5 maggio 2017

la tenerezza (che non ho...
la comprensione che non so)

Che uno dice "la poison non scrive da più di un mese, quando torna lo fa col botto". 
E invece.
Dall'ultimo post, che risale al 21 marzo, ho fatto cose, ho visto gente, hanno finito di ristrutturare casa e io ho potuto traslocare, esattamente il 7 aprile. Gattabusiva si è ambientata, io pure. Sono tornata una volta al paesello, e, passando davanti alla mia ex casa non ho provato nessuna emozione. Che, diciamolo,  è un po' la stessa cosa che mi è successa guardando l'ultimo film di Gianni Amelio. 
Renato Carpentieri - molto bravo - interpreta Lorenzo, un avvocato in pensione reduce da un infarto.
L'uomo ha un pessimo carattere, e, da quando è rimasto vedovo ha interrotto anche i rapporti con i suoi due figli. Saverio, il più giovane, se ne infischia, mentre Elena, la primogenita, ne soffre.
Dimesso dall'ospedale torna a casa, e sulle scale conosce Michela, la nuova vicina, che è rimasta chiusa fuori dal suo appartamento. 
Lorenzo la invita ad entrare e le dà un mazzo di chiavi, visto che una volta l'appartamento in cui si sono appena trasferiti era di sua proprietà. Poi conosce anche il marito, e i due figli piccoli. E pian piano la confidenza tra l'uomo e questa giovane coppia cresce, lui e Michela parlano molto, mentre Fabio è al lavoro. Sembra quasi che tutto l'affetto che è mancato ai suoi figlia Lorenzo l'abbia conservato per riversarlo su Michela, ragazza orfana cresciuta con la nonna, e andata via di casa a 16 anni, che si è sposata quando ha conosciuto Fabio. figlio unico di madre chioccia, decisamente introverso e "problematico", se vogliamo usare un eufemismo,
E niente.
Cioè, no, nel film succedono anche altre cose (e per fortuna!), ma nessuna riesce a rendere partecipe lo spettatore, che rimane lì, a guardare un film che sembra quasi senz'anima, dove gli attori interpretano loro stessi. La Ramazzotti in particolare, che fa la svampita (originalissimo, davvero) e i sorrisetti, Elio Germano fa il veneto mezzo razzista/leghista mezzo psicolabile, mentre Giovanna Mezzogiorno fissa il vuoto e parla con un entusiasmo che potevano farla interpretare direttamente a Natolia e nessuno avrebbe notato la differenza. La tenerezza. se presente, è ben nascosta dietro al dolore e alla solitudine.


19 commenti:

  1. Infatti aspettavo qualcosa di meglio :D
    Comunque non c'è bisogno di giustificazioni se la vita chiama ;)

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    1. Da me o dal film di Amelio? :)

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    2. Da entrambi a dir la verità :D

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  2. Io me lo segno, magari mi piacerà :)

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    1. perchè no?
      ti dico solo che l'ho visto con due mie amiche, e io sono quella a cui è piaciuto di più

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  3. A mia moglie è piaciuto (io, tornato a casa, ho dovuto disintossicarmi con Billy Wilder, diobono!)
    Un'osservazione. La madre di Fabio (E. Germano) è nata così o è la vita a farla diventare stronza?

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    1. Eh, domanda interessante, ma non saprei. C'è chi ci nasce, poi la vita spesso ti dà una mano...

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  4. Bentornata, anche se non con un consiglio, ma con uno sconsiglio... che a me puzzava un po' troppo di "autorialità" questo film, e di voglia di andarlo a vedere -nonostante l'abbonamento che sta per scadere- non ne ho avuta. Riservo i biglietti per film più invoglianti ;)

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    1. grazie Lisa!
      Il problema - secondo me - è che in questo periodo, di film invoglianti non ce ne sono tantissimi...

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  5. Passo più che altro per salutare e farti gli auguri x la casa nuova,chè il film...come dire...mi dava già idea di non essere per me ;)

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    1. Oh, ma grazie!!!! Ho festeggiato il mio primo mese da "cittadina" con l'arrivo di un raffreddore di dimensioni fotoniche!!! :)

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  6. Bentornata!! Ero molto indeciso se ignorarlo o tenerlo in bassa considerazione, adesso ho le idee più chiare. Un abbraccio cara!

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  7. Non sono d'accordo. E' un film difficile, come tutti quelli di Amelio, ma bello e profondo. Il titolo è volutamente fuorviante (proprio come Sole cuore amore di Vicari, altro grandissimo film) ma le emozioni sottopelle ci stanno tutte. E c'è anche un messaggio importante: il rancore, le incomprensioni, l'aridità effettiva non dipendono dall'età e dal tempo che passa, bensì dalla cocciutaggine delle persone. A me è piaciuto parecchio (unico punto debole, e qui le nostre vedute coincidono, la pochezza del personaggio della Ramazzotti)

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    1. Ah, ma ci sta. Come ben sai le opinioni su un film sono soggettive e nessuno è depositario della verità assoluta! :)

      Non l'ho trovato un film difficile, e, alla fine, ti dirò, nemmeno "brutto", semplicemente non è riuscito ad emozionarmi. L'ho trovato asettico.
      Il messaggio che mi è arrivato è che che le madri come Aurora sono la rovina dei figli.

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  8. Non l'avevo mai vista con entrambi gli occhi aperti, a Natolia.

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  9. Finito con il trasloco????

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    1. sì, sono quasi a posto, devo sistemare ancora un paio di cose, ma va tutto bene, grazie!

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    2. Restiamo in attesa della cronaca.

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