4 giugno 2015

Le regole del caos

La poison è una signora un po' disadattata, socievole ma asociale. E, nel corso degli anni, si è imposta alcune regole comportamentali, tipo non scaccolarsi in pubblico e/o in macchina, silenziare il cellulare quando entra al cinema/all'ospedale/in chiesa, non leccare il piatto quando è al ristorante, non accettare caramelle dagli sconosciuti (mi fosse mai successo una volta nella vita, poi), non guardare film in costume. 
Ma.
La poison, per qualche strano motivo, oltre ad essere disadattata, è sensibile. 
Non in senso generale, non è di quelle che quando incontra un cucciolo di qualunque razza, bambini compresi, inizia a parlare come una deficiente facendo le vocine da cartone animato, o si commuove guardando un tramonto. 
La poison è sensibile, per farvi dei pratici esempi, a una serie di addominali schierati a tartaruga, possibilmente su maschi glabri più o meno tatuati, ad un paio di Louboutin, al fascino della parola "gratis": 

gratis


[grà-tis] agg. m. e f. invar.
senza pagare o senza ricevere compenso; gratuitamente: assistere gratis a uno spettacolo; lavorare gratis |gratis et amore Dei, espressione latina che vale ‘gratuitamente e per amore di Dio’, usata per lo più con tono ironico
♦ agg. m. e f. invar.
(sempre dopo il nome) gratuito: ho due biglietti gratis per il teatro
Etimologia: ← lat. grātis, forma contratta di gratĭis, abl. pl. di gratĭa ‘grazia’; propr. ‘per compiacenza’, quindi ‘senza esigere compenso’.

E così ieri sera, dopo aver sperimentato il caos la mattina stessa, prendendo la metropolitana nello stesso istante in cui veniva - per imprecisate cause tecniche - sospeso il servizio, la poison ha contravvenuto ad una delle sue regole, andando a vedere un film in costume, nello specifico, "Le regole del caos", appunto (titolo originale "A Little Chaos").



PRO:
♦ è gratis.
♦ il titolo è bello.
♦ è gratis.
♦ c'è Matthias Schoenaerts.
♦ è gratis.
♦ c'è Matthias Schoenaerts.

CONTRO:
♦ è nella multisaladimerda.
♦ l'ultima volta che ho visto un film - gratis - nella multisaladimerda ho avuto un incidente e ho distrutto la clio.
♦ è un film in costume.
♦ c'è Matthias Schoenaerts, d'accordo. Peccato che indossi una parrucca da Gianluca Grignani, che lo rende, di fatto, unfuckable. (questa era la parte "la volpe e l'uva", che io alla fine me lo sarei trombato comunque, nonostante la parrucca e la camicia di sangallo. Per dire.)


Comunque.
La regia è di Alan Rickman, che nel film si ritaglia anche un ruolo per sé, nella parte di Luigi XIV.
Siamo a Parigi nel 1682, quando il Re Sole decide di trasferirsi a Versailles, nonostante i lavori non fossero ancora ultimati. E, essendo amante delle arti e delle cose belle, affidò all'amico cortigiano André Le Nôtre la progettazione dei giardini della famosa reggia.
Le Nôtre (che è realmente esistito e, fra le altre cose, ha progettato i giardini del Castello di Racconigi nonché i Giardini Reali di Torino)  decide di subappaltare una parte della progettazione e realizzazione ad un altro giardiniere, e la sua scelta ricade su madame Sabine De Barra (Kate Winslet), donna indipendente e tenace.
Ecc.ecc.
Questa in breve la storia.
C'è anche Stanley Tucci nella frocissima parte di Filippo duca d'Orleans.
Peccato che fra l'inquadratura di una rosa di damasco, delle pere (non solo quelle della Winslet), sguardi languidi e morbide carezze, che mancava solo Jean Claude di sensualità a corte ed eravamo a posto, il film sia talmente stucchevole che anche Liala e Barbara Cartland l'avrebbero trovato nauseante.



33 commenti:

  1. Terribile. Inquadrature di occhi pseudo sognanti, di sguardi pseudo profondi, di dialoghi pseudo pregnanti, di reali pseudo democratici, di donne pseudo libere, di lavori pseudo usuranti e di attori pseudo recitanti.
    Una melassa collosa e nauseabonda. Vorrei salvare il gineceo femminista anti litteram e un po' la Winslet, mentre Schoencoso aveva lo sguardo vispo di un baccalà mantecato.

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    1. il baccalà mantecato è buono, di conseguenza lo è anche Matthias Schoenearts. :)

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  2. Non dovrebbero attentare così alla sanità di codesta donna sensibile!!! Echecacchio!
    Ps: io il piatto ogni tanto lo lecco...

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    1. Ma pure io, scherzi? Però al ristorante cerco di trattenermi! :)

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    2. Colpa mia, acchiappo gli agggratis poi la invito! Ma stavolta pur avendomi accompagnata a casa sia lei che la Clio sono intatte, è già un bel sollievo! :-))

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    3. Tiz, direi gran obiettivo raggiunto. Sarà mica merito dei cerchi in lega?

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    4. @Sposa: uhm... sai che potresti aver ragione? Tamarrissimi eppur taumaturgici? :-)

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    5. Evviva i cerchi zauri allora!!! Evviva la sinergia tra cerchi e film bellissimi aggratise

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  3. Alla Kate voglio sempre bene, ma questa romanticheria la vedrei solo e solo se con la presenza di Jean-Claude. Ooohmmadre!

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    1. ah ah ah ah!
      romanticheria è quasi riduttivo, sai? :)

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  4. Mi dispiace per la Clio, spero nulla di grave..
    Un abbraccio
    Maurizio

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    1. Maurizio, grazie.
      No, nulla di grave. Nel senso che io non mi sono fatta nemmeno un graffio.
      Lei (la clio) invece non ce l'ha fatta, e ho dovuto sostituirla.
      Con un'altra clio.

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  5. Matthias Schoenearts (ho fatto copiaincolla, ovviamente) non lo riconosco mai: per due ore mi chiedo sempre «ma questo dove cazzo l'ho visto?». un po' come, i primi tempi, Amy Adams. comunque quella camicia non si può vedere. e neanche il film, ma quello lo immaginavo dal trailer... e non basta Renatinomio che fa il Re-gista e il Re-Sole (sóle?!?) per convincermi

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    1. ma nemmeno Stanley Tucci che fa il re-cchione?

      ok. vado.

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    2. @Dantès: cioè, non mi vuoi vedere un film in cui in una delle scene topiche la Winslet rischia di annegare che nemmeno in Taitanic? Ciò non ti convince? Re-spingente.

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    3. respingitori di respingenti!

      (che poi anche Renatinomio comincia con re... ma quante ne so?!?)

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  6. Mi è piaciuto un sacco e una sporta (come diciamo qui a Bologna) e non lo definirei una romanticheria: è un dramma, un dramma tosto
    adesso mi tocca anche recensirlo, mannaggia alla mia pigrizia!

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    1. Davvero?
      Sono contenta per te, io confesso di averlo visto appunto per i motivi che ho elencato nei "pro"... però no, dai, un dramma e addirittura tosto no...
      l'unico dramma è guardarlo dall'inizio alla fine! :)

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    2. perché lo chiamo dramma?
      a parte la tragedia di veder morire una figlia di 6 anni (so cosa vuol dire), in questa storia tutti sono infelici: teste coronate, favorite del re, artisti... sanno di dover appassire e morire
      alla protagonista (che non sembra felice neanche durante l'orgasmo) l'Artista dice "perché aggiungi altra sofferenza... al dover vivere?"
      sì, lo ripeto, è un film drammatico

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    3. Mi spiace molto, non posso nemmeno lontanamente immaginare cosa significhi.
      Ed è tutto vero quello che dici, solo che io non sono riuscita a vederlo sotto quest'ottica.

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    4. sarà che ognuno di noi ha i suoi criteri su ciò che è DRAMMA e su ciò che non lo è
      magari domenica, se riemergo dai fumi dell'alcool, posterò qualcosa a questo proposito

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    5. probabilmente è così, ma credo anche che il nostro vissuto molto spesso influisca in maniera determinante.

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  7. A me, che invece i film in costume non danno fastidio, ispirava, ti dirò, ma se ne parli così male forse è meglio bypassare :/ anche se le pere della Winslet...

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    1. No, per carità, magari siamo io e la Tiz le solite vecchiacce ciniche che non apprezzano il genere, perchè uscendo dalla sala ho sentito gente dire "che bello", se hai letto sopra lebibliophile ha apprezzato, e, ti dirò, alla fine della proiezione qualcuno ha anche (inutilmente) applaudito.

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  8. io ho provato un sacco di volte ad andare a vedere i film in costume ma all'ingresso mi fanno sempre storie, dicono che devo mettermi almeno il pareo per entrare ma col pareo io non pareio...caro amigo meu Re Chapta io qui dichiaro in autocertificazione che questo post mi ha fatto scompisciare! Ps anche io mi sono imposto di non leccare il piatto al ristorante, ma quanta fatica...però non sono mai riuscito ad impormi di usare le dita come companatico, hai presente, quando ti rimangono dei pezzi di robba nel piatto e la forchetta o il cucchiaio non gliela fanno a caricare il carico e tu metti le dita nel piatto per accompagnare le briciole sulla forchetta? Ecco a mia moglie sta robba non va giù...ah mortieux de la France

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    1. In effetti son sacrifici grossi , e laggente non capiscono quanto sia difficile trattenersi dal raccogliere col dito l'ultimo rimasuglio di tiramisù rimasto nel piatto...

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  9. ma com'è che io questo film manco l'avevo sentito nominare per sbaglio?
    che poi a me i girati in costume piacciono così tanto...

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    1. Ciao bella! Non so dirti, ma in sala è arrivato soltanto ieri, quindi, se ti piace il genere hai tutto il tempo per recuperarlo!!! :)

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  10. Ma mi hai fatto morir dal ridere e devo dire che in questo periodo è un lusso.

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  11. io ho preso un sacco di caramelle da sconosciuti, ma i film in costume no.

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  12. Muoio XDXDXD
    Effettivamente Schoencoso è inchiavabile, non capisco come abbia fatto Rickman a fare carte false per averlo. Molto meglio riguardare L'ospite d'inverno! :)

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