4 marzo 2014

Snowpiercer



Mah.
Sto leggendo che di questo film (primo film girato in inglese per Bong Joon Ho, di cui la sottoscritta ha visto un unico film, "Memories of murder", molto bello, fra l'altro) si parla come di un capolavoro, acclamato da pubblico e critica. 
Siccome non sono così presuntuosa da pensare che siano tutti gli altri a non capire un cazzo, è evidente che il mio concetto di capolavoro è un tantino differente. 
Ve la faccio breve (o almeno, ci provo): siamo nel 2031, e nel risolvere i problemi provocati dal surriscaldamento globale qualcosa dev'essere andato storto, visto che il pianeta Terra si ritrova nell'ennesima era glaciale. 
Tutta l'umanità sopravvissuta convive su un treno - lo Snowpiercer - di proprietà del fantomatico Wilford, che, da 17 anni, gira senza sosta attorno al mondo, traendo energia dal moto perpetuo.
Ovviamente il microcosmo è suddiviso in classi sociali, con i poveri (ça va sans dire, brutti sporchi e cattivi) relegati a vivere in coda al treno in condizioni al limite della sopravvivenza, e i ricchi nei vagoni di testa, fino alla "sacra" locomotiva, manovrata da Wilford stesso. I due mondi non entrano mai in contatto, ma, ovviamente, al fondo del treno si stanno preparando ad insorgere. 
Capitanati da Curtis, il leader dei reietti, e assistiti dal vecchio Gilliam, una specie di capo carismatico che ha stabilito una specie di ordine nel "ghetto", rispettato da tutti e a cui tutti danno retta, al momento opportuno, si ribelleranno tentando di arrivare fino alla testa del treno, dove Wilford, che ha realizzato il suo sogno di bambino, ovvero vivere su un treno senza dover mai scendere, nelle intenzioni di Curtis deve essere sostituito al comando del treno da Gilliam.
Ecc. ecc.






Allora. 
Il film fino ad un certo punto si fa apprezzare (soprattutto nelle scene di lotta, davvero notevoli dove Grey - interpretato da Luke Pasqualino - mi ha ricordato il mitico Rama di The Raid), mantenendo alti ritmo e tensione, in questa eterna lotta tra classi sociali, dove immancabilmente, la classe operaia per andare in paradiso deve sempre e solo morire. Ma questo lo sapevamo già.
Ma, arrivati in testa al treno, al cospetto di Wilford, parte inevitabile il solito spiegone/parabola socio-politico-filosofico-culturale con tanto di commistione tra conseguenze del degrado ambientale e contenimento demografico e il film inizia a deragliare verso nuovi orizzonti apocalittici, in un finale che è riuscito ad ammazzare l'entusiasmo che era rimasto a livelli più o meno costanti, se si escludono alcuni passaggi forse un po' troppo frettolosi (ma non escludo che questo possa essere dovuto a tagli in fase di montaggio) fino a quel momento.
Apro una parentesi a cui spero che qualcuno che ha già visto il film possa rispondere: perché Namgoong Minsu non spiccicando una parola di inglese (o di qualunque altra lingua parlino Curtis & C., ché io il film l'ho visto doppiato) parla e ascolta con l'ausilio di un traduttore wireless, ma non sempre? E lo stesso fanno quelli che parlano con lui? Per caso quando lo abbandonano è perché i suoi interlocutori si mettono a parlare in coreano? Chiusa parentesi.
Il treno come l'ultima Arca di Noè, o come un viaggio che parte dagli inferi danteschi per arrivare al paradiso che, come già detto prima, è riservato a pochi eletti. E che noi compiamo, da passeggeri seduti nel vagone cinema, attraverso porte che si spalancano, vagone dopo vagone, su acquari tropicali, sushi bar, discoteche, saune, saloni di bellezza e classi di agghiaccianti bambini indottrinati al fanatismo, al passaggio del "salvatore" Curtis, interpretato purtroppo da un Chris Evans carismatico come un magnete da frigorifero.
But... don't worry about me: take your ticket and enjoy the trip! 


La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento
e puzza di sudore nel boccaporto
e odore di mare morto.

71 commenti:

  1. la citazione di De Gregori era venuta in mente anche a me leggendoti...

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  2. quando sento la parola "capolavoro" mi viene sempre l'orticaria.

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    1. anche perché inevitabilmente il livello delle aspettative si alza...

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  3. Ho sentito commenti come il tuo un po' dappertutto...o sei tu che scrivi ovunque sotto mentite spoglie o il film non ha rispettato per niente le aspettative :-)....mi viene un dubbio: che senso ha salvare la gente povera dalla catastrofe se poi la metti in terza classe? Salva solo i ricchi e fai una classe unica, no? Peccato, per me Joon-ho Bong è un grande...e un po' lo sono anch'io :-)...

    P.s.: quante statuette hai indovinato alla fine?

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    1. davvero? allora quelli che parlavano di un capolavoro l'hanno fatto prima di vedere il film?
      Eh, ma probabilmente qualche pezzente che lavori serve sempre, sai com'è... la forza lavoro... che se metti a lavorare sti poveri ricchi loro son mica abituati, capace che muorono!

      (credo una dozzina, più o meno)

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    2. una dozzina? occazzo, e scommettere l'anno prossimo?

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    3. ma quest'anno era facile.
      Non immaginavo sinceramente tutti quei cazzo di premi a Gravity, e ancora vorrei che qualcuno mi spiegasse l'oscar alla colonna sonora, che resta quello più inspiegabile!

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    4. Si, se tu avessi scommesso avresti vinto davvero poco, hanno vinto i favoriti, nessun colpo di scena, purtroppo!

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    5. io l'avrei dato a TWOWS, almeno quello!

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    6. che cosa, esattamente?

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    7. l'oscar alla colonna sonora (Gloriaaaa manchi tu nell'ariaaaa...)

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    8. uh come sei snob e sofistichata!

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  4. Nulla è più lontano dal capolavoro come questo film, fatto di luoghi comuni, banalità, sciocchezze (perché alcuni nel vagone dei cattivi in passamontagna indossano un passamontagna che copre loro gli occhi??? perché ad un certo punto la lotta, senza motivo apparente, si interrompe? perché Tilda Swinton è vestita come neanche la peggiore beghina di paese? cosa aggiunge e cosa toglie al film? chi fornisce la pelliccetta su misura al bambino che fino a tre secondi prima era scalzo e seminudo? perché il coreano vuole a tutti costi fermare il treno, come cazzo pensa di sopravvivere?) .
    Scusate, piaciuto poco, e quel poco vicino allo zero.

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    1. (semi-spoiler)
      Minchia la pelliccia su misura al bimbo è stata davvero il colpo di grazia. Per non parlare dei doposci che nemmeno a St.Moritz.
      Secondo me il coreano vuole fermare il treno che magari dopo 17 anni si è rotto i coglioni di girare in tondo (e dagli torto!) e, immagina di poter sopravvivere dopo aver osservato l'emergere progressivo della carcassa dell'areo che ad ogni capodanno osserva dal ponte...
      Che poi mi chiedo come cazzo faccia ad osservarla, visto che finché non lo libera Curtis è
      imprigionato nel loculo!!!!

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    2. Si, mi ricordo che lui dice che la neve sta scendendo, ma la terra è congelata, se non semini non raccogli, di che accidenti crede di vivere? E' totalmente insensato, odio gli snodi insensati.
      Comunque hai colto un'altra sciocchezza della trama, son tante, pure troppe.

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    3. vabbè, di caccia, potrebbero iniziare ammazzando l'orso bianco della Golia, per esempio... :)

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    4. Apparirà ad un certo punto anche uno stallone andaluso, quindi? :-))
      Bianco è bianco....

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    5. Possibile. Credo in Snowpiercer 2, quando il mondo si starà misteriosamente ripopolando di mulatti con gli occhi a mandorla, alla faccia di Wilford.

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    6. Ma infatti proprio per questo ho trovato il finale nerissimo.
      Lo scioglimento di quella neve, l'orso, non significano niente.
      L'umanità fuori dal treno non può sopravvivere,
      E il finale, senza il treno, è la morte di tutto, altro che speranza.
      Non guardate le frasi del coreano come a snodi narrativi insensati, sono le sue stesse frasi ad esserlo, è completamente drogato.
      E non è un caso che Curtis quella porta non voglia aprirla

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    7. Io resto dell'idea che anche il più strafatto dei tossici abbia dei momenti di lucidità estrema, e quindi non credo che tutte le frasi di Namgoong Minsu siano prive di senso.
      E quell'orso che spunta dal nulla (secondo me) sta a significare che, probabilmente, è di nuovo possibile sopravvivere. Che se avessero lasciato che sempre Namgoong Minsu ci raccontasse tutta la storia della donna Inuit della rivolta dei sette, magari... :)

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  5. secondo me la definizione di capolavoro gliel'hanno appiccicata addosso per promuovere il film quei furboni del marketing. e han fatto bene per creare curiosità. che poi lo sia veramente, è tutto da vedere e credo potrei stare dalla tua parte...

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    1. Probabile che tu abbia ragione...
      Aspetto la tua recensione, perchè comunque lo vedrai, vero? :)

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  6. Anche a me non ha convinto il finale, specie appunto la parabola socio-politico-filosofico-culturale, che rompe quel ritmo perfetto che si era creato fino a quel momento. Al di là del fatto che è realizzato da dio, e che per 5 anni (credo) Joon-Ho abbia fatto a braccio di ferro con Hollywood per salvarne l'integrità, il risultato in effetti non è il massimo. Ma per dirlo con certezza, bisognerebbe 1) leggere la graphic novel da cui è tratto e 2) arrendersi ad una interpretazione, ahimè, super-metaforica di tutta la vicenda...

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    1. Non ho letto "Le Transperceneige", ma, se vale la regola per cui, 90 volte su 100, il libro è meglio della trasposizione cinematografica, probabile che funzioni allo stesso modo pur trattandosi di un "fumetto"... a questo punto sono quasi tentata di recuperarlo!

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  7. Come colonna sonora hanno per caso riesumato Galaxy Express dei fratelli La Bionda?

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  8. Capolavoro non è, non scherziamo.
    Ma è uno di quei film che nel genere potrà essere sempre ricordato.
    Apprezzo molto la tua recensione ma siamo in completo disaccordo anche sulle singole scene.
    Non ho sopportato quelle di lotta e mi è piaciuto moltissimo l'incontro finale tra Curtis e Wilfors perchè in 10 minuti tratteggia psicologicamente i personaggi in maniera completamente diversa da quello che ci aspettavamo.

    Sugli aggeggi traduttori hai ragione, scomnparivano e comparivano.

    Riguardo un tuo lettore che dice a che serve salvare l'umanità per poi dividerla in classe questo viene spiegato sia all'inizio che alla fine del film.
    L'umanità per sopravvivere deve avere bisogno di una sua gerarchia, un suo equilibrio, un suo ecosistema, tutti poveri o tutti ricchi sarebbe la fine.
    E il discorso per quanto odioso e "fascista" ha una sua logica che millenni di storia hanno raccontato.

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    1. Trovo molto bello che tu riesca ad apprezzare la mia recensione pur essendo in disaccordo, davvero. E comunque credo che su film del genere l'interpretazione sia molto soggettiva.
      Ho capito che tutti poveri o tutti ricchi non si può, ma... tutti mediamente benestanti non sarebbe la soluzione ottimale?

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    2. Sì, ma è pura utopia.
      In una situazione di perfetta uguaglianza di condizione tra gli uomini ti sei dimenticata di un piccolo particolare, l'Uomo stesso.
      Perchè l'Uomo prima o poi vorrebbe di più, vorrebbe mettersi davanti ad un altro, sarebbe il caos.
      Non siamo fatti per essere uguali.
      Lo vorremmo tutti ma la storia ci insegna che l'ecosistema funziona solo se c'è anche verticalità.
      Mi sanguina il cuore a dire ste cose ma non riesco ad andare più dietro sogni irrealizzabili

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    3. Per il resto condividere e apprezzare sono due cose distinte.
      E non c'è niente che mi dà più serenità che apprezzare una cosa che non condivido

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    4. E lo so che è pura utopia. Ma per certe cose io sono rimasta una piccola sognatrice comunista ... :)

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    5. Premetto di non aver visto il film, quindi faccio riferimenti puramente generici. Son d'accordo sul bisogno di verticalità, ma la cosa che secondo me lascia un po' perplessi è la scelta della tipologia delle persone da mettere dentro un treno "eterno". Un conto è definire i vari ruoli scegliendo persone che, pur all'interno di un qualsivoglia ordine gerarchico, hanno una loro funzione per quanto riguarda la gestione del treno e della micro-società che si forma all'interno di esso. mentre, in generale, la formazione "sociale" è molto complessa e determinata da mille varianti, un treno, creato e gestito attraverso scelte ben precise dovrebbe portare ad una diminuzione dei conflitti. dalla foto che vedo, mi sembra che siano stati scelti quelli che comunemente vengono definiti straccioni, puri avanzi della società, che posso capire ci possano stare in un contesto complesso e aperto come una città, un paese ecc., ma un treno, un simbolo distopico di tale portata che si immaginerebbe asettico ed iperfunzionale, beh, mi lascia interdetto per la banalità che ne trasuda. Tanto perché ci si capisca e non ci siano malintesi, tutte le valutazioni che sto facendo sono al netto delle considerazioni etiche e morali necessarie in questi casi.

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    6. Il tasto Maiusc è un po' usurato, mi si conceda venia :-D

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    7. Concessa, ci mancherebbe.
      Sai che sono assolutamente d'accordo con te? Dovresti segnarlo sull'agenda, credo. :)

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    8. Peccato che io non sia possessore di agenda, sennò lo segnerei subito...al posto della parola "stronza", chiaramente :-D...sai che da quando mi sono ammalato di serieTv, non riesco più a trovare il tempo per i film :-(....anche la Tiz ha la sua parte di colpa in tutto questo, nonostante io volga le orecchie ad altro orizzonte sonoro quando lei apre bocca :-D

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    9. no, ma ti prego, "stronza" lascialo, sai che ci tengo! :)
      Non sapevo ti fossi ammalato di serieTv, però so - e io ne sono la prova provata - che si può guarire. Cosa stai guardando?

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    10. Fascino serie tv04/03/14, 15:28

      Tranquilla, "stronza" ormai l'ho scolpito nel cuore :-)....le ho sempre snobbate o tollerate in modo sprezzante...poi ho visto Lost e wow! Breaking Bad e wow! Black Mirror e wow! The Wire e wow! e ora sto finendo Dexter...ho deciso di guardare solo le serie che sono già belle e finite, non riesco a star lì con l'appuntamento fisso o ad aspettare la stagione che viene, le guardo come se fossero film di 50 o 60 ore...e mi piace! ;-)

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    11. @Fascino: volevi dire merito? Sì vero? Ok, allora va bene.Per il resto la tua analisi è assolutamente condivisibile, anche se non sai un piccolo particolare del film che potrebbe rendere meno incomprensibile la scelta dello straccionismo, ma anche qui, non volendo toglierti il gusto di vedere il film, in uno di questi futuri, tanta tecnologia per poi ritornare alla forza delle braccia? Boh.

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    12. Fascino: Nip/tuk, mi raccomando e Six feet under, dovrebbero essere di tuo gradimento. E sono finite. Un'altra, misconosciuta ma deliziosa e molto breve: Huff. Mi ringrazierai, anche se a malincuore! :-)))

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    13. Six feet under ce l'ho, Nip/Tuck non mi convince, ma visto che insisti la cancellerò per sempre :-D...Huff, vedremo...uff! Comunque ne ho già una 50ina pronte pronte ;-)

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    14. Nip/Tuk è una serie bellissima, non fidarti di me come hai sempre fatto, e non rimarrai deluso! :-)

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    15. E' vero, discussioni molto interessanti erano venute fuori.
      Dò ragione a quel Caden Codart comunque

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  9. Eccomi.
    Quoto Caten, anche secondo me il finale è tutt'altro che consolatorio. Forse ad una prima visione lo può sembrare, ma la realtà è che senza treno -ordine- non può esserci vita -equilibrio- e neanche a me fa impazzire come messaggio...
    E poi l'orso con la fame che avrà probabilmente se li mangerebbe subito...
    Le stranezze con gli aggeggi traduttori le avevo notate anche io....boh...inspiegabili. O almeno, così sono con il film doppiato.
    Ieri me lo sono rivisto ed anche ad una seconda visione ammetto che SPOILER dalla scena delle uova in poi cali un pochino.
    Cmq di Namgoong non ci viene detto da quanto è imprigionato, potrebbe essere solo da pochi mesi/anno e quindi aver perso 1 o 2 passaggi sul ponte.
    Poi sei troppo cattiva con Evans, io l'ho trovato in parte. Bravo oserei dire.
    Sarà la barba.
    ;-)

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    1. Dembo, ciao! :)
      (e benvenuto)
      Si, è vero, magari Namgoong non è imprigionato da sempre, quindi non è detto che si sia perso tutti i passaggi, ritiro quello che ho detto.
      Però, oltre che cattiva sono anche un'inguaribile ottimista, e voglio credere che siano loro a riuscire a mangiare l'orso e non viceversa.
      (se passa di qua qualcuno del WWF mi prende a schiaffoni, me lo sento!)

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    2. uno del WWF04/03/14, 14:53

      sciafff!

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    3. uno del WWF04/03/14, 15:17

      signora, io sono serissimo. che crede? potrei sfidarla a duello (il guanto è in similpelle)

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    4. ah, ma lo so benissimo che lei è serio, sono io che sono una cialtrona! :)

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    5. Restando ottimisti, l'orso sembra bello in carne, quindi qualcosa lui manCia, ma, comunque, allo sbaraglio dopo 17 anni di cattività gli abitanti del treno sono da considerare carne da macello, anzi, dritti in freezer senza passare dal via!

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    6. Facile che l'orso sia sovrappeso a causa della dieta a base di Golia?

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    7. Farà una bella cacca profumata, dunque? :-))

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    8. Golia, le caramelle! oddio, sai che sono stato lì a pensare al gigante chiedendomi «cosa avrà voluto dire?»

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    9. @Tiz: nessuno fa la cacca profumata. Nemmeno io, pensa.

      @Dantès: che solitamente è quello che mi chiedo io quando leggo i tuoi post... :)

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    10. dimmi cos'è che non capisci, dettagliaaaa... uff, così non vale

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    11. ma no, in generale... ma capitava molto più spesso una volta. O tu sei diventato meno criptico o io più astuta.
      Scusa. Sto ridendo all'idea di una me astuta, da qualche parte nell'universo.

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    12. dev'essere in un universo parallelo. comunque, vabbè, come si dice: «chiedete e vi sarà dato». magari so rispondere...

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    13. Ci potresti rispondere se fosse stato "chiedete e vi sarà detto..." invece non si capisce, cosa vorresti darci.... ;-P

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    14. Un bel calcio nel culo? :-D

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    15. Uh, quanta banalità da un omino così acculturato... :-)))

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    16. banale ma efficace... :D

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  10. Parlare di capolavoro mi pare un tantinello esagerato. Ha un suo perché violento e grottesco ma anche tanti "vabbé" che tocca mandare giù.

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    1. Ah, ma infatti io finché non entrano in scena i "vabbè" il film lo stavo apprezzando! ;)

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  11. Non vedo l'ora dio vederlo. Aspetto di poter deliziarmi con questa visione e di ritornare a litigare/concordare con te :)

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    1. Deliziati, poi fammi sapere! :)

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  12. Io devo vederlo, assolutamente. Spero solo di poterlo fare presto.

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    1. Così potrò scoprire cosa ne pensi.

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  13. Siamo in due a non capire nulla di capolavori. ... mi aspettavo chissà cosa, e invece nulla... guardabile ma nulla di più. Mah...

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    1. Esatto. Secondo me nel finale deraglia il treno e deraglia pure il film...

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  14. non è un capolavoro, ma è cmq un bel film e come ha detto giustamente caden il finale non è così roseo come sembra

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