24 febbraio 2017

lallero

Ero praticamente ormai convinta di perdermi la visione, vuoi per gli orari del Centrale, che alle 18.30 (mi) è presto e alle 21.30 (mi) è tardi, vuoi perché a me i musical stanno tremendamente sul cazzo non sono mai piaciuti (alla fine vi spiego perché), vuoi perché il jazz - al contrario di Chazelle -  mi fa irritare, e dopo cinque minuti mi scatena istinti omicidi, vuoi per tutte queste cose, ma La La Land non rientrava nei miei programmi a breve termine.
Ma.
Siccome sono un'immensa cretina, questo blog ha, tra le varie cose, dei tag. 
Un tag (cioè etichetta, marcatore, identificatore) è una parola chiave o un termine associato a un'informazione (un'immagine, una mappa geografica, un post, un video clip ...), che descrive l'oggetto rendendo possibile la classificazione e la ricerca di informazioni basata su parole chiave. I tag sono generalmente scelti in base a criteri informali e personalmente dagli autori/creatori dell'oggetto dell'indicizzazione.
Questi tag sono generalmente molto generici: cinema, viaggi, pappa nanna, cacca. cose così insomma. 
Però, in questo mare magnum di mediocrità e cialtronaggine, ci sono un paio di eccezioni: uno è il tag #MatthewMcConaughey - che ormai scrivo senza nemmeno bisogno del copia-incolla - e l'altro, pensa un po', è il tag #RyanGosling. 
Roba che io per Ryan Gosling mi sono vista non uno, ma due film di Cianfrance. Che, famo a capisse, mi son fatta due palle tanto che the light between oceans non mi vede manco col lanternino.
Quindi, per farvela breve, con la storia di sto tag, mi sentivo in colpa a saltare un film con Ryan Gosling. E, nonostante sia un musical, nonostante ci sia musica jazz, ebbene sì, pure io ho visto LA LA LAND. 
Questo perché l'altra sera ai F.lli Marx c'era uno spettacolo in v.o. alle 18.45

E niente. 
A prescindere da sto cazzo di fantastico piano sequenza iniziale, di cui a me, come già sapete, frega davvero poco, nei primi 10 minuti volevo uccidermi. O scappare, che è meno definitivo. Che io me li vedo gli automobilisti di L.A. incolonnati per ore sulle circonvallazioni che, invece che bestemmiare come fanno i minatori bergamaschi barati sulla tangenziale est, scendono dalle loro automobiline e iniziano a cantare e ballare come fosse la cosa più normale del mondo. Facile che a L,A. giri droga migliore che a Milano. 
Comunque, visto che non sono scappata dalla sala ho iniziato a vedere il film. Perché ogni tanto smettono di cantare e ballare e si degnano di comportarsi come fanno le persone normali.
Mia è un'aspirante attrice che viene scartata regolarmente ad ogni provino. Un giorno incontra Sebastian che è un musicista jazz, un purista, di quelli anche un po' spaccaminchia. Per farvi capire il genere, uno di quelli che se non ti piace Malick non capisci un cazzo di cinema. Uguale, ma prestato al jazz. E la sua intenzione è aprire un suo locale, per fare in modo che il jazz non muoia,  Ammirevole, non c'è che dire. 
Quindi, si incontrano, apparentemente si detestano, e tempo zero si innamorano.
Non vorrei aprire una parentesi, ma mi tocca: scopare di più e cantare di meno? Chiusa parentesi.
Mia e Sebastian si innamorano, ma entrambi sono ambiziosi, ed entrambi inseguono un sogno. E, nel paese dove "se puoi sognarlo puoi farlo", entrambi non mollano. Ma i loro sogni viaggiano su due linee parallele.


Siccome sono una persona (oltre che brutta) sincera, ammetto che La La Land non è terribile come pensavo. E ammetto anche che il finale mi è molto piaciuto. Poi, se fai vedere un musical ad una persona che i musical li detesta, non ti dirà mai che il film è un capolavoro, o tanto meno che le scene di ballo sono fantastiche e le canzoni meravigliose, perché no, non ce la può fare. 
Però ho trovato sia Emma Stone sia Ryan Gosling molto bravi e convincenti. 
Pare che lui abbia imparato a suonare il piano in tre mesi, quindi complimenti. Diciamo che come ballerini non sono il massimo, ma se la cavano dignitosamente, e sicuramente meglio di me. Del resto se volevano due che ballassero meglio sceglievano Roberto Bolle e Eleonora Abbagnato. 
La caterva di riconoscimenti (acclamato a Venezia, 7 golden globe su 7 nomination, 14 nomination ai prossimi oscar) ci sta. La La Land è un film attuale con un sapore vintage, la scenografia ricorda la Holliwood degli anni 50, così come i costumi, Non gli darei l'oscar per la fotografia, ma quello per la scenografia sì.
Detto ciò La La Land è un film carino, ma, per quanto mi riguarda, i capolavori sono altra roba.

Come promesso, vi spiego il semplice motivo per cui i musical non mi sono mai piaciuti né mai mi piaceranno: perché la mia testolina razionale e pragmatica trova inconcepibile che nel bel mezzo di un discorso la gente attacchi a cantare e ballare senza un motivo logico. Tutto qui. 

42 commenti:

  1. Beh..pensavo lo prendessi a badilate ammetto. A me è piaciuto un sacco, sarà che ho voglia di bellezza e leggerezza ma mi ha letteralmente conquistata. Certo una roba come "Arrival" è altra pasta ma da Chazelle e compagnia cantate ci hanno messo una tecnica spaventosa e un cuore grande così. E il duetto di "City of stars" gira in loop su spotify dalle mie parti ormai da un mesetto...

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    1. Hai visto come sono stata brava? :)

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  2. Mi è piaciuto il tuo approccio, non badilata ma nemmeno capelli strappati, è un film girato non bene, ma benissimo, però mi ha lasciato freddino. Certo se lo avessero intitolato "Lallero" forse mi sarebbe piaciuto di più ;-) Cheers

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    1. Considerato che partivo con le peggio aspettative, non averlo massacrato direi che è un grandissimo risultato per Lallero. :)

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  3. Regola numero Uno:
    Ryan vale sempre il prezzo del biglietto.
    Il resto è fuffa: cantino, ballino, scopino o suonino il cazzosissimo jazz.

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    1. Credo che la regola numero uno sia il motivo principe per cui ho deciso di vedere il film... :)

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    2. Ho letto il commento come diminutivi e mi stavo staccando dal ridere. Ballìno, cantìno, scopìno e suonìno 😂😂😂 .

      Beh a me, che sono appassionata di musical e opera lirica è piaciuto ma i capolavori sono altri signora mia.

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    3. Ah ah ah ah! 😅
      Comunque sì, sul fatto che non sia un capolavoro siamo d'accordo!

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  4. Grazie a dio, ora non mi sento più la mosca bianca del webbe. Bello eh, bellissimo. Però insomma, stringi stringi c'è proprio poco sotto e pensare che a me i musical piacciono davvero tantissimo invece.

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    1. SPOILERONE
      Sì, è una favola un po' amara, Chazelle con quel finale Sliding doors ci fa vedere cosa poteva essere e invece non è stato, che mi è piaciuto molto, basta col solito lieto fine! :)

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    2. D'accordo il finale realista è perfettamente poetico e triste come la vita in fondo

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  5. Esattamente quello che ho sempre pensato anch'io dei musical, trovo inconcepibile attaccare a ballare senza motivo :D

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    1. ma infatti, siam lì che parliamo del più e del meno, io ti chiedo di spiegarmi la teoria dei quanti e tu inizi me la spieghi cantando? ma dove si è mai visto? :)

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    2. A casa nostra 😂😂😂😂

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    3. Cazzo, hai ragione!:)

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  6. Sono convinta che ci voglia un certo mood e una certa attitudine per questo film, che ai sognatori tendenti alla malinconia e al romanticismo, sappia parlare e trasmettere più che agli altri. In ogni caso, il fatto che da non amante del musical tu ne scriva così, è un bel traguardo, e ne sono felice :)

    p.s. l'ultimo Cianfrance è un polpettone di quelli PESANTISSIMI, stanne lontana senza problemi che Fassbender per quanto bravo, no, non si concede troppo svestito questa volta ;)

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    1. in effetti è andata meno peggio di quanto credessi. Poi io sono un po' come la sorella di Sebastian, che dice "romanticismo" facendo una smorfia... :)

      Io ho patito anche gli altri film di Cianfrance, questo davvero no, è troppo!

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  7. Allordunque: secondo me la razionalità non impedisce di godersi i musical (io li adoro, pure 7 Spose per 7 fratelli, passando per Hair, All that jazz etc, etc), poi ci sono quelli belli e quelli brutti (Chicago?) e poi c'è lallallero, che a mio parere è caruccio, ma nulladiché. Io a cinema mi avvalgo sempre della sospensione dell'incredulità, durante i musical e durante John Wick, per dire, sennò non dovrei vedere mezzo film... :-)

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    1. la mia sospensione di incredulità vale per john wick, per deadpool e per un sacco di altre cazzate, ma due che iniziano a fluttuare nell'aria senza avere uno straccio di superpotere non ce la posso fare! ;)

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    2. Brutto Chicago? Muoio adesso. Se resuscito ci vediamo tra tre giorni.

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    3. Mi raccomando, che devi venire a trovarmi nella casa nuova!

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    4. Chicago-brutto, a mio modesto parere, naturalmente!

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    5. Tornare e leggere cose brutte su Deadpool. è traumatico, ecco.

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    6. ma io non ho affatto parlato male di Deadpool, mi sono financo divertita! :)

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    7. Ah scusa (cazzata e Deadpool nella stessa frase m'hanno fuorviato).

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    8. Eh, ma era in senso buono!

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  8. Comprendo che il genere che piaccia, ma alla luce di quel finale riconoscerai che i balletti e le canzoni non sono senza motivo. Fa parte della favola, del "se". E anche le voci non limpidissime, i balli un po' impacciati, mi sono piaciuti per quello: è gente che canta perché è contenta, non perché lo faccia per mestiere.
    Per fortuna, ti perdonerò quando dirai che la Portman recita come una che se la trattiene per tutto il film, usando un gergo molto tecnico. :)

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    1. *non piaccia, pardon.

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    2. No no, alla lucè di quel finale i balletti e le canzoni continuano a restare senza motivo!!! Ah ah ah

      Sulla Portman dammi tempo e non ti deluderó! :)

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    3. Ma nooo, i balletti fanno parte della bolla. Della porta scorrevole alternativa. Noi, secondo me, non vediamo che il loro sogno. Altro che Inception, dicilo!

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  9. Io Malick non lo sopporto, ma La La Land invece ha conquistato anche me ;-)

    Comunque c'è chi ha detto che il film è tutto bellissimo tranne il finale, il fatto che tu invece abbia apprezzato il finale (che dà un senso al film) mi consola!

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    1. guarda, credo che il finale sia la parte che mi è piaciuta di più!

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  10. e ora non resta che aspettare song to song ... il prossimo malick che vede assieme nientepopodimenoche ryan gosling e michael fassbender ...

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    1. Minchia, stai dicendo sul serio?
      non so se posso.

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  11. A me è piaciuto, e un critico del Guardian ha scritto: per 2 ore si scacciano via i problemi quotidiani. Ed è una delle ragioni per cui vedo film e ho amato questo film. Ma ora non basta più un film, perché appena terminata la visione non solo tornano i problemi (e questo è normale, life sucks), ma ecco che arrivano anche le polemiche 'subbitanee' (intendo in generale, il popolo del web/critici blasonati che si è scatenato contro questo film con stronzate del tipo che lei fa la barista e non si può permettere una minkia di Prius e lui è razzista perché solo gli afroamericani possono suonare il jazz. Seriously???). Poi può non piacere perché come dici tu la tua mente è pragmatica e non capisce il perché la gente smette di parlare per mettersi a cantare. Questa è una motivazione, ma il resto, no, sono solo sfrangiate di palle.

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    1. No, ma infatti. Io detesto quelli che fanno le pulci a qualunque minchiata. Io l'ho trovato un film carino, che, date tutte le - mie - premesse mi sembre un gran risultato.
      E comunque in America le auto te le tirano dietro, oppure gliel'hanno comprata i genitori a Mia, o gliel'ha regalata la nonna, who knows? :)

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  12. Io non amavo i musical e detestavo il jazz, eppure per me questo film è un autentico capolavoro. E ho trovato fantastica pure la colonna sonora.

    Sono comunque felice che ti è sembrato se non altro carino.
    Anche se non è carino, è un dannato capolavoro! :)

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    1. Per me non è un capolavoro, ma è comunque un film carino. E, data la mia avversione per il genere direi che è un gran risultato! :)

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  13. (ma quindi... Rogue One... Niente?)

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    1. ma sai, non ne ho mai visto uno in tutta la mia vita, mica posso cominciare proprio adesso! :)

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  14. Penso di essere uno dei pochi uomini etero a cui piacciono i musical XD
    Comunque, tra una roba e l'altra, devo ancora vederlo :/ non so manco se scriverne perché ormai si è detto tutto il dicibile su questo film.

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