26 ottobre 2011

Ce la posso fare?

Sono ancora un po’ svagata.
Però son qui.
In ufficio non ho ritrovato il solito caos delle volte precedenti. Niente scrivania Fantozziana, nessun casino da smazzare, tutto tranquillo, all’apparenza.
O le mie colleghe sono state brave o – a giudicare dall’andazzo di questi giorni – non c’è davvero stato un cazzo da fare… Io propendo per la seconda che ho detto, e sono certa che nessuno avrà l’ardire di smentirmi.
Mi sono anche quasi rimessa in regola coi ritmi sonno-veglia. Che non sembra, ma sette ore di fuso orario si sentono tutte.
Sono rientrata venerdì notte, alle 4. Che se tu sei in possesso di una carta d’imbarco per il volo delle 18.55 che scoprirai, solo una volta a Madrid, essere stato cancellato e vieni sistemato sul volo delle 20.10 che però parte alle 21.45, stai pur certo che al tuo arrivo, sul nastro trasportatore, la tua valigia non apparirà.
Quindi aspetta fino a quando il nastro si ferma, vai al banco dei bagagli smarriti, mettiti in coda, fai denuncia, esci dall’aeroporto (stranamente leggera) e recupera l’auto nel parcheggio, e, come ridere, si son fatte le due.
In viale Forlanini io e la bionda abbiamo fermato l’auto in centro strada per far sì che una pantegana di 5 kg finisse di attraversarci la strada indisturbata. Non avevamo mai visto un topo di quelle dimensioni, siamo rimaste a guardarlo quasi incantate,e, ancora a Novara, ci ripetevamo: “Minchia, che topo!”. E pensare che c’è gente che va fino alle Galapagos per vedere le tartarughe giganti.
Alle 4 entravo nel letto. Alle 5 ero ancora sveglia. Poi sabato mattina mi sono alzata alle 11. Ho cercato di non dormire per tutto il giorno, e sabato sera sono andata a letto verso le 11. Sono riuscita a vedere Bronson in tv, che tanto lo dovevo recuperare. E, di nuovo, mi sono addormentata alle 5. Per svegliarmi domenica mattina alle… otto. Che tre ore a me sembrano poche, non so a voi.
Domenica sera di nuovo, a letto alle 11, occhi sbarrati fino alle 2, sveglia alle 6, lunedì mattina.
Ieri sera è andata un po’ meglio. Credo di essermi addormentata attorno all’una. Insomma, sto migliorando.
Fra un po’ tornerò alla normalità e alle 10 di sera mi calerà la palpebra.

(nella foto: un compagno di viaggio)

3 commenti:

  1. Oh si, il fuso orario è massacrante.... ricordo ancora il mio di 10 anni fa. A colazione avrei voluto gli spaghetti e a cena il caffelatte... una tragedia. Ad ogni modo... hai recuperato la valigia?

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  2. brutta roba il jet lag, quest'anno ho passato il giorno del compleanno dormendo (ero appena tornata) e quando la sera il moroso voleva festeggiare io... volevo di nuovo dormire!

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  3. @libby: sì, la valigia ha finito le sue vacanze ieri mattina! ;)

    @vete: terribile, davvero. io era da un po' che non ne subivo gli effetti perchè negli ultimi viaggi non c'è mai stata grande differenza...
    però adesso è tornato tutto a posto! ;)

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