19 ottobre 2010

allora io andrei, eh?

Ieri sera io e s.b. ci siamo viste per la classica “ultima pizza” prima della partenza. Che, metti mai dovesse cadere l’aereo, almeno abbiamo un buon ricordo. Anche se, come diciamo sempre, se proprio proprio deve cadere, meglio al ritorno piuttosto che all’andata.
Ho approfittato del fatto di essere riuscita ad uscire abbastanza presto per passare dalla nostra massaggiatrice di fiducia, che mi ha “ritoccato” le sopracciglia. Che io con la pinzetta sono un disastro. E soffro troppissimo. Quindi via, uno strappo di ceretta e passa la paura.
Peccato che poi, mentre ingannavo l’attesa comprandomi due paia di pantaloni, mi sia guardata allo specchio: avevo la pelle arrossata che sembravo la sorella scema di Bozo il clown... e ovviamente non avevo la cipria per il ritocco. Un dramma di proporzioni bibliche, in pratica.
C’era solo una cosa da fare: smettere di guardarsi allo specchio.
All'ora concordata ho raggiunto s.b. e siamo andate a mangiare la famosa pizza. Che abbiamo chiesto con aggiunta di olive taggiasche. Che sono riusciti a farci pagare “appena” 1.50€ a testa. Va bene tutto, ma mi sembra un po’ sovrastimato, come supplemento.
Abbiamo parlato un po’ del viaggio, cercando di capire cosa fare nel (poco) tempo libero che avremo a disposizione, ma senza concludere nulla. Quindi abbiamo deciso che faremo come al solito, improvvisando.
Credo che domani e/o domenica inizierò a pensare a cosa mettere in valigia. Al momento ho scelto i libri da portare. Solo due, perchè tempo per il relax ce n’è davvero poco.

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