12 novembre 2014

T(o)ur-ista a Berlino. Ah, no, è sempre Torino.



Domenica novenovembre si celebravano i 25 anni della caduta del Muro di Berlino. 
E siccome i ragazzi di Torino sognano Tokyo e vanno a Berlino, la città (di Torino) ha organizzato, nell'ambito della manifestazione "Torino incontra Berlino", che si protrarrà per tutto il 2015,  un po' di eventi sparsi e concatenati, che, se solo il tempo fosse stato più clemente (meteorologicamente parlando, che dopo aver visto Interstellar lo sappiamo tutti che il tempo - inteso come unità di misura - è relativo) avrei seguito con molto piacere. 
E invece mi sono limitata. 
Per modo di dire, perché solo il fatto di uscire dal pigiama prima e da casa poi, di domenica, costituisce un evento quasi sensazionale.
E' che sono stata invitata all'inaugurazione di una mostra.
Questa:



GÖTTERDÄMMERUNG - Il Crepuscolo degli Dei 
Una personale di SVEN MARQUARDT 

La mostra, che si sviluppa in un doppio percorso espositivo, in due differenti sedi, propone una selezione di 60 opere eseguite con tecnica analogica e stampa fotografica “fine-art” in bianco e nero, e racconta, attraverso lo stile inconfondibile di Marquardt, sospeso tra il decadente e il voyeuristico, l'evoluzione e le trasformazioni socioculturali di Berlino, dalla guerra fredda ad oggi. 
Sven Marquardt è nato a Berlino Est nel 1962, vive e lavora a Berlino dove, da fotografo un tempo "clandestino" è diventato un personaggio chiave nella scena underground berlinese, essendo infatti il "temutissimo" buttafuori (anche se lui preferisce definirsi selezionatore) del Berghain, oltre che, naturalmente, un apprezzato fotografo anche nel campo della moda. 
Sven Marquardt è lui:


e domenica, dopo aver visto la prima parte della mostra, inaugurata a mezzogiorno nelle cripte dell'ex Cimitero di San Pietro in Vincoli, non ho potuto fare a meno di andare da lui a complimentarmi, perché le sue opere - per i miei gusti, ovviamente - sono di una bellezza suggestiva e senza tempo, che spazia tra la vita e la morte, l'angoscia e la passione. 

gente che fotografa (male) fotografie fotografate da fotografi veri.


La seconda parte della mostra (che inaugurava nel pomeriggio) si tiene nell'appartamento padronale di Palazzo Saluzzo Paesana, edificio splendido che ospita molto spesso mostre interessantissime (e che, fra le altre cose, ha contribuito in buona parte al successo del mio "cetriolo") dove vorrei tornare con più calma (e meno gente) per poter ammirare meglio le fotografie esposte, in quanto l'illuminazione artificiale, unita alla folla degli opening, non aiuta certo la visione, Anche se - va detto - il prosecco era ottimo.
La mostra durerà fino al 12 gennaio 2015, e il mio consiglio, come sempre, è di andarla a vedere, sia che siate di Torino, sia che ci capitiate in visita, in particolar modo la sezione ospitata nell'ex Cimitero di San Pietro in Vincoli, anche perché le cripte sono di indubbio fascino. 
E, anche se non lavoro all'ufficio di promozione turistica, vi do alcune info pratiche.
Orari: dal martedì alla domenica dalle  15.00 alle 19.00 
Biglietto: per singola sede € 5,00, cumulativo per entrambe € 8,00.
Palazzo Saluzzo Paesana: Torino, Via della Consolata 1 bis.
Ex Cimitero di San Pietro in Vincoli: Torino, Via San Pietro in Vincoli, 28.
E' stato il primo cimitero costruito fuori dalla cinta muraria cittadina nel 1777, chiuso al pubblico nel 1829, anche se le sepolture nelle cappelle private sono continuate fino al 1882. 
Abbandonato, vandalizzato e profanato, venne ristrutturato nel 1988 e attualmente ospita tre associazioni culturali. 
Come ogni cimitero che si rispetti, anche questo, vuole la leggenda, pare sia abitato dal fantasma della "velata": statua realizzata per la tomba della principessa russa Barbara Beloselskij morta 28enne e ribattezzata Varvara dagli spiritisti. Si mormora che il suo fantasma passeggi di notte intorno al Cimitero di San Pietro in Vincoli, e che lì porti i suoi inconsapevoli amanti per poi sparire.



18 commenti:

  1. La mostra sembra una meraviglia, segno tutto che volesse il tempo (che sarà relativo, ma a me pare sempre troppo poco) potrei farci un salto! Grazie per essere uscita dal pigiama per tutti noi :)

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    1. Le foto di Sven Marquardt sono davvero fantastiche, e anche le due location meritano!

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  2. Segno, segno tutto!!! Prima o poi una bella gita a Torino non me la leva nessuno!

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  3. I ragazzi di Torino sognano Tokyo e vanno a Berlino... cioè, vabbè, erano aaaaaaaaaaaanni che non lo sentivo citare!

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    1. ma... più o meno de "la pizza de fango der camerun"? :)

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  4. Sven Marquardt non lo conoscevo ma ora voglio conoscerlo. Interessantissima 'sta cosa. Grazie <3

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    1. E dillo che ti stupisco sempre! :)

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  5. Quel sito fa quasi più schifo di quello del TFF, o sono io che ho il cervello fuori sede. La mostra no è finita, veeero?

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  6. (Ti ho dimostrato che non sono un robot?)

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    1. Quale sito? :)
      Comunque non avevo bisogno che me lo dimostrassi, che lo so che sei splendida donna, tu!
      La mostra comunque dura fino al 12 gennaio, quindi direi che c'è ancora un po' di tempo!

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    2. Torino incontra Berlino (il sito)
      Splendida come Caterina?
      Visto che sei meglio del supplemento della Stampa del venerdì: l'indirizzo, della mostra?
      Grazie :-)

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    3. eppperò tu signorina mi sei distratta, che io ho scritto tutto!!!!

      Orari: dal martedì alla domenica dalle 15.00 alle 19.00
      Biglietto: per singola sede € 5,00, cumulativo per entrambe € 8,00.
      Palazzo Saluzzo Paesana: Torino, Via della Consolata 1 bis.
      Ex Cimitero di San Pietro in Vincoli: Torino, Via San Pietro in Vincoli, 28.

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  7. Trovato :-)
    prima che mi mandi afanculo :-D

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    1. Mannaggia: hai tagliato il nastro prima di me!
      Inserire i commenti sta diventanto come interpretare le macchie di Rorschach...
      Comunque non è che so' distratta: è che sono in visione spizzico&bocconi.

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  8. fica sta cosa che avete fatto in quel di torino...
    l'assonanza cacofonica tra i nomi delle città ha fatto il resto direi

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  9. Buono, buonissimo a sapersi!!!!

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