11 marzo 2014

Il superstite

Quando alla fine della visione, sabato sera, si sono accese le luci, io la bionda e la tiz eravamo le uniche superstiti in sala (ah ah ah. Simpatia, portami via).
Non che fosse gremita, sia chiaro.
Lo dico subito: io, di fronte a film del genere, alzo bandiera bianca e dichiaro la mia abissale ignoranza, mentre mi si forma sul viso la classica espressione da "Cosa avrà voluto dire???" e penso immediatamente che ci sarà qualcuno, più illuminato di me, pronto a gridare al capolavoro.
E infatti, come volevasi dimostrare, presentato alla Semaine della critique al festival di Cannes e considerato dalla critica un piccolo capolavoro, Variety lo ha definito: "un sogno ad occhi aperti visivamente emozionante" e il Guardian "la straordinaria opera prima di un prodigioso giovane talento".
Che vi avevo detto? Il problema è mio, che con le visioni, il simbolismo onirico e le allegorie ho un pessimo rapporto.
Ma lo sapevo già.
E anche voi, credo. 


In un villaggio di pescatori in Scozia, a seguito di un misterioso incidente in mare, sono morti cinque ragazzi sui sei che si erano imbarcati. L'unico sopravvissuto è Aaron, ragazzo un po' "strano", introverso e taciturno, che non ricorda assolutamente nulla dell'accaduto e che, nell'incidente, ha perso il fratello Michael, a cui era legato in modo morboso. Tra presente e passato, che ci viene riproposto in continui (troppi?) flash back, alternanze tra camera a mano e campi lunghi, dramma e favola nera, realtà e fantasia, il film, a mio parere, ne esce un po' appesantito, ma, ripeto, è soltanto il mio umile ed incompetente parere. 
Il dolore che Aaron prova è (giustamente, ci mancherebbe) insostenibile, e la sua elaborazione del lutto procede a rilento, in quanto, ossessionato da una favola che la mamma raccontava loro da bambini, sull'esistenza del mostro dell'oceano, si convince, in un crescendo di follia, che suo fratello è vivo, è stato inghiottito dal mostro e spetta a lui andarlo a riprendere. Il regista non spiega cosa sia realmente accaduto in mare, né le circostanze in cui è stato ritrovato il ragazzo. Né se i sospetti della piccola comunità nei suoi confronti, che lo ritiene colpevole dell'accaduto, siano o meno fondati. E, mentre Aaron viene emarginato da tutti gli abitanti del villaggio, il suo comportamento sempre più ambiguo e ossessivo non aiuta la povera spettatrice ignorante (sto parlando di me, naturalmente) che arriva alla fine del film con un numero imprecisato di interpretazioni diverse, probabilmente tutte sbagliate. 
Ma credo che anche quelli più intelligenti di me faranno fatica a catalogarlo in un genere preciso. 
Però, casomai avessero del tempo da perdere, potrebbero sempre provare a spiegarmelo. 


21 commenti:

  1. Uuuuuhhhh, la noia che mi ha pervasa guardando 'sto film.... Che ho dormito a tratti, nella prima ora, tanto quando mi svegliavo eravamo sempre (sempre) allo stesso punto, cioè in un confuso flash back (troppissimi!), o durante un primo piano dell'acne giovanile del giovane protagonista. (Sia lode ai film anglosassoni e alla BBC e alla National Lottery che fanno film con attori dalla faccia normale).
    Comunque SPOILER;ATTENZIONE!!! Il mostro secondo me è proprio lui. Questa la mia interpretazione. :-))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. in effetti una dozzina di flash back in meno con la storia del mostro dell'oceano che alla fine che ti piaccia o no l'hai imparata a memoria ne avrebbero fatto un gran bel... cortometraggio? :)

      Elimina
    2. Guarda, sul "gran bel" avrei comunque dei dubbi, diciamo meno insopportabile di un film, ecco!
      SPOILER!!!
      Il dubbio sullo spoiler di cui parlavo mi è venuto ripensando al fatto che la madre non gli dice mai "non sei stato tu" ma "non è colpa tua".

      Elimina
  2. io adesso non vorrei dire... ma leggendo il tuo post mi è venuta voglia di guardarlo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco bravo, guardalo.
      Così poi torni e me lo spieghi.

      Elimina
    2. E' lo snob che è in te, non puoi farci nulla, tranquillo. Tanti caffè e tanta pazienza, poi magari ce lo spieghi, ché non siamo sicure del significato profondo totale globale e intrinseco che il regista voleva inculcarci. ;-D

      Elimina
    3. Eviterò di dire che avevo letto incularci, che, se stai a vedere, è un po' la sensazione che ho alla fine di film del genere...

      Elimina
    4. anch'io avevo letto incularci... che brutte persone che siamo :D

      Elimina
    5. Ah ah ah ah! Potrebbe essere! :-D

      Elimina
  3. non sembra proprio il massimo del divertimento...
    però da buon radical-chic potrei essere tra quelli che finiranno a gridare al "prodigioso nuovo talento" :)

    RispondiElimina
  4. Oddio...mi sa che non è per me

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nemmeno per me, posso aggiungere con l'inutilissimo senno del poi.. :)

      Elimina
  5. La tua recensione mi ha fatto venire voglia di vederlo. Che io nei drammoni finto intellettuali ci sguazzo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non sguazzare troppo, che c'è il mostro dell'oceano!!!! :)

      Elimina
  6. Il Bradipo era per il sì, qui mi pare si sia più sul no... se mai riuscirà ad arrivare in zona una sbirciata gliela concedo, tanto mi pare non si abbondi di gran visioni ultimamente!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qui siamo decisamente più no-oriented, esatto.
      Io riconosco che è il tipo di film che proprio non fa per me, ma anche le mie socie non l'hanno apprezzato particolarmente...

      Elimina
  7. BB: brutto, brutto, brutto (lo so sono ripetitiva.......)
    ma i critici di che si fanno? perchè citando il grande fantozzi, il film è una cagata pazzesca!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. una cagata pazzesca magari no, ecco. Certo che, secondo il mio modesto parere, i film belli sono diversi da questo.

      Elimina
  8. Non sapevo che la critica l'avesse osannato (mi ero limitato a vedere le palmine sulla locandina, ma quelle ce l'hanno un pò tutti).
    Sono dalla "loro" parte, per me è davvero un film bellissimo.
    Non ho mai percepito nè noia nè pesantezza rapito com'ero dalla bellezza delle immagini.
    E non sono un'intellettuale. ;)
    Ma pur nel tuo dissenso hai fatto un'ottima rece :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah ah ah! Ti ringrazio!
      Perchè comunque, pur nel mio dissenso, non l'ho trovato un film brutto nel vero senso del termine. E' un genere che non mi appartiene e che non riesco ad apprezzare, ma gli riconosco delle potenzialità (che non mi hanno colpita, ma questo è un problema mio, ovviamente!) :)

      Elimina