3 luglio 2017

Paolo Villaggio

Genova, 30 dicembre 1932 – Roma, 3 luglio 2017
“Sono inviperito per questa tendenza che esiste soprattutto in Italia, forse per le sue radici cattoliche,  di riconoscere i meriti degli artisti solo dopo la morte. 
Come se la morte nobilitasse.”

7 commenti:

  1. E quindi adesso cosa facciamo?
    Dobbiamo parlare bene o male di lui?

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    1. Credo che si debba parlare di lui esattamente come se ne parlava quando era in vita.

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  2. Vadi ragioniere... ci mancherà!

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  3. Batti ragioniere
    Che fa Filini mi da del tu?
    No...no batti lei...
    Ciao Ragioniere mi hai fatto tanto ridere...

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  4. Non sono mai stata una grande fan di Fantocci, perché per me lì il tragicomico diventava solo tragico. Villaggio però è (stato) un grande attore anche in altre vesti.

    Lo so che oggi sembra un po' fuori luogo, ma dalle mie parti c'è un piccolo premio per te.

    https://delicatamenteperfido.it/liebster-award-2017/

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  5. Un altro grande che saluta.
    Mancherà di sicuro.

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  6. Un grande personaggio, un grande attore, di cui da ricordare non ci sono solo i film di Fantozzi ma anche tanti altri.

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