29 novembre 2013

31° TFF _ day 6

EL LUGAR DE LAS FRESAS (Italia/Spagna 2013)
Maite Vitoria Daneris, regista spagnola, è arrivata a Torino nel 2005. E subito è rimasta affascinata dal mercato di Porta Palazzo. 
Una notte, quando vede arrivare Lina, anziana contadina di San Mauro, che inizia a piazzare la sua verdura sul banco, decide di riprenderla nello svolgimento del suo lavoro.
La donna, esile e curva (ché, come dice il vecchio adagio popolare, la terra è bassa) si tira un culo senza senso, aiutata dal marito, che però vorrebbe che Lina smettesse di lavorare.
Quando al mercato compare Hassan, arrivato dal Marocco, la donna lo assumerà al banco per aiutarla nel suo lavoro. 
Un incontro di due culture, che Maite riprende con delicata naturalezza.
Interessante. Edificante. 

CANIBAL (Spagna 2013) 

Guardare Canibal quando la sera hai in programma una cena di tutta carnazza al ristorante argentino può non essere un'ottima idea. Ma a pensarci bene guardare Canibal tout court è una scelta sbagliata.
Carlos è un elegantissimo sarto di Granada, riservato, taciturno, irreprensibile e, ovviamente, insospettabile.
Peccato che nel suo frigo ci sia solo carne, e che questa carne provenga dai corpi delle donne che uccide nella sua casa di montagna e poi fa a pezzi. 
Quando eliminerà Alexandra, la sua nuova vicina di casa, una massaggiatrice rumena, la sorella, preoccupata per il silenzio, inizierà a cercarla, bussando anche alla porta di Carlos. 
Che, per qualche strano motivo, inizierà a provare interesse nei confronti della donna, finendo addirittura per innamorarsi di lei, lui, incapace di amare. 
L'inizio sembra promettere bene, con l'incidente per procurarsi la prima vittima, peccato che, dopo i primi cinque minuti il film si trascini (per quasi due ore) a fatica fino alla fine. Che io fino all'ultimo mi aspettavo il colpo di scena capace di rivalutare un film soporifero, e invece un cazzo proprio. 
Non fa paura, non disturba, non angoscia, non fa innervosire, insomma, non fa nulla.
A parte farti perdere tempo. 

THE GRAND SEDUCTION (Canada 2013)

Nel cast c'è Taylor Kitsch. 
Devo aggiungere altro?
Ma si, dai. C'è anche Brendan Gleeson. 
Il futuro di Tickle Cove, piccola comunità che ha sempre vissuto di pesca, è legato all'insediamento di un'importante fabbrica, che, come regola, dispone che sull'isola sia garantita la presenza di un medico.
Ma sono otto anni che la ricerca di un medico non produce risultati.
Quando il dottor Lewis (Kitsch) viene fermato all'aeroporto con della cocaina, l'ex sindaco di Tickle Cove, che aveva abbandonato la comunità per cercare lavoro in città ed è diventato addetto al controllo dei passeggeri in aeroporto, lo spedisce per un mese a Tickle Cove. Qua sarà compito di Murray (Gleeson) assicurarsi che il dottore voglia stabilirsi in paese e continuare ad esercitare la professione.
Per farlo non esiterà a ricorrere ad ogni tipo di espediente.
Ennesima commedia leggera, gradevolissima.
Che, diciamocelo, io mi sono anche un po' rotta i coglioni di poliziotti depravati e corrotti, fanatici religiosi, serial killer, bambine rapite stuprate e ammazzate, vendette private, cannibali e sarcazzo cos'altro. E ho voglia di leggerezza. 
E The Grand Seduction è davvero perfetto.

THE REPAIRMAN (Italia 2013)



Ascanio Libertetti è un ingegnere (interpretato da Daniele Savoca, molto convincente) che sembra vivere in un mondo tutto suo. Non butta via niente, e per vivere ripara macchine da caffè, ha un gruppo di amici uno più odioso dell'altro, e ci si stupisce quasi di come Scanio non sia diventato un serial killer sterminandoli tutti senza pietà.
Mentre sta seguendo un corso per recuperare i punti della patente, quando l'istruttrice gli chiede di spiegare il motivo per cui è lì, parte il racconto di Scanio, dettagliatissimo, di come i ladri gli abbiano prima "preso in prestito" l'auto e, per scusarsi, gli abbiano lasciato un biglietto sul parabrezza in cui gli offrivano una cena al Baluardo (ristorante stellato michelin di Mondovì dove - fra le altre cose - sono stata portata a cena per il mio compleanno, l'anno scorso. Frega un cazzo? Fa lo stesso). Salvo rientrare a casa e scoprire che, mentre era a cena, i ladri gli hanno svaligiato l'alloggio, lasciandogli soltanto Felipe, il suo cactus.
Così decide di trasferirsi a casa di Helena, la fidanzata. E, fra alti e bassi, onde elettromagnetiche e problemi di insonnia, incapacità di relazionarsi con il mondo reale e frequentazione degli odiosissimi amici, sempre pronti a criticarlo e prenderlo per il culo, ricerca di un lavoro "serio", visite allo zio panettiere, la vita di Scanio si sussegue senza affanni, perchè Scanio è sempre tranquillo e rilassato. 
Ambientato nella provincia di Cuneo, fra Carrù e Mondovì, il film è diretto da Paolo Mitton, piemontese trapiantato a Londra.
Pervaso di garbata ironia, io l'ho apprezzato, trovandolo molto carino.

10 commenti:

  1. A quanto pare sono fuggito dal TFF giusto in tempo per evitare questo "Canibal", visto che la tua, è la seconda opinione negativa dopo quella dell'amico Yorick, quindi ne deduco un film che delude da entrambi i fronti. Il primo (El Lugar de la Fresas) invece mi attira, ne terrò conto per recuperi futuri, grazie!
    P.S. Sempre da Yorick (EdP) ho visto il tuo commento sull'ultimo Jodorowsky ... A te com'è parso?

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    1. Ciao Frank, canibal una vera delusione, purtroppo. Peccato, perché la sequenza iniziale lasciava ben sperare, e invece...
      Jodorowsky? In estrema sintesi inutilmente grottesco e parecchio pesante, con alcune scene ridicole.

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  2. Orpo, non è piaciuto nemmeno a te... La cosa comincia a farsi preoccupante allora :D
    Scherzi a parte, effettivamente avevo qualche dubbio che Jodo potesse risalire la cima, dopo i fasti alquanto deludenti degli ultimi lavori, peccato.

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    1. Eh. Mi sembra l'andazzo generale del Festival, nulla che disgusti, ma allo stesso tempo nulla di esaltante. (Parlo di quello che ho visto io, ovviamente)

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  3. "Non fa paura, non disturba, non angoscia, non fa innervosire, insomma, non fa nulla. A parte farti perdere tempo." Curioso, a me innervosisce perdere tempo. A te no? Mi fai sentire borghese...

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    1. In effetti infastidisce abbastanza anche me, ma il film "pacco" è sempre da mettere in conto, durante il TFF, purtroppo...

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    2. Sì, è che in questa edizione son stati fin troppi...

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    3. Sono d'accordo. Edizione abbastanza deludente.
      Non vorrei sembrare spocchiosa ma io avevo iniziato a preoccuparmi appena ho saputo che la direzione sarebbe stata affidata a Virzì...

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  4. canibal non posso proprio perdermelo! :)

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    1. Ah ah ah ah!
      poi non venire a prendertela con me, però! :)

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