19 dicembre 2016

è solo la fine del mondo

- Buongiorno a tutti, chi vuole dire qualcosa?
- Ciao... io, io vorrei dire qualcosa.
- Prego, parla pure.
- Ciao, sono la poison, ho trent.. quarant... no, niente. Ciao, sono la poison, ho una certa e... bevo. no, scusate, qua siamo dai cinefili anonimi, oddio che sciocca, scusate, è la mia prima volta... mi sono confusa... mmh... Ciao, sono la poison. Eeeeh no, ecco. Non so come dirlo... mmmh... ecco, io... ufff... nonhomaivistounfilmdidolan... ecco. Cioè, sì, insomma... 
- No, aspetta, poison, parla più adagio, scandisci la parole, non abbiamo capito, cosa hai detto?
- Che - Non - Ho - Mai - Visto - Un - Film - Di - Xavier - Dolan...
- ...
- ...
- ...
- Poison, cara, quello che ci hai appena detto è molto grave. Come pensi di rimediare?
- Ecco, io... sinceramente non ci ho ancora pensato... però ecco... a casa ho J'ai tué ma mère, Laurence Anyways, Tom à la ferme, insomma, posso recuperare, posso iniziare quando voglio... E comunque l'altra sera sono andata a vedere il suo ultimo film, "è solo la fine del mondo"...
- Capisco. Beh, sì, è comunque un inizio... e, vorresti provare a dirci qualcosa di questo film, poison?
- Ecco, signor coordinatore dei cinefili anonimi, non so... io sono... beh, ecco, come glielo spiego? io non è che sia proprio una cinefila, insomma, sì, vado al cinema almeno una volta la settimana, però ecco, "cinefila" è una parola grossa, quindi.. insomma, non mi piace atteggiarmi, diciamo che sono una che guarda dei film, tutto lì... quindi non è che io sia in grado di elaborare una critica, costruttiva o distruttiva che sia... però, se proprio insiste, io due cazzate gliele racconto, va bene? 
- (ma questa chi ce l'ha mandata?) Eeeeeh, va bene poison, se tutto quello che riesce a dirci sono due cazzate, faremo in modo di farcele andar bene, in fondo siamo quasi a natale, anche noi cinefili anonimi abbiamo un cuore, altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui una cialtrona come lei si trovi qui..
- (ma quanto se la tirano questi?) Ehm, grazie. Lo apprezzo molto, davvero. Grazie a tutti.

❋ ❋ ❋ ❋ ❋ ❋ ❋
Home is not a harbour
Home home home
Is where it hurts
My home has no heart
My home has no veins
If you try to break in
It bleeds with no stains
My brain has no corridors
My walls have no skin
You can lose your life here





Xavier Dolan, che di secondo nome mi dicono fare "enfant prodige" è un attore, regista, sceneggiatore, costumista, montatore, doppiatore e produttore cinematografico canadese. che al momento ha 27 anni e, da regista, sei film all'attivo. Ognuno dei quali ha ricevuto almeno un premio, tra i vari festival sparsi sul globo terracqueo. E' solo la fine del mondo è stato presentato a Cannes, dove ha vinto il Grand Prix Spécial du Jury, a settembre ha iniziato ad arrivare in sala qua e là nel mondo, e il 7 dicembre in Italia. Tratto dall'omonima pièce teatrale scritta da Jean-Luc Lagarce nel 1990, il film ci racconta di Louis e del suo ritorno a casa dopo un'assenza di dodici anni. Un ritorno per annunciare alla famiglia la sua partenza. Che è ben diverso dal dirlo in francese o in inglese, dove départ/departure stanno ad indicare indifferentemente sia la partenza sia la dipartita. E questo è uno dei motivi per cui i film andrebbero (sempre) visti in lingua originale. Perché, come diceva quello là, le parole sono importanti. Poi, vabbè, nel caso specifico il doppiaggio è a dir poco



e la povera Marion Cotillard sembra sempre ad un passo dal ritardo mentale.
Ma noi facciamo finta di non essercene accorti ed andiamo avanti.
Il film inizia “un po' di tempo fa, da qualche parte”, quando Louis torna a casa e, scomodando indifferentemente Caino e Abele o il figliol prodigo, il suo ritorno riporta a galla antichi contrasti, di cui poco sappiamo, e di cui poco sapremo dopo. Quello che sappiamo è che in quella famiglia tutti si parlano addosso, ma nessuno (sembra) ascoltare. E a nulla servono le mille domande a cui Louis risponde sistematicamente con tre parole. A nulla servono i fiumi di parole che gli rovescia addosso Suzanne, la sorella più giovane, a nulla servono le parole a tratti sconclusionate della madre al figlio prediletto, i discorsi vaghi sui figli dell'impacciata cognata Catherine, spettatrice esterna che probabilmente ha capito tutto prima di tutti, la violenza verbale del fratello Antoine, che nasconde il suo disagio sotto uno spesso strato di maleducazione mista a finta indifferenza. 
Ma sarà proprio Antoine, quando capisce che Louis, dopo miliardi di sguardi all'orologio, ha finalmente trovato il coraggio e le parole per dirlo, a dar vita ad una scena che da sola vale il prezzo del biglietto,  
E tra tutte le parole urlate con rabbia, quello che c'è da capire è tutto in quei silenzi carichi di imbarazzo, nell'assenza, nel non detto, negli sguardi lucidi che si fanno umidi. 
Ed è tempo di andarsene. 
Ancora una volta.
Per l'ultima volta.  














Personaggi e interpreti:
Martine: Nathalie Baye 
Antoine Knipper:Vincent Cassel
Louis-Jean Knipper: Gaspard Ulliel
Suzanne Knipper: Léa Seydoux
Catherine: Marion Cotillard

13 commenti:

  1. Sono curiosissima, ho amato Mommy che sa darmo ogni volta emozioni indescrivibili ad ogni visione. Questo ancora mi manca, ma spero di riuscire a vederlo a breve.

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    1. io mommy non l'ho visto, ma tra quelli che ho da recuperare (tutti) è quello che mi ispira meno.

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  2. io ho scoperto ieri chi è Dolan -fischi e frutta marcia che mi piove addosso- ma non ho ancora visto nulla. L'ho scoperto ieri leggendo un paio di recensioni sul suo ultimo film. Entrambe molto negative.
    Vabbè, dai che rimedio.
    Da cosa comincio?

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    1. Avendo visto solo questo non sono certo la persona migliore a cui chiedere consiglio!!!! Però andrei o con Tom a la ferme o Laurence aniways!

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  3. Boh, a parte effettivamente la scena della "comprensione" io l'ho trovato un po' troppo il solito film francese troppo parlato e inutilmente survoltato. E La Cotillard in questa parte secondo me è proprio un filo capa sciacqua, volutamente, neh? Gli altri film non pervenuti. E sì, lo so, è ca-na-de-se. Ma è franscese à l'interieur (se si scrive così)

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    1. Io sono del parere che la Cotillard sembri capasciacqua (pare si scriva attaccato) solo grazie (si fa per dire) al doppiaggio.

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  4. Tranquilla, anch'io non ho visto assolutamente nulla di Dolan.
    Vedremo se partirò con questo o con altri. :)

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    1. Ma dai? Ma l'hai detto alla riunione dei cinefili anonimi? :)

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  5. E io allora che li ho visti tutti?? Mi considerate un "fottuto" snob? :D
    Può anche darsi, invecchiando non si migliora... :D

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    1. Ah ah ah! Certo che no, ci mancherebbe! 😊

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  6. Ma come, mai un Dolan? Davvero?
    Non voglio prendermi della snob, che pure io l'ho scoperto per caso e a Venezia con Tom à la ferme rimanendo parecchio delusa: cosa ci vedranno, tutti, mi sono chiesta. Così ho recuperato i primi tre film, ed è stato amore.
    Amore anche qui, anche se mooolto sofferto e mooolto parlato, ma è come lo intendo io. Insomma, c'è feeling con Dolan tra madri ingombranti e padri assenti.

    Sai che invece uscita dalla sala ho applaudito al doppiaggio di Cassel? Non tanto in questo caso specifico che alla lunga infastidisce parecchio, quanto per la scelta della voce che è proprio giusta per la sua faccia da sberle francese.

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    1. non è che l'ho evitato con premeditazione, è che non è mai capitato al momento giusto...
      Io ho l'impressione che il doppiaggio lo abbia penalizzato, poi magari mi capiterà di vederlo in v.o. e non sarà così, ma la mia impressione - soprattutto per quanto riguarda la Cotillard - è stata quella. Ma sia chiaro che il film sono riuscita ad apprezzarlo lo stesso.

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