3 giugno 2013

Only God forgives - Solo Dio perdona (forse)

O forse no.
Se esiste un Dio, un Dio qualunque, probabile che - dopo aver visto questo film - lo faccia solo perché, ci hanno abituato a credere, è infinitamente buono e misericordioso.
Detto questo, la sala era semideserta e io, che attendevo questo film dai tempi in cui ne ho scoperto l'esistenza, giovedì sera ho sfidato il freddo, il gelo, le intemperie, il sonno da jet lag e ho scelto Refn per il mio ritorno al cinema dopo 20 giorni lontana dalle sale.
La bionda l'ha trovato, nell'ordine, lammerda, ore rubate al sonno (suo), una presa per il culo e un gran brutto film.
La Tiz, nel giorno del suo compleanno, l'ha patito parecchio, forse appena un po' meno della bionda, ma non ci giurerei.
Io... io non so.
Solo Dio perdona (forse) è un film lento. Di una lentezza estenuante e estrema. Esasperata. Ai limiti dell'imbarazzante.
Ma.
Essendo tornata da poco mi sono persa ogni reazione dopo il suo passaggio a Cannes, ho solo fatto in tempo a leggere che qualcuno l'ha definito un film  tronfio.
Di sicuro Refn se ne fotte di compiacere il pubblico, e si vede. E, quando nei titoli di coda scopri che il film è dedicato a Jodorowsky ti viene da dire "ah, ecco".
È un film scuro e oscuro, sporco e cattivo, freddo nonostante tutto quel rosso che domina e predomina per tutta la durata del film. Che vanta una fotografia elegante e una colonna sonora coinvolgente e affascinante. Frammentario e delirante. Che strizza l'occhio a Edipo ma non solo.
E che inizia con Julian (e smettetela di fare paragoni con Drive, che qua siamo da tutt'altra parte) che si guarda le mani. E stringe i pugni. Ma, stringi stringi, Julian è impotente. Di un impotenza a tutto tondo. Incapace di reagire, annientato dal confronto con il fratello Billy, devastato da un rapporto morboso con la madre, una Kristin Scott Thomas a metà strada fra la Barbie Menopausa e Donatella Versace, personaggio volutamente sgradevole e spregevole, a cui si devono un paio di battute malate e in qualche modo divertenti. Perché nel film c'è anche dell'ironia, se ci badi bene.
E quando Billy muore, la madre arriva in Thailandia, per ottenere giustizia. O vendetta. Che, in alcune parti del mondo sono sinonimi. Innescando una reazione a catena e/o una spirale di violenza e/o un viaggio all'inferno solo andata.
E Julian si guarda le mani.
E finalmente capisce. 
Un film che senz'altro dividerà il pubblico. 
Io,  nonostante tutto, mi siedo dalla parte di quelli a cui è piaciuto. Anche perché sicuramente sarà più facile trovare posto. 


38 commenti:

  1. Intanto bentornata, in sala e in Italia!
    Di questo film non so più cosa pensare. Più che altro non so se vederlo al cinema oppure poi comodamente in casa. Anche se mi sa che non devo mettermi troppo comodo o rischio di addormentarmi.
    Ma perché qua non siamo dalle parti di Drive? In fondo anche quello aveva una bellissima fotografia, dei momenti di quiete con improvvisi scoppi di violenza. Qua cosa va diversamente (e mi pare di capire peggio)?
    A proposito della Tailandia, ma lui perché è lì?
    Miiii quante domande!
    Ciao :-)

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    1. Grazie! :)
      Non siamo dalle parti di Drive perchè è un altro film, che racconta un'altra storia. E la violenza è molto più presente ed esasperata.
      Lui (e l'ignobile fratello) sono in Thailandia a seguire gli "affari di famiglia", ovvero il traffico di droga, con palestra di muay thai a far da copertura.

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  2. Come sempre mi appello al buongusto di chi t'accompagna (Sua B e la T.) E mi baso su quello.
    Ecco che viene fuori il vero Refn: quello di Valhalla Rising.
    Ha cercato di leccarsi gli States col film di genere (Drive) ma sottosotto e' un turpe rintronato martellatasuglizebedei.

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    1. Valhalla Rising è l'unico film di Refn che non ho visto, quindi non posso dire se quello che sostieni corrisponda o meno al vero.
      Rimango dell'idea che qua Refn sia molto più vicino a lavori come Pusher, o Bleeder.

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  3. Devo proprio dire che non mi è piaciuto per nulla, salvo forse la scenografia.
    Ho trovato gli sguardi persi nel vuoto di Julian/Ryan fintamente profondi e veramente vacui, la perfida cattiveria di Madre così sopra le righe da essere ridicola (benchè la Scott Thomas sia quella che recita meglio, nel film), il poliziotto canterino francamente insostenibile (aspettavo che Frengo entrasse a chiedere: "un po' di karaoke?" ogni istante)quindi, evitatelo come la peste bubbonica e vivrete meglio! :-)
    Però, ho visto film più brutti, ecco.

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  4. Forse potrebbe che mi tocchi sorbirmelo per una disamina a quattro mani allo sputtanamento come gia' feci per Valhalla Rising,dato che il mio Primario e'un fan di Refn. Lo sguardo di Gosling assegnato come "profondo" e' uno dei tanti misteri del broadcasting attuale. A me pare un ritardato dai tempi lontani di Young Hercules.
    Ma e' altresi' noto che Refn ricerchi e ami la fissita' stolida nei suoi interpreti: in VR c'era un altro specilista del genere,Mad Michelsen.

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  5. chissà perché, ma sento puzza più di valhalla rising che di drive.
    e ciò non è bene per niente... :)

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    1. Come ho già detto, valhalla rising è l'unico film di Refn che non ho visto. Però ti posso dire che - SECONDO ME - con Drive non c'entra davvero una beata minchia.

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    2. Ti presto la vhs, così colmi la lacuna e mi sai dire se potrebbe piacermi oppure no (ho come idea che non sia il mio genere).

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    3. Donna velena, lo trovi sul tubo per intero.

      Prima di schiacciare play,però...potrebbe esserti d'aiuto questo
      http://cinematografiapatologica.blogspot.it/2011/12/valhalla-rising-regno-di-sangue-2009-di.html

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    4. @Tiz: ho la vaga idea che Valhalla Rising non sia nemmeno il mio, ma, se ti ricordi, giovedì portamela, così provo a vederlo.

      @Giocher: Grazie. Passerò a leggere.

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  6. @Poison: fasuma parej. :-)

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    1. @Tiz: ma tu usi ancora le Vhs?? E anche il walkman?? ;-))))...che tenera
      @Poison: per caso hai mai visto Valhalla Rising? ;-))))))
      Comunque, a me Valhalla non dispiacque affatto e se penso ai tre Pusher, a Drive e, signore mie, a Bronson (dico Bronson), credo non si possano mettere in discussione le qualità di Refn...che poi questo divida, beh, ci sta...Tiz, auguri in ritardo!

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    2. @Fascino: si caro, sono analogica, ma il walkman l'ho smesso da un pezzo, non temere! ;.)
      E' che trovo le vhs di grande comodità rispetto ad ogni altro supporto venuto dopo, soprattutto sono tutt'ora scambiabili con amiche altrettanto analogiche! (Le vhs, non le amiche!) E, ti devo dire, trovo orribili questi tv piatti e rimpiango i tubi catodici... Potete rottamarmi, sono senz'altro scaduta! :-D

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    3. Averlo saputo, qualche tempo fa ho gettato via decine di vhs piene di film (e che film!) perché nessuno le voleva più...azz! sì, ormai sei da rottamare...mi lasci l'appartamento??? ;-)))...così lo affitto mentre non sono a Torino ;)))

      P.s.: se hai Whatsapp e Poison è capace di creare un gruppo, noi tre ci mettiamo d'accordo su Torino senza che mezzo blog si faccia i mazzi nostri e senza che in qualche modo se li debba sorbire...se quello che ho appena scritto per te è arabo, faremo in un altro modo. Le mail le scrivi tu o le detti ad un telegrafista che poi le converte? ;-)))...a più tardi, vado a far spesa...

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    4. Non ho uotsapp essendo la felice non possessora di i-phone, ma puoi farti dare la mia mail dalla Poison e sarò felice di corrispondere con te! E, insisto, saresti un gradito ospite!

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    5. Manco io c'ho l'I-phone, ce l'ha solo Poison in quanto donna benestante, emancipata e quasi in carriera...ti basta un semplice smartphone con connessione a internet e un sistema operativo che supporti whatsapp, facile no? Adesso, grazie a Poison, c'ho le mail di entrambe, presto mi pronuncerò e credo che cederò alle tue lusinghiere offerte, cmq ne parliamo via mail...cerea nè! ;-))

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    6. Seeeee, dicevo I phone per semplificare, io ho un cellu così basic che è tanto se telefona! Ottimo allora, fatti vivo, neh!

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    7. Che è poi l'unica cosa che con l'aifon si fa fatica a fare! (telefonare, intendo) :)

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    8. Beh, l'intento non è renderlo superfluo? (Il telefonare, intendo?)

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    9. Anfatti ci riesce be-nis-si-mo!

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  7. Dalle mie parti, come al solito, è passato in questo modo: attraverso due mesi di cartellone "prossimamente" e due settimane di locandina sul sito del multisala.
    Il giorno dell'uscita entrambe le cose sono magicamente sparite e al posto di Only God Forgives abbiamo trovato la solita mmmmmerda.
    Detto questo, spero di riuscire a recuperarlo pescando qui e là...

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    1. E' un po' che voglio chiedertelo, che non è la prima volta che ti sento lamentarti a proposito della programmazione: ma dove sono "le tue parti"? :)

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  8. Concordo. Questo film non ha scene di ralenty ma sembra fatto interamente al ralenty. Godimento a ogni singola inquadratura. In comune con Drive c'è solo attore, regista e musiche. Poi Drive era una favola con intermezzi di violenza. Questo è violenza con intermezzi da favola.

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    1. Stefano, hai reso perfettamente l'idea!

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  9. Ah ah, rece perfetta poison, ottimo rientro.Sottoscrivo tutto. E' vero, tutto quel rosso eppure così freddo...
    Era anche un pò Tabatha mani di forbice quella però, rompe le palle a tutti.

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    1. Ma grazie Dae! :)
      Ma Tabatha riferito a chi? A mamma-barbie-menopausa o a Chang l'angelo sterminatore in pensione? Perchè se ci pensi con tutta la roba che mozza in un'ora e mezza "mani di forbice" s'addice pure a lui!

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    2. No, davvero, la recensione è simpatica ma coglie davvero il senso del tutto secondo me.
      Ma infatti mi riferivo a lui eh









      ma de che

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    3. Grazie dei complimenti, che insomma, "rerce perfetta e ottimo rientro" mica me lo dicono tutti i giorni, eh? :)

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  10. se è per questo non te l'ho detto nemmeno io, io ho detto rece perfetta, la rerce non so che sia.

    vabbeh

    oh, devi ancora dirmi un film per la rubrica visti per voi, ricordati eh?

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    1. ah ah ah ah!
      Pignolo! :P

      Devo dirti un film? Aspetta che mi devo essere persa qualcosa, vado a fare un po' di ripasso nel tuo blog! :)

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    2. Guarda, trovi il regolamento nella rerce de l'età dell'innocenza :)

      esco, ciao!

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    3. Grazie, vado a vedere come funziona, allora!
      Buona serata!

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  11. Io non ce la faccio più a resistere: in settimana volo a vederlo e le tue parole (lento, lentissimo) mi fanno venire l'acquolina in bocca

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    1. Lento lentissimo per me generalmente corrisponde al male supremo, ma, nonostante ciò, non mi sono addormentata. Ed è già un piccolo successo.

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    2. Visto e, come volevasi dimostrare, a me sta lentezza è servita e piaciuta.

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  12. Il giovine concorda paro paro con la bionda e non vede l'ora di farmela pagare al prossimo giro di cinema. Io, bah, visivamente una meraviglia ma sotto sotto vuoto e narcisista.

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    1. Allora la prossima volta mandiamo il giovine e la bionda al cinema assieme!
      Io, tutto sommato gli ho trovato qualcosa di buono. Osannarlo come un capolavoro nemmeno sotto tortura. Ma i film brutti per me sono un'altra cosa.

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