9 luglio 2014

Tuoni fulmini e saette

Sono consapevole di poter dare l'impressione di essere una di quelle donnette fastidiose e/o femmine lagnose che non fanno altro che lamentarsi per questo quello e quell'altro motivo. E se fra di voi ci fosse qualche guru della psicanalisi che sta pensando "eh, per forza, non scopi!" sappia che probabilmente ha sicuramente ragione.
Detto ciò, veniamo al dunque.
Sono effettivamente una che si lamenta spesso e volentieri, ma così, per il gusto di farlo, mica perché sia realmente convinta che il destino porco e bastardo e cinico e baro ce l'abbia con me (ovvio che ce l'ha con me, altrimenti le cose non si spiegherebbero!). Perché sì, mi incazzo un po', poi 99 volte su 100 me ne faccio una ragione, ci rido su e, fondamentalmente, me ne fotto.
Che non voglio che laggente che godono delle sfighe altrui trovi soddisfazione così, aggratis.
Dato che oltre ad essere pseudofemminalagnosa nasco cialtrona, mi piace rendervi partecipi delle piccole sfighe quotidiane che mi ravvivano le giornate. Anche se spesso ne farei volentieri a meno. Di farmele ravvivare, mica di rendervi partecipi, che credevate?
Siccome quest'estate, almeno qua nel ridente nord ovest, continua a regalarci un sacco di soddisfazioni a livello climatico, lunedì sera sono rientrata a casa e, entrando in Poisonville, un tappeto verde di foglie sull'asfalto mi ha fatto pensare che, mentre io mi stavo divertendo in ufficio, avesse piovuto parecchio.
Probabilmente dev'esserci stato anche abbastanza vento, perché ho trovato il bidone della carta, che staziona stabilmente in veranda, scaraventato vicino al portoncino di ingresso, e tutta la carta in esso contenuta a macerare sugli scalini. 
Recupero il bidone, raccolgo la carta fradicia dagli scalini, sistemo tutto, e nel mentre mi ricordo di aver lasciato la finestra della lavanderia aperta spalancata. 
Scendo a controllare: pavimento bagnato fradicio. Penso che prima o poi asciugherà, in caso contrario sabato lo asciugherò io, e, nel dubbio, chiudo la finestra.
Per fortuna il gatto mi aspettava accanto alla porta, per una volta - almeno lui - asciutto. 
Fa un freddo maiale, e il cielo non promette nulla di buono. 

Ciao, sono il cielo che non promette nulla di buono



Infatti, mentre - come tutte le sere, per quel famoso problema col fuso orario di cui parlavo l'altro giorno - sto perdendo conoscenza sul divano, sento l'inconfondibile rumore dell'acqua che scende a secchiate, con sottofondo di tuoni e contorno di fulmini. 
Dopo mezzanotte (no, non voglio parlavi del film di Davide Ferrario) mi sveglio, l'orologio del microonde che lampeggia mi fa capire che, mentre io dormivo il sonno dei giusti, è andata via la luce. Esco in veranda a fumarmi una sigaretta e vedo il cancello semiaperto. Smadonno un po' fra me e me, e scendo in garage. Il portone si apre, il cancello è morto. Mi avvicino alle fotocellule: morte anche loro. Una strage, in buona sostanza.
Decido che a quell'ora non posso fare nulla, e vado a letto. Tanto per cambiare guardo due episodi di Law & Order, alle tre sono ancora sveglia. 
Il lato positivo è che martedì mattina non mi sono svegliata alle 5 come di consueto, ma alle 6, al suono della sveglia. Nelle tre ore di sonno ho pure sognato. Ho sognato che mi svegliavo e il cancello funzionava. 
Ma, siccome i sogni saranno pure desideri, ma generalmente muoiono all'alba, il cancello era esattamente nella stessa posizione in cui l'avevo lasciato. Riprendo a smadonnare nel punto in cui mi ero interrotta e cerco la chiave per lo sblocco manuale, che, incredibilmente, trovo. 
Mi faccio il caffè e me lo gusto in veranda, ma in piedi, siccome le sedie sono bagnate. 
La chiave per lo sblocco manuale non sblocca una beata minchia, il cancello non si muove di un millimetro, e, per paura di peggiorare la situazione, non mi accanisco più di tanto.  
Esce il mio vicino, chiedo aiuto, inutilmente. Arriva anche l'altro vicino, ma la situazione non cambia.
C'è da dire che dalle mie parti siamo tutti mattinieri, se non altro. 
Ho due opzioni: starmene a casa o cambiare l'assetto aerodinamico dell'auto uscendo dal garage con il cancello socchiuso. Opto per la prima, e mando un po' di SMS in ufficio. Penso alla rivolta degli oggetti e a come le comodità possano complicarti la vita quando smettono di funzionare.
Nel frattempo avevo mandato un SMS anche al tecnico dell'assistenza, spiegandogli il problema. Alle 7.20 mi chiama, istruendomi su come sbloccare il cancello manualmente. 
Riesco nell'impresa senza spezzarmi nemmeno un'unghia e, finalmente, riesco anche ad uscire di casa mantenendo invariato l'aspetto aerodinamico di Clio IV.
E, mentre nel ridente nord ovest continua a piovere, io aspetto il preventivo per la riparazione del cancello, sperando che l'assicurazione me lo rimborsi.

Ciao, sono il fulmine che ha ucciso il cancello della poison. 



28 commenti:

  1. No ma ve be', dillo che in Vietnam qualcuno ti ha lanciato qualche maledizione strana.
    Povero cancello. Pensa però se ti fulminava il gatto!

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    1. Nuuuuu. Povero gatto! E chi me lo avrebbe riparato?? ,)

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  2. Clio IV perché ne hai già avute tre?

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    1. Non ti si può davvero nascondere nulla, eh? ;)

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    2. Davvero Poison, non gli sfugge niente...:-D

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  3. Se ti può consolare, qui nel nord est la situazione climatica non è migliore eh. Anche ieri tuoni fulmini e tempesta! (e 18°C che fan sempre piacere quando sei in t-shirt e sandali!)

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    1. Non mi dire niente, sto ancora andando in giro con gli stivaletti!!!

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  4. Io ho solo preso l'acquazzone di ritorno dall'esselunga e ho dovuto "stendere" le scarpe, me la sono cavata con poco, in confronto! :-))
    Viste le sette pappine della Crande Cermania? Una roba davvero annichilente!

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    1. Viste è una parola grossa, l'ho scoperto quando mi sono svegliata alle 2.30 (che io alle 21.30 vengo colta da narcolessia) e ho tanto riso. Che umiliazione! ;)

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  5. quindi alla fine sei pure dovuta andare in ufficio?

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    1. Esatto! E non sono neppure arrivata in ritardo! :)

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  6. Io nasco creatura di città. E come si possa vivere da soli, come te, in una casa singola proprio non lo so. Mi terrorizza. No, davvero, io non ho paura di molte cose nella vita. Ma voglio vivere in un palazzo dove c'è gente sopra, sotto e di lato. Col temporale poi, madonna santissima...

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    1. io nasco ragazza di campagna... mettici pure che sono un po' selvatica e anche un po' orsa e vivere da sola rasenta quasi la perfezione! Però non è che io viva nel capanno della strega di Hansel e Gretel, pure io ho dei vicini di casa! :)

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    2. E' chiaro che la Mid non vive con qualcuno tipo i miei figli, sopra. O tipo mia moglie che tenta di quietarli a voce, di lato.

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    3. Sono quasi completamente sorda, e perdipiù distratta. Ammetto che l'eccesso di caos può innervosirmi. Ma deve essere davvero molesto. Continuo a preferire la vita di città.

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  7. Che luogo familiare! Anche qui comunque il tempo è pazzerello, fatto di sole, caldo e cielo azzurro e poi monsoni, tuoni, fulmini e vento fortissimo. Io ho il terrore dei fulmini, se sto all'aperto durante un temporale mi sento a disagio, mi sento al sicuro solo in auto...o a casa, con le finestre chiuse...:-(

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    1. In effetti l'idea di venire colpita da un fulmine al momento non rientra tra le mie priorità...

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    2. @Fascino: guarda che i fulmini te li sto mandando io, vedi un po' se un tico deve sparire dai suoi luoghi natii quando ci vengo io! (Ed è proprio Tico alla costaricense, pura vida!)

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    3. Ah, che bei ricordi il Tico/tica e il pura vida :-D...ma vuoi almeno concedermi la settimana del mio compleanno per muovermi??? Sei peggio di una suocera :-P :-D

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  8. Dai nemmeno tanto male. Un mio collega s'è trovato fulminato il cancello, l'antenna, il decoder sky, il modem, le schede di rete del pc e la caldaia.

    Io invece mi sono inzuppato fino alle ginocchia per guadare un lago e recuperare la macchina che c'era finita in mezzo.
    Il lago si chiamava "parcheggio dipendenti T1/T2".

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    1. Il modem si era fulminato anni fa...
      Certo che anche tu, parcheggiare in mezzo al lago! :)

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  9. Uhhhhhhh.... non vorrei tirarmela........ io sono praticamente circondata da situazioni estreme, ma per il momento, ok, qualche acquazzone, un po' di tempesta di fulmini un sabato sera, ma per il resto va abbastanza bene, a parte la temperatura... porto ancora le scarpe chiuse, che per me vuol dire temperatura sotto i venticinque gradi

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  10. Mio nonno lo diceva sempre che la tecnologia un giorno c'avrebbe fottuto a tutti :D
    Io comunque ho un problema con l'orologio del microonde. Mi odia. Tanto che mi sono arresa e adesso vedo solo due puntini lampeggianti.

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    1. io invece ho un problema col microonde tutto. Nel senso che ha smesso di emettere onde di qualunque tipo, quindi da un paio di mesi a questa parte mi serve soltanto per tenerci appiccicati i magneti e per guardare l'ora.

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  11. Poison, non ti lamentare che ho bucato le gomme anteriore e posteriore sinistra in un colpo solo. Non ho preso lo stipendio causa dramma che ha colpito il mio gruppo. Non ho fatto il cambio degli armadi. Qui tuona, tempesta e piove in continuazione, anche in questo momento!

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    1. Due gomme in un colpo solo? Non male...
      Non prendere lo stipendio è effettivamente un "bel" dramma. Spero che sia momentaneo...
      sssht, che qua adesso c'è un po' di sole...

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  12. E io che pensavo di vivere nell'antinferno, che appena fanno due gocce si svampano elettricità, antenna, computer, telefono, ogni cosa utile all'uomo.
    Mi consolo, guarda.

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