19 novembre 2013

C.O.G.

"La Bibbia dice..."
"Lo so cosa dice la Bibbia"
"E allora qual è il tuo problema?"
"E' scritta male."





Cosa che, alla fine, si potrebbe dire anche di questo film. 
Che, essendo in programma all'ormai prossimo TFF, avrei potuto comodamente vedere in sala. Ma, avendone letto un parere non molto entusiasmante da Frank Manila, ho preferito portarmi avanti col lavoro, e guardarlo al termine di un week end che era iniziato venerdì rivedendo per la milionesima volta "Hollywood Party", e, per la milionesima volta, ridendo senza ritegno. 
Ma torniamo a C.O.G., che, nell'eventualità ve lo stiate chiedendo, è l'acronimo di Child Of God, da non confondersi con il film diretto da James Franco, in questo caso il libro alla base è di Cormac McCarthy, mentre il C.O.G. di Kyle Patrick Alvarez è tratto da un saggio di David Sedaris, e ci racconta di Samuel - che in realtà si chiama David, ma ha deciso di cambiare nome - che parte dal Connecticut alla volta dell'Oregon ispirandosi a "Furore" di Steinbeck per andare a raccogliere mele in una fattoria, dove, da li a poco, dovrebbe raggiungerlo un'amica, che però gli darà un glorioso due di picche, preferendo andare a San Francisco col fidanzato. 
Chiamala scema. 
Soprattutto perché David, o Samuel che dir si voglia, è presuntuoso, spocchioso e un tantino supponente, di quelli che dopo 10 minuti di frequentazione ti hanno già strappato un "ma vaffanculo" dalle corde vocali. 
Siccome Samuel (o David) sembra imperturbabile a qualunque emozione, la cosa non lo sconvolge più di tanto e la sua vita in Oregon prosegue. Dalla piantagione di mele passa alla fabbrica, dove stringe amicizia con Curly, uno dei responsabili. Ma, in seguito ad un fraintendimento abbandonerà il lavoro. E si ricorderà di un volantino dei C.O.G. che un giorno in paese gli era stato dato da Jon.
E inizierà a frequentare l'uomo, e la chiesa. 
E a poco a poco, ma senza capire se per convinzione o convenienza, l'atteggiamento di David (o Samuel) cambierà. 
E... boh.
Niente.
L'inizio - con l'interminabile viaggio in autobus e i passeggeri che cambiano lungo il percorso - è forse la cosa migliore del film, oltre alle "belle mensole: sono fatte a mano?" a casa di Curly, che mi ha strappato l'unica sonora risata durante tutta la visione, ma, per il resto, a me, personalmente, il film ha detto davvero poco, perché non mi è ben chiaro dove voglia andare a parare. O quale messaggio intenda veicolare, ammesso che intenda veicolarne uno. Se si esclude il fatto che - stringi stringi - anche i Child of God, alla fine, non sono la quintessenza dell'amore cristiano come vorrebbero far credere. Ma non mi serviva un film per scoprirlo. 
Forse perché anche io, come David/Samuel, sono presuntuosa, spocchiosa e un tantino supponente. 
















25 commenti:

  1. tu presuntuosa, spocchiosa e un tantino supponente? mannò, dai, ma chi è che mette in giro queste voci?

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    1. ah, signora mia, laggente a volte dicono delle cose che nuncessecrede... :)

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    2. No, tu sei solo un'adorabile stronza :-))))

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    3. Davvero sono adorabile? :)

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    4. In fondo no, ma questa è casa tua e non volevo essere scortese :-)))

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    5. ah ecco, volevo ben dire.
      Comunque hai fatto benissimo! :)

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  2. non lo conoscevo, ma credo di non essermi perso nulla....

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    1. secondo me si può bypassare in scioltezza...

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  3. Vabbuò, già espunto dal programma in favore di LFO, che poi magari è peggio, al tff non si può mai sapere.... :-)))

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    1. ah, questo è purtroppo sempre vero, ma almeno, sai che perdendoti questo non hai mancato il capolavoro dell'anno...

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    2. pure tu l'hai sostituito con Lfo? ma quanti film vedremo insieme?!?

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    3. Ma LFO quando lo vedete? domenica alle 21.45? Allora ci sono pure io!

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    4. esatto. mi sorge il dubbio che C.O.G. sia un bel film e che tu abbia scritto 'sto post solo per averci vicini vicini a guardare Lfo

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    5. ah ah ah ah ah ah
      Figurati, ero già d'accordo di andarci col mio amico immaginario! :)

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    6. 1) io il posto per l'amico immaginario non te lo tengo, se invece venisse un'altra personcina potrei fare lo sforzo, se mi dici che ne vale la pena e che ti fa molto molto contenta.
      2) io vedrò pochissimo BB a questo tff, ma con voi ho parecchie cose in comune, poi, si sa, cambieremo enne volte idee e programmi. :-D

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    7. Tu inizia a tenerlo per me, poi ci penseremo! :)
      Io e Dantès ci vediamo praticamente tutti i giorni almeno una volta al giorno, manco ce l'avesse ordinato il dottore, con la Bionda non ci vediamo il 26 e il 27, e con te, addirittura, non ho un film in comune il 26-27-28-29! Il programma di tua sorella invece non l'ho ancora studiato!

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    8. il programma di tua sorella sembra un insulto :D

      p.s.: ma che davero tutti i giorni almeno una volta al giorno? non so se ce la faccio a farcela

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    9. ah ah ah ah!
      ma davero davero.
      Basta dirlo, io fingo di non conoscerti! :)

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    10. matuchissèi? e che ci faccio qui?

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    11. Se tu la conoscessi potrei dirti che sono l'amica della Tiz, ma... :)

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    12. Della Tiz chi??? Ah, è me? Son io? E chivvviconosce? Pussate via, brutte bertucce! :-D

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    13. mah, se ci tieni potremmo conoscerci al Tff, anche se non mi ricordo quand'è

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    14. Naaa, scusa, io non parlo con gli estranei, non accetto caramelle dagli sconosciuti, e al Tigullio family festival non vengo. :-))

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    15. Scusate, ma il TFF non sta per Tropical Forest Foundation?

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    16. Cazzo, non mi viene un acronimo decente!!! Tu vinci, donna, e scusa se ho scritto acronimo. :-))

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