20 marzo 2017

La realizzazione di un progetto mal pianificato richiede il triplo del tempo previsto; quella di un progetto pianificato con la massima attenzione solo il doppio.

Ciao, sono la poison, quella con un blog che non aggiorna da prima della notte degli oscar, dove, con sommo godimento, anche se con una figura da cioccolatai, ha vinto il mio film preferito. E pronosticato. Ma chissenefrega, anche.. 
Perchè non scrivo? Mica perchè abbia smesso di andare al cinema, sia chiaro. Semplicemente ho smesso di parlarne, perchè nel frattempo, dopo lallero, ho visto Jackie, Manchester by the sea, T2Trainspotting, Fences, Hidden Figures, e, come ogni cinefila che si rispetti, financo John Wick capitolo 2. Magari quando esce il terzo, riprendo a scrivere. 
Al momento sono soltanto una donna che corre. Corre per arrivare in ufficio in tempo, corre abbandonando l'ufficio per recarsi a vedere come procedono i lavori di ristrutturazione, cagando il cazzo a muratori, elettricisti, idraulici e piastrellisti.
Mi sono resa conto che, inconsapevolmente, ho comprato la fabbrica del duomo(*). I lavori proseguono, ma con un po' di ritardo. E io non riuscirò ad abbandonare la residenza di poisonville nel tempo stabilito. Per fortuna che i signori che hanno comprato casa mia sono dei signori davvero, e mi lasciano "slittare" di una settimana. Altrimenti ero nella melma. Ma, a parte questo, i due amanuensi della piastrella stanno facendo un bel lavoro. Quando, ingenuamente, la settimana scorsa chiesi: "ma per venerdì finite?" (era lunedì) loro mi hanno guardato nel modo in cui si guarda una merda sul tappeto del salotto e mi hanno risposto "venerdì? nnnnooooooooooo, questo dificile, forse mercoledì prosimo, giovedì... noo, venerdì nooo...".

E niente, quindi al momento, in un tempo in cui probabilmente un piastrellista normale sarebbe riuscito a pavimentare due volte la galleria di Diana, io non ho ancora il rivestimento del bagno. Ma so che gli amanuensi della piastrella faranno un gran lavoro. Con tutto il tempo che ci stanno mettendo voglio vedere se riescono pure a farlo male. 
In compenso ho già scelto i colori per le stanze. Il grigio in tutte le sue varianti, roba che le cinquanta sfumature sono roba per principianti. Nel frattempo la casa non più mia sembra un campo di battaglia, dove i mobili hanno lasciato il posto a montagne di scatoloni. Ogni tanto mi metto lì, li guardo e mi faccio prendere dallo sconforto pensando al momento - abbastanza prossimo, tra l'altro - in cui dovrò aprirli e disfarli. 
Che inscatolare in fin dei conti è facile. E dopo che viene il bello. Ma soprattutto mi chiedo come farò a stipare il contenuto di una casa di tre piani in un misero appartamento da 95. Credo che inizierò ad infilarmi roba nelle mutande come Eta Beta, non vedo altre soluzioni. 


(*) fabbrica del duomo
• Opera, situazione o azione che si trascina nel tempo senza mai concludersi.
Nel 1387 venne istituito a Milano un organismo che portava questo nome, composto di sette membri fra laici ed ecclesiastici, che aveva il compito di provvedere all'amministrazione, alla conservazione e alla disponibilità per il culto del Duomo. Approvato dal Ministero degli Interni, è tuttora operante e continua a curarsi delle opere di manutenzione che sono continuamente necessarie. Lo stesso tipo di organismo opera inoltre con gli stessi fini in molte altre città.

20 commenti:

  1. Ci son passata lo scorso anno al trasloco...ti sono vicina!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie cara! per superare l'evento traumatico ho già prenotato un viaggio a inizio maggio! :)

      Elimina
  2. Nei miei progetti c'è anche una piccola ristrutturazione di casa, e opterò anch'io per il grigio!! (Che se consideri che non dovreste il bianco da una decina d'anni potrei anche lasciare così com'è).
    Dai che presto avrai casina nuova e bella :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che non DO.
      Qualcuno mi spieghi perché il mio telefono scrive quello che vuole lui!

      Elimina
    2. I telefoni sono sempre un po' così... anarchici! :)

      Sì, alla fine rispetto a com'era quando l'ho comprata ha già cambiato aspetto, sono convinta che il risultato finale mi piacerà, ma quanta pazienza!!!!

      Elimina
  3. Ussignùr d'amur accèss...
    La ristrutturazione della vecchia (ma per noi nuova) casa che abbiamo acquistato è durata più di un anno.
    Gli amici cominciavano a domandarsi se avessimo deciso di trasferire la reggia di Versailles (come faranno a pagarla, con un mutuo solo?).
    Senza contare poi il via vai di gente, dopo, a rimontare pezzi sbagliati dei mobili, della cucina, l'impianto satellitare... *sigh*

    Almeno i colori, le piastrelle, i tessuti l'hai scelti te.
    Io ho potuto solo tenermi stretto il telecomando di Sky, ringhiando "questo no, lo teniamo così, come piace a me".

    Comunque è da novembre che tiriamo fuori roba dalle scatole. Secondo me di notte trombano e si moltiplicano.

    Ti abbraccio forte.
    Coraggio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. tessuti? quali tessuti?
      comunque sì, se non altro la faccio come voglio io, più o meno. Insomma, non c'ho la vetrata con vista sull'oceano, ma a torino non è che puoi pretendere... e comunque che la roba si moltiplichi io lo dico da un pezzo. Sono tre mesi che butto roba. E non finisce mai.

      Elimina
    2. Ecco, pure di non avere tessuti hai scelto!
      "Hai scelto"... senti che bel suono.
      E' pura poesia: "come va?" "Bene, ho scelto questo".

      *sob*

      Elimina
    3. no, ma davvero, di quali tessuti parli?

      Elimina
    4. tendaggi, copripiumoni, copridivano, qualche tappeto, cuscini ornamentali.
      Roba così.

      Elimina
    5. tessuti nostri, intendo.

      Elimina
    6. ah, no, vabbè, un paio di copri-piumoni ovviamente lì ho... :)

      Elimina
  4. Mio Dio, mi spaventi.
    Pure il mio trasloco è imminente, con ovvi lavoretti di aggiustamento che speravo si risolvessero in tre-quattro settimane. Speravo, sì, visto il titolo del tuo post.
    Per quanto riguarda gli scatoloni, devo ancora procurarmeli per dire, al momento dopo aver conosciuto la levigatrice, ho imparato a familiarizzare con impregnanti, fissanti, colori e smalti, e ovviamente con l'arredo vario.
    Ti sono vicina, e invidio la tua fine-inizio imminente :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma magari i tuoi, essendo lavoretti, si risolvono in fretta! io che ho comprato l'antro della strega bacheca ho avuto un po' più da fare... :)
      comunque dai, supereremo anche la fase trasloco! :)

      Elimina
  5. A me basta saperti viva <3

    RispondiElimina
  6. Pensa che qualche anno fa ho categoricamente rifiutato di trasferirci in un appartamento nuovo, pur di evitare il trasloco, che dopo che hai vissuto trentanni in una casa, hai voglia a metterti lì a fare scatoloni, a scegliere che cosa buttare e che cosa tenere. per una formichina come me sarebbe stato veramente troppo. Hai tutta la mia solidarietà. E sui tempi dei piastrellisti, concordo, sembra che per piastrellare un bagno ci voglia lo stesso tempo impiegato per costruire una piramide.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah, io a buttare e regalare cose sono diventata bravissima! :)

      Elimina
  7. Bisogna avere solo un po' di pazienza...sempre se ce l'hai ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non avessi pazienza mi avrebbero già ricoverato in un repartino psichiatrico, sono imperturbabile come una statua di buddha!

      Elimina