di aver affrontato entrambe le pellicole scevra da pregiudizi. Di sicuro anche qua ci sono passaggi trattati forse con troppa leggerezza e probabilmente anche qualche inesattezza (a partire dal voler chiamare la macchina Cristopher), ma nel complesso il risultato non mi ha deluso...

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  3. effettivamente sei una delle prime che ne parla bene....

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    1. Ne sono consapevole, ma, sinceramente, fatico a capire il motivo per cui questo film non piaccia.

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  4. volevo parlarne anch'io oggi ma non ce l'ho fatta. che poi la pensiamo uguale, quindi posso pure evitare...

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    1. ma dai? due su due? e che è? :)

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    2. festa! ma che sopracciglia ha quel ragazzino? sembra che ci sia fatto le treccine...

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  5. A me è moltissimo piaciuto, non è una ruffianata da Oscar, e, se lo fosse, datemene tante tante di ruffianate così. Io, per vantarmi, avevo pure letto il libro da cui è tratto il film, molto bello, se si escludono certe parti in cui la matematica prende il sopravvento e io non ci capisco granchè. Mi chiedo pure io come mai non sia piaciuto a molti critici, ma non è che mi importi davvero, è solo una cosa curiosa, a me ha fatto venir voglia di vedere il Museo di Bletchley Park.

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    1. In effetti Bletchley Park sembrava un posto interessante...

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    2. Molto. Per aggiungere carne al fuoco sto pure leggendo Enigma di Robert Harris, il prossimo passo sarà studiare crittografia! :-))

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    3. attendo fiduciosa il momento della toponomastica! :)

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    4. Non esageriamo, la toponomastica, unita al senso dell'orientamento, non sono cosa mia. ;-D

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  6. veramente sta piacendo a pochi? a me invece è piaciuto parecchio, anche se adesso che me lo fai notare, avendolo visto doppiato, tutto questo humour inglese mica l'ho visto...

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    1. Sì, dicono che è ruffiano e fatto apposta per piacere all'Accademy...

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  7. Ma io leggo, invece, che piace e sono contento sia piaciuto pure a te.
    Se da me non lo passano, però devo aspettare.
    Cumberbatch lo conosco così, perché Sherlock lo seguo e non. Quando capita, in tv.
    Curioso di vedere questa prova, quindi!

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    1. Io Sherlock non l'ho mai seguito, e Cumberbatch l'ho visto solo in 12 anni schiavo e Osage County. Qua offre davvero una grande prova.
      Spero tu riesca a vederlo presto!

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    2. Visto, visto! Sì, ripensandoci anch'io l'ho visto solo in quei film, e sempre doppiato. Non mi è pesata la questione doppiaggio, quindi. Ben fatto, anche se magari lui ci perde quel suo famoso (e inspiegabile, per me) fascino. Piaciuto molto, ma Redmayne e Gyllenhall - nei loro rispetti film - fanno meglio. Reggono i film da soli, praticamente, e lui ha una bella squadra. Tranne la Knightey, che fa un mare di smorfie, Goode e Strong sono bravi bravi, ma poracci, mai per loro il ruolo dei protagonisti. Magari è ruffiano, ma sticazzi. Dopo la delusione Eastwood - dov'era in quel film il punto di vista del protagonista? dov'era il trauma di guerra? il rapporto con una moglie estranea si risolveva con due pacche sul sedere e una battuta sconcia? - questo sì, mi ha convinto. Detto questo, buona notte!

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    3. Guardati Goode in Stoker in lingua originale e lì capirai perché è un bravo attore è un mio film del cuore (con tutto lo spam che ci ho fatto su poi XD) per me lui poi è Lorenzo lo chef dei Rocher. Poi Redmayne in Hick che fa il cowboy psicopatico è fenomenale.

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  8. Siamo proprio sicuri che non sia la nuova ruffianata da Oscar stile Il discorso del re? :)

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    1. @Goi: visto che a me Il discorso del Re piacque, potrebbe essere!

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    2. Marco, io non riuscirei a riconoscere la ruffianaggine in un film nemmeno se mi si aprisse un pop up sullo schermo che dice "Stai guardando un film ruffiano!", quindi sono la persona meno indicata per poterti dare un parere...

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    3. sai quanto odio le cose ruffiane, Cannibale, e in verità ti dico, questo film io non l'ho trovato per niente ruffiano

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  9. Sono curioso e penso che più di altre volte sia indispensabile la visione in lingua originale.

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    1. per me lo è quasi sempre, ma forse sono un po' fissata... :)

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  10. La penso un poco come il Ford, ma lo vedrò sicuramente.

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  11. Ho qualche pregiudizio con i film biografici ma c'è Matthew Goode quindi me lo guarderò anch'io prima o poi (con i sottotitoli che anche la voce di Matteo è molto bella).

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    1. Good e credo di averlo visto in precedenza solo in "a single man", e indubbiamente è un bel vedere... ;)

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  12. A me piace moltissimo vedere o rivedere i film in lingua originale, perlomeno quando sono in inglese e li capisco.
    Purtroppo in questo caso al cinema in lingua originale non saprei dove vederli, quindi mi tocca aspettarli su Sky.

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    1. Giulietta, ma tu non sei di Torino? Il cinema centrale di via Carlo Alberto ha quasi sempre le proiezioni in v.o., infatti io l'ho visto lì!

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  13. A me è piaciuta la prova di attore, e anche la capacità di citare con intelligenza altri film del genere. Non un capolavoro, ma un onesto medio-alto, diciamo così.

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    1. la povna, capolavoro no, ma sicuramente un film valido.

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  14. A me invece è proprio piaciuto e m'indigna non poco la sorte riservata a lui e varie migliaia di omosessuali. A chi non piace o lo trova una ruffianata, si potrebbe chiedere solo un po' più di immedesimazione. Credo che basterebbe.

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    1. In effetti pensare che l'omosessualità in Inghilterra è stato considerato reato fino al 1967 è assurdo. Quasi quanto le "scuse" ad Alan Tuning, del 2009.

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  15. sono sincera, gli ho preferito altre mille pellicole da vedersi...

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    1. secondo me dovresti dargli una possibilità, sai?

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  16. Secondo me ti è piaciuto così tanto perché dopo American Sniper sembra un capolavoro The Imitation Game XD Come si potrà capire non ho apprezzato minimamente American Sniper e The Imitation Game mi aspettavo meglio. Il film è salvato da un rispetto nei confronti di Alan Turing e da Benedict, in una delle sue migliori prove... ma io volevo tanto commuovermi e non mi è scesa neanche una lacrimuccia!

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    1. Ah ah ah! Dici che è per quello?
      Non so, sicuramente per le mie orecchie è andata effettivamente così, la voce di Cumberbatch è sicuramente un valore aggiunto!

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  17. ho amici che non vogliono andare al centrale perché dicono che se sei basso lì non vedi ç_ç
    Questo per dire che dalla sequenza dei film si capisce che sono stati visti al centrale ^^

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    1. ah ah ah ah! Esatto.
      Però, in qualità di portatrice sana di bassezza, posso smentire i tuoi amici!
      (ovvio che se davanti a te si siede Kevin Durant il discorso non vale più...)

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