20 dicembre 2016

A spasso con Bob

gattara [gat-tà-ra] s.f. region.
• Persona, quasi sempre di sesso femminile, che nutre e cura gatti randagi









Che io sia da sempre un'amante dei gatti credo non sia un mistero per nessuno, soprattutto per i miei followers su Instagram. Ovviamente non sono una vera e propria gattara, anche se nutro (spesso a mia insaputa) il gatto diffidente che da qualche anno si aggira attorno a casa. Oltre ad essere diventata proprietaria ad honorem di Gattabusiva, che si è insediata in casa dopo la scomparsa di Settechilidigatto. Ma, siccome non vado (ancora) in giro a nutrire colonie di gatti randagi e affamati, direi che non posso considerarmi una gattara. C'è da dire, però, che ho ancora un sacco di tempo per diventarlo.
Resta il fatto che quando ho visto i trailer del film mi sono venuti gli occhi a cuoricino, e ho detto alle mie amiche "ok, questo lo vado a vedere da sola".
E infatti, una ventina di giorni fa, complice il fatto che il film fosse in programmazione nella sala vicino all'ufficio, sono andata a vederlo allo spettacolo delle 18.00, pensando, visto che probabilmente era l'ultimo giorno di programmazione, di trovare 4 gatti (ah. ah. ah.) 
Invece in sala c'era parecchia gente (per essere lo spettacolo delle 18.00, ovviamente) ed erano per la maggior parte signore di una certa, come la sottoscritta.
E niente.


Il film si ispira alla storia vera di James Bowen, adolescente problematico prima, tossicodipendente senza fissa dimora dopo, che si aggira per le strade di Londra cercando di sopravvivere cantando e suonando la chitarra dalle parti di Covent Garden. Seguito dai servizi sociali decide di disintossicarsi col metadone fino al giorno in cui l'assistente che lo segue riesce a fargli assegnare un alloggio popolare. Intenzionato a cambiar vita, un giorno si ritrova davanti questo bellissimo gatto rosso ferito, e decide di aiutarlo a guarire, che è esattamente quello che sta facendo anche lui in quel momento.
James pensa di liberarsi del gatto una volta che si sarà ristabilito, ma dovrà rivedere i suoi piani, in quanto il gatto - a cui viene dato il nome di Bob, in onore del Bob di Twin Peaks - non ha alcuna intenzione di allontanarsi dal ragazzo, anzi, inizierà a seguirlo durante le sue esibizioni (a conferma della tesi che non sei tu a scegliere un gatto, ma è lui a scegliere te. Se ci fai caso, a proposito di droghe, è la stessa cosa che si dice del peyote: non sei tu a trovare il peyote, è lui che trova te).
E, se prima James non riusciva nemmeno a mettere assieme i soldi per mangiare, la presenza del gatto che lo assiste mentre lui suona la chitarra lo fa diventare una delle "attrazioni" più gettonate tra gli artisti di strada londinesi fino a quando quella strana coppia non inizia ad incuriosire i media, e Bowen diventa un personaggio .
A street cat named Bob è una favola edificante e bellissima, sul potere "curativo" degli animali, perché nel momento in cui James ha deciso di salvare il gatto, il gatto ha iniziato a salvare lui.
A interpretare James Bowen c'è Luke Treadaway (Unbroken, Attack the block) mentre nella parte di Bob c'è il vero Bob, a cui io darei l'Oscar come migliore attore protagonista.
Perché in un film è molto meglio avere un gatto rosso che una cagna maledetta.



14 commenti:

  1. Insomma, della serie: tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino, dopo, però, essere stata la gatta sul tetto che scotta con 44 gatti in fila per tre col resto di due, perché non dire gatto se non c'è l'hai nel sacco...

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  2. Troppo bello questo gatto, se mai ne avrei uno lo vorrei uguale a Bob ;)

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  3. È proprio vero, sono i gatti a sceglierci, e ora ho anch'io un gattoabusivo -Baghera- di cui prendermi cura e che si prende cura di me da quando Vinicio non c'è più, anche se di coccole non se ne parla.

    Non sai la voglia di vedere questo film, che qui non vuole proprio arrivare... come resistere a un micio rosso così bello?

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    1. Magari fra un po' anche il tuo gattoabusivo ti concederà di coccolarlo! :)

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  4. ...io sono tipa da cane, i gatti non mi mettono grossa serenità addosso, tutt'altro...
    il film però sono stata al cinema a vederlo, non mi ha fatta impazzire, ma l'ho visto volentieri

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    1. beh, ci sta. Credo che gli amanti dei gatti lo apprezzino molto più di quanto non meriti! :)

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  5. Uh, Attack the block, come mi è mancato un film così quest'anno al Tff! :-) ...ops, sono andata off-topic? Comunque Dantés credo sia anche lui un gattaro, o gattofilo che dir si voglia.

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    1. sì, ma credo che sia troppo snob per vedere il film! :)

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    2. Lo scaricherà abbbusivamente e farà finta di non averlo visto...

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  6. Spero che arrivi presto su Sky, di sti tempi di andare al cinema non è proprio cosa. Però non posso perderlo, credo che passerò il tempo a lasciarmi scappare cose tipo "carinooo" ogni cinque secondi. E sono sicura che piangerò moltissimo.

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    1. Io lo comprerò appena esce in DVD! Di sicuro i "ceccccarino" ti usciranno a raffica, ma non fa piangere! :) ti piacerà sicuramente!

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  7. Io ho amato follemente questa storia quando l'ho letta un paio di anni fa...e durante il mio vagare a Londra sono andata spesso a cercare la strana coppia formata da James&Bob... e diciamocelo...Bob è un gatto incredibilmente figo...ma anche l'attore che interpreta James non è malaccio è!!!

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