17 novembre 2014

Lo sciacallo _ Nightcrawler

Ciao, sono uno sciacallo. E al confronto di Lou Bloom sembro più buono di Lassie.

Lou Bloom è un giovane disoccupato. Ah, ma dai? E hanno fatto un film su un giovane disoccupato? Minchia che storia, ma è ambientato in Italia?
No.
Lou Bloom è un giovane disoccupato che per tirar su qualche soldo ruba rame, tombini e quant'altro e li rivende in nero ad impresari senza troppi scrupoli. Ah, ma dai? E hanno fatto un film su un ladro di rame? Minchia che storia, anche in Italia rubano rame ogni 3 x 2. Machedaverodavero non è ambientato in Italia?
No.




Oltre ad essere disoccupato e ladro, (o, se preferite, disoccupato perché ladro, visto che il "ladro", in quanto tale non rientra in nessuna categoria protetta, e risulta spesso e volentieri di difficile collocazione nel mondo del lavoro. Ho detto lavoro, non politica, che sennò son capaci tutti.) Lou Bloom è smanioso di diventare "qualcuno", ovviamente - che ve lo dico a fare - senza guardare in faccia nessuno. 
Per farvela breve, Lou Bloom è uno che venderebbe sua madre a Jeffrey Dahmer, negoziando sul prezzo. 
Perché, oltre che un essere spregevole, scaltro, cinico, subdolo, manipolatore, bugiardo, opportunista, alienato, asociale, amorale, astronzo, Lou è un uomo che passa le notti al computer ad apprendere  e assorbire tecniche di management, strategia aziendale, manuali di self-help e tutto quello che può in qualche modo tornargli utile. 
Una sera, in auto, vede un incidente. Si ferma, e mentre due agenti stanno tentando di estrarre il conducente dalla vettura in fiamme sopraggiunge un reporter che inizia a filmare l'accaduto.
Folgorato sulla via di Damasco, Bloom decide che anche lui vuole diventare uno stringer (videoreporter freelance perennemente sintonizzati sulle frequenze radio della polizia che girano di notte alla ricerca di uno scoop da vendere al miglior offerente). Si procura una fotocamera e uno scanner radio, barattandoli con una bici appena rubata, e inizia la sua "carriera". 
Il suo primo lavoro (un uomo ucciso durante una sparatoria) viene acquistato da Nina, caporedattrice ossessionata dall'audience di un network locale, una versione un po' più splatter di studioaperto, che vede in Lou delle potenzialità e lo sprona a portargli altri pezzi altrettanto validi.
Forte di questo incoraggiamento Lou perde ogni freno inibitore - ammesso ne abbia mai avuto uno - e inizia la sua inarrestabile scalata verso la sua personalissima idea di successo.
Il sogno americano nella sua versione sociopatica.
Jake Gyllenhaal, dimagrito di parecchi chili per il ruolo, è bravissimo. Viso scavato, occhi sgranati e sguardo fisso, movenze sincopate, parlata da automa, dà vita ad un personaggio che è la quintessenza dell'antieroe. Privo di etica, di morale o di un qualsiasi sentimento che possa provocare un minimo di empatia lui si muove seguendo le sue personalissime regole, ovvero ottenere il massimo da qualsiasi situazione, non importa come. 
Renè Russo (nella vita reale moglie del regista del film, Dan Gilroy) nel ruolo di Nina è il vampiro che vende il sangue al pubblico, perchè ha capito che più un servizio è truculento più gli ascolti aumentano.
Riz Ahmed (The road to Guantanamo, Four Lions, Il fondamentalista riluttante) è Rick, l'ingenuo aiutante di Bloom, l'unico che sembra in possesso di una dotazione base di sentimenti.
Il film è crudo e feroce, e, nonostante un paio di situazioni un po' machecazzo, riesce a mantenere la tensione su un livello costante. Mentre l'odio verso il protagonista aumenta. 
Insomma, il "volemose bene" tanto caro agli americani questa volta non si è presentato ai provini. 


29 commenti:

  1. L'assenza del 'volemose bene' dà molte aspettative. E il film già dal trailer mi ispirava a bomba!

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  2. mi interessa parecchio....

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    1. è parecchio interessante, in effetti...

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  3. ma sai che mi hai convinto? ah, sono tornato. e non mi sei mancata per niente. ma solo perché nel frattempo ci siamo visti e rivisti e ririvisti ;)

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    1. perchè, eri stato via? (gné gné gné)
      bentornato, piccino! :)
      e pensa che da venerdì ci vedremo, rivedremo e trivedremo ancora... :)

      (madaverodavero ti ho convinto? incrediboli)

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    2. e quadrivedremo! cheppalle... ah, a proposito, ovviamente ho di nuovo stravolto mezzo programma Tff, riempiendo mercoledì e svuotando lunedì, che forse al pomeriggio non ci sono (avete ascoltato: I cazzi propri)

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    3. Il lunedì c'è il vuoto cosmico, pensa che io sarò addirittura in ufficio! (stavo scrivendo "lavorerò", poi mi è sembrata un'affermazione un po' troppo forte.)

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    4. Rimanda il programma, ché io li stampo tutti e li incrocio per vedere chi c'è e chi vede i film in programma prima di me, così mi avvisa delle lamate!
      Bel film, un filo tirato per le lunghe, ma decisamente riuscito. Ogni volta che inquadravano la luna e poi Jake Gyllenhaal (paura!) io aspettavo arrivasse un coniglio gigante e partisse "The killing moon", ma sono problemi miei, credo. ;.D

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    5. no, quel coniglio no! l'unico coniglio gigante che posso considerare è Harvey

      p.s.: lo rimando a pranzo, ce l'ho a casa

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    6. Io trovo la programmazione di Lunedì perfetta, è uno dei giorni che ho preso di ferie... Ma io non verrò Domenica, magari è per quello.

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  4. Parecchio interessante si, segnato.
    p.s. The Judge poi non l'ho visto, ho preferito The Babadook (bellissimo), Interstellar si...piaciuto tanto.

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    1. Ottimo, The babadook è nel mio prog al Tff.

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    2. Beatrix, ho letto recensioni talmente entusiasmanti di The Babadook che, nonostante non sia il mio genere, l'ho inserito nella programmazione del prossimo TFF, dove è in concorso!

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    3. Guardate, spero di riuscire a scriverne presto (il periodo è un pò "Cetriolo" anche dalle mie parti) ma è meraviglioso, davvero...e fa una paura boia...

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    4. ho fatto una tale fatica a cacciarlo dentro al mio programma che se non è quantomeno bellissimo tolgo il saluto a Beatrix (scheeeeeerzo)

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  5. ma che sciacallo teneroso che hai scelto! :)

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    1. hai visto che bellino? e dopo la visione del film capirai che ho fatto bene!!! :)

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  6. Mi ispira molto, poi magari in tempi di crisi si può copiare il lavoro di Lou Bloom; sono convinto che dopo la visione del film mi rimangerò quest'ultima affermazione :)

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    1. Credo proprio di sì, Nico! :)

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  7. Filmone. Confermo e sottoscrivo tutto ciò che hai scritto.

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  8. No cioè a me me mette l'ansia... :D

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    1. Un po' ansiogeno in certi punti lo è, poi guardi Lou Bloom, ti viene voglia di prenderlo a schiaffoni e l'ansia cede il posto al nervoso!

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  9. Se non è un capolavoro, per me sto film ci va vicinissimo...

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    1. Capolavoro forse no (pensa che quando l'ho visto io alcune persone hanno abbandonato la sala) ma muove benissimo la sua critica al mondo dei media da un punto di vista inusuale.
      Sicuramente uno dei film più interessanti dell'ultimo periodo.

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  10. fosse stato un film italiano si sarebbe chiamato Bloomescu
    U_U
    Pardon :D

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