27 agosto 2014

La ricostruzione


L'Argentina, in fatto di film, riserva sempre piacevoli sorprese. 
E' il caso di questo La ricostruzione (Titolo originale La Reconstrucción, una volta tanto non abbiamo pisciato fuori dal vaso), diretto da Juan Taratuto, con protagonista Diego Peretti (visto da poco in "The German Doctor") che qua dà vita ad Eduardo, personaggio senza affetti, chiuso e taciturno, al limite dello sgradevole, che lavora in un oleodotto, si esprime a monosillabi, il più delle volte non risponde nemmeno al telefono (in effetti si fa quasi fatica a credere che ci sia qualcuno che lo cerca), quando un suo collega lo invita a cena a casa sua gli risponde "Perchè?", vive in una casa senza elettricità, dorme in una brandina senza lenzuola e mangia senza posate. Un cavernicolo senza caverna.
Siamo alla vigilia della sua settimana di ferie in cui, stranamente, ha risposto alla telefonata dell'amico Mario, che deve sottoporsi ad una delicata operazione al cuore, e gli chiede di occuparsi del suo negozio durante la sua assenza. Incredibilmente Eduardo accetta, e si mette in viaggio verso Ushuaia. 
Al suo arrivo i suoi modi bruschi e distaccati verranno scambiati per menefreghismo dalla moglie e dalle due figlie adolescenti di Mario, ma, quando la situazione precipita in maniera drammatica, Eduardo capisce che tocca a lui prendersi cura di quella famiglia ritrovatasi improvvisamente allo sbando. 
E, aiutando gli altri a superare il dolore, Eduardo riuscirà ad uscire dalla stagnante abulia in cui si era rifugiato, per cercare di sfuggire al suo, di dolore. 
Film essenziale ma toccante, scarno e laconico, che, con pochi dialoghi riesce comunque a colpire, grazie - oltre alla bravura dei protagonisti - anche alla colonna sonora e agli sconfinati paesaggi offerti dalla Terra del Fuoco. 


14 commenti:

  1. Trama intrigante, come anche lo stile, che sembrerebbe rientrare tra quelle cosette più "accessibili" che comunque apprezzo (mi vengono in mente Asghar Farhadi o i Dardenne). E poi è argentino, come hai giustamente fatto notare, una nazione che in fatto di cinema raramente delude. Grazie per la segnalazione!

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    1. Frank, è un grande piacere riuscire a incuriosirti. Grazie a te!

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  2. Film un po' ostico all'inizio, data la difficoltà di entrare in empatia con il protagonista, ma decisamente interessante! Completamente incomprensibile (per me) l'argentino dei protagonisti, chissà perché pensavo che un po' l'avrei capito... :-(

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    1. io normalmente fatico a comprendere il mio collega spagnolo quando parla italiano, quindi partivo con delle certezze... :)

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  3. Molto bello, e pensare che l'ho visto quasi per caso... esattamente un anno fa, alla Mostra di Venezia, proprio l'ultimo giorno: ero incerto se prendere il primo treno per tornare a casa oppure vedermi un ultimo film (cioè questo). Ho scelto la seconda opzione e non me ne sono pentito: toccante, essenziale, asciutto, esattamente come hai scritto. Notevole.

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    1. Io ne sapevo davvero poco, e ho deciso di andarlo a vedere dopo che il bigliettaio del cinema che frequentiamo da anni ce l'aveva consigliato (e generalmente i suoi sono sempre buoni consigli). Decisamente un gran bel film, davvero.

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    2. @Kris Kelvin sarai alla Mostra anche quest'anno? Perché, incidentalmente, ci sarò anch'io per ben 3 giorni... :-)))))

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    3. @ Tiz: ciao, sì sarò presente anche quest'anno... pur se non in modo continuativo: parto venerdì, sabato pomeriggio rientro a casa e torno su lunedi mattina fino alla chiusura: diciamo che dovrei farcela a vedere almeno l'80% di ciò che m'interessa: non è male ;)

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  4. Bah, credo proprio che potrei recuperarlo, nonostante l'ispirazione sia bassissima

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    1. è un film che ti cattura lentamente...

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  5. Mi ha colpito la storia e la tua recensione. Spero di riuscire a vederlo.

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    1. Mariella, quando riesco ad incuriosire qualcuno con quello che scrivo sono sempre molto contenta, grazie!
      Comunque il film è davvero interessante.

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  6. Sembra proprio il film di un altra epoca... da vedere (sono in crisi d'astinenza, vedrei tutto... ma la prossima settimana si ricomincia, il clima atmosferico poi è quello giusto).

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    1. Decisamente da vedere, sì. Credo potrebbe piacerti parecchio.

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