3 luglio 2013

Blood

Che lavoro faccio? 
Oh, guarda, una figata, non ci si può credere. 
Ero il ghostwriter della Santanché. Un giorno ero al bar e un tizio mi ha sentito rileggere ad alta voce un discorso in cui le facevo dire che se non la avessero votata era un problema politico e non della Santanché e mi ha detto: "Vuoi venire a lavorare per me? Mi sembri talmente abituato a dire cazzate che non stanno né in cielo né in terra che saresti davvero perfetto!" ovviamente ho accettato, e pensa, adesso aggiungo frasi ad effetto sui manifesti dei film, totalmente ad minchiam. 
Nooooo, ma figurati, non c'è bisogno di vedere il film, ci mancherebbe. Prendi ad esempio "Blood". Inghilterra, atmosfere umide e cupe, ragazzina morta, due fratelli poliziotti che indagano e lo spacci come il nuovo Mystic River. Come cosa c'entra? Ma secondo te? Una beata minchia, ti pare? Però senti come suona bene, e poi si sa, al pubblico italiano fai credere un po' la qualunque. Pensa che anni fa c'è stato un tizio che è andato a Porta a Porta a promettere un milione di posti di lavoro. E la gente non solo gli ha creduto, ma l'ha pure votato. 
Beh, si. È ancora lì, non sono più riusciti a mandarlo via. Se stai a vedere il milione di posti di lavoro effettivamente in questi anni l'abbiamo perso, e non ricordo se all'epoca quell'uomo avesse specificato se erano in più o in meno.
Ma veniamo al film. 
Abbiamo già appurato che quando non riescono a far danni con la traduzione del titolo devono inventarsi qualcosa di diverso, ma è sufficiente ignorarli e godersi - per quanto possibile - il film facendo finta di nulla. 
La storia a grandi linee è quella a cui accennavo prima: dopo il ritrovamento del cadavere di una ragazzina la polizia indaga. I sospetti portano a Jason Buleigh, con dei precedenti e una vecchia condanna per molestie. Joe, il maggiore dei due fratelli  Fairburn, poliziotti come il loro padre, non si rassegna al fatto che Jason venga rilasciato per mancanza di prove e una notte, al termine di una festa, in macchina col fratello Chrissie e il loro padre semi-addormentato, va alla ricerca dell'uomo, deciso a farlo confessare. 
Ricordandosi dei racconti del padre - ultimamente sempre più confusi a causa dell'Alzheimer - che ai suoi tempi conduceva i sospettati sulle isole, e lì, in un modo o nell'altro, riusciva a fargli confessare qualunque cosa, Joe si comporta allo stesso modo, ma la situazione precipita e Jason muore
I due fratelli decidono di insabbiare (in tutti i sensi) l'accaduto, convinti che - non importa in che modo - giustizia sia stata fatta, ma quando viene preso il vero colpevole le cose iniziano a complicarsi, e fra lo smarrimento crescente dell'attonito Chrissie e i sensi di colpa allucinati di Joe, il laconico collega Robert inizia a far luce su quello che è realmente accaduto a Jason, arrivando ben presto a capire come sono andate le cose.  
Un film che sfiora il thriller, per poi iniziare a sguazzare con gusto nel senso di colpa dei protagonisti, per un risultato che - seppure non pessimo - lascia un po' di amaro in bocca.  

30 commenti:

  1. Film non perfetto, ma di un certo fascino, Mark Strong moooolto sexy, interessante la devastazione progressiva e inarrestabile dei fratelli sia dopo l'omicidio che dopo la scoperta che fosse un omicidio "sbagliato", era palpabile il desiderio di autoassolversi e contemporaneamente di confessare.
    Su titolisti, sottotitolisti, fascettisti e cercatori di analogie inesistenti per pubblico distratto (in questo caso operazione non riuscita, eravamo noi 3 in sala!) vorrei avere license to kill. :-)))

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    1. ma quanto si sta bene in una sala deserta senza nessuno che rompe i coglioni?

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    2. a volte tre è già una folla, se gli altri due sono estranei dotati di patatine (Esperienze di vita vissuta, Dantès, cap. CMDVIII)

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    3. naturalmente la D era una L, ma si sa, i correttori di bozze non esistono più

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    4. le tre eravamo io la tiz e sua bionditudine. Tre patatone, ma silenziose.

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    5. Ma poi, avete capito perché si faccia chiamare Mark Strong?? Non credo sia per il suo vero nome, non ne avrebbe motivo ;-))))))))

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    6. Mark Strong, nato Marco Giuseppe Salussolia.
      "Mark Strong" non è un nome d'arte, ma il vero nome dell'attore: è stato cambiato dalla madre per aiutarlo ad integrarsi con i coetanei.
      (lo dice uichiTedia, non io)

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    7. Sì, l'avevo letto anch'io tempo fa...sai se poi si è integrato? ;-))

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    8. ah ah ah ah ah!
      immagino di sì!

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    9. Io lo integrerei in ogni dove e in ogni cosa quell'uomo sexy! Scusa @Fascino. :-)))

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  2. «non ricordo se all'epoca quell'uomo avesse specificato se erano in più o in meno»: ti adoro

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    1. perchè a me il dubbio è venuto, eh? :)

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  3. Proporrei questa come colonna sonora
    lella

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  4. Ho sentito dire cose peggiori su sto film, che comunque non vedrò perché di amaro in bocca ne ho già troppo...

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    1. Mah, se lo collochi nel panorama attuale non è pessimo, anche se è ben lontano dall'essere un film memorabile. Gli attori se non altro sono bravi.

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  5. Io ho visto l'uomo d'acciaio (Superman per capirci).
    Almeno le scene impossibili erano giustificate!

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    1. uh, chi si vede! Ciao bella donna!
      sì sì, avevo capito! quello io non lo guardo, sai che non ho un buon rapporto coi supereroi tutti. :)
      ma qua non è che ci siano scene impossibili, eh? una logica bene o male c'è sempre...

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    2. Ah, no, io parlavo delle italiche cose!

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    3. aaaaaaaaaaaah, ecco.
      vabbè, tanto che sono rincoglionita già lo sai, no? :)

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  6. Un film senza infamia e senza lode, che passa e va senza lasciare troppo il segno.
    Un pò inutile, tutto sommato, anche se non da buttare. ;)

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    1. esatto, i film brutti sono diversi. purtroppo anche quelli belli.
      quello che lo salva è essere uscito in questo periodo, dove può fare la sua discreta figura senza nemmeno essere il peggiore. ;)

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  7. Non mi ispirava già dal trailer, quindi mi sa che questo passo.

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    1. se hai delle alternative valide fai benissimo.
      Io ultimamente ho finito i recuperi recuperabili (a parte un paio di cose che reputo troppo pesanti da vedere per le quali attendo mi colga l'ispirazione) e quindi - come tutti gli anni in questo periodo - sto raschiando sul fondo... ;)

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    2. io sto recuperando una serie di scemenze da manuale. Ma ho finalmente visto Django!bello...:)

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    3. Eh beh!
      Con recuperi del genere direi che Bloof può aspettare!

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    4. Bloof? che si pronuncia come Bluff. Evidente caso di involontario lapsus! ;)

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  8. sul discorso Mystic river siamo totalmente d'accordo...il film non mi ha entusiasmato è nel limbo tra medietà e mediocrità...

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    1. Oddio, anche per quanto mi riguarda siamo molto lontani dall'entusuasmo, sia chiaro. Ha il pregio di non avermi nè annoiato nè irritato, se non altro... ;)

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  9. a me invece è piaciuto abbastanza. Credo di essere una delle poche voci fuori dal coro - a testimonianza di quanto nno capisca un cacchio di cinema

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    1. Giacomo, ho letto che ti è piaciuto, ma non credo sia questione di "capire". Uno può non capire un cacchio di matematica o di geografia, per quanto riguarda il cinema siamo nell'ambito dei gusti personali e della soggettività, quindi vale tutto, non credo? :)

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