22 luglio 2013

Dream Team

Come tutti gli anni, con l'arrivo della bella (?) stagione, le uscite cinematografiche iniziano a lasciare un po' il tempo che trovano. Il 2013 verrà ricordato - almeno da queste parti - come un anno insolito. La bella stagione io la sto ancora aspettando, mentre non ho dovuto arrivare all'estate per vedere pellicole parecchio discutibili. Insomma, meteocinematograficamente parlando, più che un'ottima annata, un gran bell'anno di merda, diciamocelo. 
E così, sabato sera, in compagnia della fidata bionda, complice la programmazione della nostra sala del week end, abbiamo recuperato questo film francese, che già dai titoli di testa sai benissimo come andrà a finire, ma che si lascia vedere in scioltezza e che, più di una volta, riesce anche a strapparti qualche risata.
Il film inizia mostrandoci la parabola discendente di Patrick Orbéra, da pallone d'oro a bicchiere di platino, che - durante un programma sportivo, in diretta tv - prende a cazzotti un arbitro per vecchie questioni legate a rigori e simulazioni ("Anche tua moglie simula?") e si ritrova senza lavoro, casa e moglie.
Convocato davanti al giudice questo gli comunica che per poter continuare a vedere sua figlia dovrà risolvere i suoi problemi con l'alcool e trovarsi un lavoro, ma sarà il giudice stesso a trovare una soluzione, proponendogli di allenare la piccola squadra del Molène, in Bretagna, che, non si capisce bene come, vuole arrivare a giocare i 32esimi di finale della Coppa di Francia, in modo da riuscire, con i premi partita, a trovare i soldi per salvare dalla chiusura la locale fabbrica di sardine, unica risorsa economica della piccola isola di pescatori. 
Con gli elementi a sua disposizione, Orbéra capisce che al confronto Mission Impossible è una passeggiata in un parco giochi, e decide così di andare a ripescare i suoi vecchi compagni di squadra, tutta gente che, dopo aver abbandonato la carriera calcistica, si è data ad altre attività. Dall'ex portiere argentino con la passione per Che Guevara e Maradona e la cocaina, all'ex riserva del Milan che ha il terrore della gente ed è disperato da quando il suo personaggio è stato eliminato persino da Fifa 2013, al difensore con problemi cardiaci, l'attaccante che ha sbagliato un rigore decisivo e si è dato alla recitazione, oltre al rissoso centrocampista che si è trasferito in Inghilterra ed entra ed esce dal carcere.  
Dopo essere riuscito a convincerli tutti, la nuova squadra prende forma e vita e, in qualche modo, riesce ad ottenere i risultati sperati, arrivando alla qualificazione ai 32esimi di finale, quando dovrà giocare contro l'Olympique Marsiglia.
Film prevedibile finchè si vuole, l'ennesima storia di caduta e redenzione, sofferenza e riscatto, spirito di gruppo, amicizia e rapporti umani, ma ben interpretato, garbato ed ironico.


14 commenti:

  1. In compenso qui a Bruxelles fa un caldo che non si sentiva da decenni ;-)...salutami la bionda!!
    @Tiz: sono in ferie da inizio mese e quasi sempre senza internet, non t'offendere se non scrivo. Tutto a posto a casa mia? Me la stai tenendo bene? ;-)
    Baci a Poison (hai visto poi la mostra a Bard?)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei in ferie a Bruxelles? Che roba bizzarra. Quella città, quando la visitammo io e la Tiz, sembrava il nulla con la splendida Grand Place in mezzo. Uscivi da quel perimetro e sembrava di essere stati catapultati a Beirut nell'82.
      La mostra a Bard non ancora, aspettavo il tuo ritorno a casa! ;)

      Elimina
  2. No, le ferie le ho fatte in Croazia, qui ci son venuto perché ci vive mio fratello, per il concerto di The Wall e per rinfrescarmi un po' (ma ci son 30 gradi fino a sera da quando sono arrivato). È migliorata molto, adesso è quasi una città piacevole e lo spritz è buono e costa meno che a Torino ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Peggiorare era difficile. Cioè, volendo avrebbero potuto radere al suolo la Grand Place, in effetti... :)
      Beh, certo, il Belgio è famoso per il suo spritz! :)

      Elimina
    2. @Fascino: ma che gran impunito! Io mi ero già offesa, ora mi devo disoffendere? Bello il concerto? (Domanda retorica, l'ho pure visto, è bello e basta!!)
      Ti aspettiamo per la mostra e il Tff, lungagnone!

      Elimina
  3. non un capolavoro, ma l'ennesimo goal del cinema francese!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sì, infatti. per quanto possa essere prevedibile, riesce comunque ad essere una visione leggera e piacevole.
      Oh perbacco, siamo d'accordo? :P

      Elimina
    2. Vedi che non siete così agli antipodi? Il prossimo passo sarà ammettere che The Rock sa recitare. Con calma, pian pianino, ti verrà incontro. ;-D

      Elimina
  4. Nonostante me lo dica anche tu oltre al Cannibale, non ho ancora voglia di recuperarlo.
    E' un problema, dici!?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ford, assolutamente no, vai tranquillo! :)
      Anche se è meno peggio di tante vaccate viste quest'anno si può vivere tranquillamente anche senza!

      Elimina
  5. Di solito i film francesi mi annoiano ma questo potrei pure vederlo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Frank, addirittura? :)
      Secondo me i film noiosi sono apolidi.

      Elimina
  6. questo film sancisce la distanza tra il cinema comico francese e quello cineapanettonizio italiano...distanza ancora enorme pur non essendo Dream Team un capolavoro ...e neanche un film così riuscito...ma diverte quanto basta...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fa il suo compitino più che dignitosamente. Intrattiene in leggerezza, e - di questi tempi - non è affatto poco, no?

      Elimina