14 settembre 2017

dunque... dunkerque... dunkirk

Una settimana un giorno solamente un'ora,
a volte vale una vita intera.


Non sono una di quelle che stravede per Christopher Nolan. Non sono una di quelle che stravede per nessuno, probabilmente. Resta il fatto che quando a luglio ho iniziato a vedere i primi trailer di Dunkirk mi sono incuriosita. Poi ho iniziato a leggere qualcosa qua e la di un fatto che ignoravo. Già, perché a scuola ero bravina, se escludiamo storia, l'unica materia in cui ho avuto un 4 fisso dal primo giorno di scuola media all'ultimo delle superiori. Son cose, lo so.
Quindi io dei millemila soldati inglesi che verso la fine del maggio 1940 furono costretti alla ritirata sulle spiagge di Dunkirk (Dunkuerque) non sapevo una mazza fionda. Ma poi è arrivato Nolan a raccontarmelo, alla sua maniera. 
Il film racconta appunto di come questi poveri soldati - nessun eroe, solo ragazzi il più delle volte terrorizzati (com'è giusto che sia) - cercassero un modo per tornare a casa, mentre il nemico incalzava. La citazione di Bennato, lassù in alto, è perfetta, in quanto il film si svolge lungo tre linee narrative e temporali, tanto care a Christopher: la spiaggia (e/o il molo): una settimana, il mare: un giorno; il cielo: un'ora. Le tre linee si intrecciano lungo tutta la - breve - durata del film. Già, perché incredibilmente, alla fine, mi è sembrato che il tempo - un'ora, un giorno, una settimana - fosse volato. 
E dunque non ve la farò lunga nemmeno io. Fatto sta che questi poveri uomini non potevano lasciare la costa dato che  le navi della marina non potevano attraccare a causa del fondo sabbioso, ma non potevano nemmeno restare lì a morire, e quindi bisognava ritirarsi. Ma come? 
Con l'aiuto dei civili, che, dietro ordine della Royal Navy, lungo le coste meridionali della Gran Bretagna, ovvero a "casa". lasciarono i loro porti e con piccole imbarcazioni da diporto, pescherecci, barchette e tutto quanto galleggiasse, attraversarono il canale della Manica per andare a riprendere i loro soldati. 
Questo è quello a grandi linee successe a Dunkirk. Nolan ha realizzato questo film come una sorta di omaggio al nonno, morto in guerra, e dopo aver compiuto lui stesso quella traversata, di cui dice "Fu molto difficoltoso e non ci piovevamo bombe addosso. Cosa fecero, nel maggio del 1940 quei coraggiosi pescatori inglesi è davvero incredibile”.

15 commenti:

  1. filmone
    meriterebbe l'oscar (best film, best screenplay, best photografy ecc) ma ha un difetto: NESSUN ATTORE USA e questo peserà (temo)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. beh, è successo qualche anno fa con The artist e con Il discorso del re, quindi non è impossibile!

      Elimina
    2. Scusa la pignoleria, ma in THE ARTIST c'erano parecchi americani nei ruoli secondari (J. Goodman, J. Cromwell, P.A.Miller ecc)
      Anche nel IL DISCORSO DEL RE c'è un'attrice americana (Jennifer Ehle) nel ruolo della moglie del logopedista
      per trovare un film oscarizzato bisogna tornare indietro di 9 anni: THE MILLIONAIRE

      Elimina
  2. Molto bello il film e interessante l'episodio storico, che non conoscevo neppure io. Eppure questo Dunkirk non mi ha entusiasmata quanto speravo e un po' mi ha esasperata, con la sua colonna sonora ridondante e il pre-finale reiterato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La colonna sonora io l'ho trovata perfetta. E ho trovato il film addirittura troppo breve! :)

      Elimina
  3. A me è piaciuto molto e anche io avevo una vaga e lontana idea dell'accaduto storico, ahimè, sono pervasa da ignoranza! Ho notato che a molti non ha coinvolto l'impianto narrativo e non è scattata l'empatia con i poveretti in attesa di macello, io invece mi sono molto emozionata. La colonna sonora non la ricordo e questo è bene, io la noto solo quando è fastidiosa (o strepitosa).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. beh, qua sottolineava le azioni, insomma, aveva il suo ruolo... possibile che tu non te ne sia accorta? :)

      Elimina
    2. Sì, mi ricordo che c'era e non era molesta!

      Elimina
  4. Al momento il film dell'anno, mi ha ucciso di ansia..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io quando vedevo il povero Tommy salire su ogni barca che dopo poco veniva bersagliata/bombardata/affondata/incenerita ho pensato anche un po' alla sfiga, ti dirò!

      Elimina
  5. Piaciuto molto. Io in storia andavo pure bene, ma questo avvenimento non lo conoscevo ^^'

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, decisamente un gran bel film!

      Elimina
  6. Quando si dice avere lo stesso background musicale... Quasi stavo gridando al plagio ... ;)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. tesoro!
      Era praticamente impossibile non pensare a quel pezzo! :)

      Elimina
  7. Devo ancora vederlo.
    Sono curioso di scoprire che effetto mi farà.

    RispondiElimina